Itinerario letterario in dialetto monticiano


Una passeggiata nella memoria viva di un paese

Questo libro è un viaggio a piedi, lento e affettuoso, dentro Monte Compatri.
Non si sfoglia soltanto: si percorre.
Ogni pagina è una tappa, ogni poesia una voce che si alza da un vicolo, da una piazza, da una fontana.
È un libro che non si limita a raccontare il dialetto: lo fa risuonare, lo rimette in circolo, lo restituisce alla sua gente.
Il dialetto monticiano, fragile come un soffio e resistente come una radice, diventa qui protagonista di un percorso che intreccia storia, emozioni, ricordi e quotidianità.
Le pergamene affisse nel centro storico — riportate e spiegate nel volume — trasformano il paese in un museo a cielo aperto, dove ogni angolo parla, ogni muro conserva un verso, ogni strada diventa letteratura.
Il libro alterna:
  -  poesie in dialetto e in italiano, vive, immediate, piene di immagini e di umanità;
  -  racconti brevi, che riportano alla luce scene di vita monticiana, tra fontane, feste, giochi, personaggi indimenticabili;
  -  introduzioni storiche, che spiegano come il dialetto sia nato, cambiato, sopravvissuto;
  -  un percorso urbano, che invita il lettore a camminare davvero per Monte Compatri, seguendo le targhe poetiche come fossero stelle di un piccolo firmamento locale.
È un libro che parla agli anziani come a dei custodi, ai giovani come a degli eredi, ai visitatori come a degli ospiti invitati a entrare in un mondo che rischia di scomparire se non lo si ascolta.
In fondo, questo volume è un ponte — proprio come quello evocato nella poesia del gemellaggio — tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo ancora essere, se non perdiamo la nostra voce più autentica.