Poesie: Raccolta n. 1
dall'1 febbraio 2003 al 23 luglio 2003|
Titoli poesie Ascolto musica 1 Il suo volto 2 Mollemente 3 Mi sembra 4 Musica 5 Un abbraccio 6 La mia ricerca 7 Sciocco vecchio 8 Notte illune 9 Divengo 10 A volte vedo un Airone 11 Verdeggio 12 Oh dolce sonno 13 Osare 14 La pallida Luna riflette 15 Siamo falene 16 Gli avvenimenti mi guidano 17 La vita scorre 18 Un volto 19 Vorrei che il mio corpo… 20 I miei anni 21 Una luce 22 Là 23 Acquario 24 Questa sera 25 Un dì mi dicesti 26 Qualcosa 27 Quando il letto accoglie 28 Tempo non fuggire 29 Che follia sfidare 30 Il mio spirito non può 31 Perché piangere 32 Rinunciare 33 Tu rifletti 34 Ombre chiare si stagliano 35 Ampi e caldi venti 36 Dove fuggire? 37 Aria vivace di collina 38 Giovani vite 39 Il vino è nel bicchiere 40 Domani le campane 41 Sul vasto altopiano 42 Musica dove sei 43 L’ambiente entra 44 Un angolo 45 Un punto 46 Felicità 47 Tristezza fuggi via 48 Allorché il mio spirito 49 Sogno! 50 Questo mondo 51 La speranza 52 Individuale mondo interno 53 Prima 54 Si alzavano 55 Il grido del silenzio 56 Il veleggiare delle emozioni 57 Dolce stellina 58 L’universo 59 Non posso arrestare 60 Osservo il mio corpo 61 Son qui 62 Il tempo non ha più 63 Empia d’oscurità 64 Quando penso 65 Guardo attorno a me 66 Strada spoglia e lucente 67 Mia musica 68 Amate sponde 69 La luce 70 Nascono fiori 71 Giunge l’astro della sera 72 La mia vita 73 S’attardava primavera 74 Immagine di te 75 Vedo te musica 76 Tu che non sei mai stato 77 Il vento toglie calore 78 Il suono delle onde 79 Cerco di toccarti 80 La musica entra 81 L’angoscia è un’onda 82 Schumann 83 Oscurità muschiosa 84 Spuma bianca 85 Guardo la musica 86 Oh musica 87 Vado e torno 88 Un raggio di luce 89 Persiste nella mente 90 Eppure 91 Radiosa visione 92 Un soffio d’amore 93 Torna ancora 94 Lacrime della musica 95 Mondo armonioso 96 Sogni 97 Annullar differenza 98 Nella mente 99 Ombre giocose 100 Corpo pieno di mente 101 Fragilità del corpo diviene 102 Il mio dolore 103 Ieri vedevo 104 Il sole e la pioggia 105 Danzano in me 106 Ancora divampa 107 Nel buio del nulla 108 Racchiuso nel grembo amoroso 109 Gioia sublime 110 Piango il mio amore soffocato 111 Si forma in me 112 Come nebbia 113 Il mondo mi plasma 114 Soffro il dolore 115 Cade la pioggia sul mio volto 116 Sto ascoltando musica 117 Timore 118 La natura dell’animo 119 Mano stanca 120 Stanca cade la mente 121 Le palpebre abbassate 122 L’alitar del vento 123 Che ci riserva mai la vita? 124 Cosa c’è aldilà dell’oceano? 125 La mia musica è solcata 126 Siamo compagni di viaggio 127 S’affollano le idee 128 Sto nella calma valle 129 Il mio naso di bimbo 130 Nudo al mare 131 In questa terra 132 Il nostro futuro 133 Notte senza stelle 134 Paura mi prende 135 Sogno nel bosco 136 Evoca i suoi pensieri 137 Nella casa rossa 138 Cammino nel sentiero 139 Sento in me 140 Talvolta 141 Ciascun passo che io faccio 142 Il tempo scava 143 Emozione 144 Davanti a chi mi ama 145 Bussi alla mia porta 146 Lumachina bianca va 147 Attorno a me 148 Stellina mia 149 Salirò 150 Vivevo 151 Vedo penzolare 152 Per esser vivo 153 Le voci del passato 154 Questa notte 155 La confusione del mio corpo 156 Conosco le mie angosce 157 Pensando 158 La mia follia 159 Musica non sparire 160 La poesia è 161 Ogni volta che ci penso 162 Dove sono me? 163 Bevo avidamente 164 Sono parte del caos 165 Il narratore crea 166 Navigo 167 Sotto il sole 168 I miei fantasmi 169 Che sarà domani? 170 Il mondo viene in me 171 La mia anima di ieri 172 Un uccellino beve 173 Il cielo 174 La luce di me 175 Vedo il mio volto 176 Dolci canne 177 Ho desiderato 178 Disdegno chi si arroga 179 L’amore universale 180 Dormire 181 Caro amico mio 182 La luce esplode 183 Ti guardo 184 Tempo ingannevole 185 Dentro devo andare 186 Il mare dei profumi 187 Solo definendo 188 Amor che tocca il cielo 189 Ho bisogno 190 Com’è pallido 191 Corpo dimenticato 192 Guardo dentro 193 |
Poesie Ascolto musica Scivolamento scorrimento L’ambiente fuori di me colpisce con sequenze senza fine Rievoca con altre sequenze senza fine l’ambiente che da tempo è dentro me Si accresce monta emozioni Sequenze intense vive Sembrano realtà esterna ma vengono da dentro La realtà esterna le richiama solamente in un rispecchiar di scene Assenza di picchi piacere e forza energia e amore Bisogno di amore picco emozionale dolore No contrasto no repulsa… attrazione Serenità e tranquillità comprensione e affetto stima e amore… Qualcosa sotto in sottofondo… una specie di sibilo suono monotòno fischio sordo entra aumenta si trasforma… orchestra di strumenti acquistano intensità entrano in me e… è il mio corpo che produce questi suoni… esso vibra… prova dei fremiti… le mani diventano di ghiaccio… vengo avvolto dalla dolcezza del suono dei violini… e l’armonia diventa assordante ossessiva… e poi si scioglie in sublime estatico trionfo L’universo è bello ed il mio corpo è parte di esso È meraviglioso è come se fossi uscito dal mio bozzolo-prigione… è come se improvvisamente si fosse allargata la mia visuale il mio punto di osservazione e superando di colpo qualsiasi principio e qualsiasi fine… avessi toccato l’infinito È tutto facile ora è tutto naturale… sono là sono qui… sono io sto ascoltando la mia armonia prodotta da me all’interno del mio corpo… sono solo… frequenze inusuali Non sono solo… sto solamente ascoltando me… fuori sicuramente c’è qualcuno ma non lo posso ascoltare perché ascolto me! Percepisco un accordo con il mondo e… sono investito dalle stelle… fascio compatto di luce Non capisco ma.. mi sento immerso nella luce… un’esplosione di emozioni… si placano… fluttuano sinuosamente… sembra che possa toccare ogni cosa tutto ciò che mi circonda… apprendo… emulo… mi riempio di loro… con dolcezza… con piacere… che ora diventa quasi frenetico… sono ansioso di toccare di toccare di farmi pervadere… no! Non ce la farò mai!?!?!? Non posso prendere… non riesco più a toccare… mi fermo!! Devo abbandonare quest’ansia Devo solo lasciare che siano loro ad entrare! Voglio creare… voglio per me un itinerario creativo per riversare me nelle creazioni per vedermi… per trovarmi! 1 febbraio 2003 Il suo volto illumina il guanciale Il suo aliare profuma la notte Nel suo seno racchiude un cuore dolce prigione del mio amore 6 febbraio 2003 Mollemente con dolcezza deponi il capo sul mio seno Amorevole vola una carezza sui tuoi occhi sulle tue labbra ti avvolge, calda ti accheta Tenero sopore non turbato dal respiro mio soffocato 8 febbraio 2003 Mi sembra di essere Mi sento di vivere È merito della musica Entra dentro trasforma non so che ma certamente era già là Si libera nuovamente nell’aria acquista nuove vibrazioni si compenetra con la musica che è sempre fuori poi rientra si trasforma poi si libera poi rientra… così via… in una risonanza che monta e diviene… armonia 9 febbraio 2003 Musica mi suggerisci emozioni ora serene ora forti e irregolari Si rincorrono si ripetono Non è la musica ciò che ascolto è la mia vita sorgente di emozioni senza tempo e senza forma Nostalgia mi prende di me Suona anima mia fa vibrare il mio cuore parlami fammi ruotare nella girandola dell’amore 11 febbraio 2003 Un abbraccio Sul tuo cuore comprimo il mio E come un bimbo sorpreso in mezzo a un sogno parlo d’amore 11 febbraio 2003 La mia ricerca disperata s’innalza verso il cielo come un fiore in primavera Non appassire fiore mio 11 febbraio 2003 Sciocco vecchio sempre hai oltraggiato e violentato i tuoi sentimenti Son fuori, alfine Esplosione di luce colori, suoni, movimento 11 febbraio 2003 Notte illune Sogno un sentiero che forse non c’è Ai bordi dell’oceano nero l’onda illumina la spiaggia con la sua bianca spuma Non posso entrare ho paura Posso solo seguire la spuma 11 febbraio 2003 Divengo quando l’aurora dissolve la notte Stringo a me tutto ciò che amo e divengo amore Quando il giorno si scolora il tempo trasparente come gocce d’aria sospende il volo ed io divengo come lo sfumar di un suono 11 febbraio 2003 A volte vedo un Airone lasciar la riva involarsi verso il nero oceano lontano dalle bianche spume Indica la via… Lo seguo… Il mare si gonfia oscure nubi coprono i turbamenti 12 febbraio 2003 Verdeggio nel tempo che inaridisco nel piacere soffro ogni tormento rido piangendo il tuo caldo amore le mani mi gela 12 febbraio 2003 Oh dolce sonno perché non mi accompagni nel sogno mio? Perché di notte il mio spirito triste mi desta con un sospiro e fino all’alba un sordo pianto mi squassa il petto? 12 febbraio 2003 Osare Scrivere il mio rumore A chi parli vecchio mio? Cosa è in gioco? È la tua vita che si china a bere alla fonte delle emozioni 14 febbraio 2003 La pallida Luna riflette l’amore del mondo muto Lo raccolgo Diviene musica in me 14 febbraio 2003 Siamo falene destinate a volare nel buio o a morire nello splendore della luce 14 febbraio Gli avvenimenti mi guidano Ma io dove sono? 14 febbraio 2003 La vita scorre procede va via Ma senza di me 14 febbraio 2003 Un volto La musica che passa Un sorriso che germoglia amore 15 febbraio 2003 Vorrei che il mio corpo… Ma lui fa ciò che vuole Lui è come un figlio al quale ben poco assomiglio 15 febbraio 2003 I miei anni si lasciano cogliere come frutti via via più maturi 15 febbraio 2003 Una luce in me che non può illuminare la notte che mi sta avanti 16 febbraio 2003 Là dove le stelle affondano nel mare la mia luce si sperde 16 febbraio 2003 Acquario Le chiome degli alberi si muovono morbide come chiome di alghe Io volo sopr’essi avvolto dal mio sogno 16 febbraio 2003 Questa sera il fuoco arderà nella grande stanza Il riverbero della fiamma entrerà nei nostri occhi e scalderà l’anima 16 febbraio 2003 Un dì mi dicesti sì dolci parole piene d’amore Esplosero nel mondo e luci e suoni e fiori mi amarono 16 febbraio 2003 Qualcosa antica come il mondo parla in me suggerisce dispone ordina La seguo incapace di condurre La giovane mia vita mi rese di lei prigioniero Chi sosterrà la libertà del mio spirito? 16 febbraio 2003 Quando il letto accoglie il corpo mio stremato il sogno vola libero Fatiche intollerabili scenari inverosimili dove la mente si appaga 16 febbraio 2003 Tempo non fuggire Io ti ho inventato e vorrei farti scomparire 16 febbraio 2003 Che follia sfidare un oceano sconosciuto Chi traveste l’azzurro profondo in nero profondo? Nascono le idee come germogli in un verde campo Prosperano e si sviluppano nelle profondità del corpo Ma Io sono o loro sono Me? 16 febbraio 2003 Il mio spirito non può ingoiare aria luce e suoni Potrò mai nutrirlo? 16 febbraio 2003 Perché piangere per un fiore spezzato? Perché piangere per un sogno interrotto? 16 febbraio 2003 Rinunciare è come morire Rifiutare è come uccidere 17 febbraio 2003 Tu rifletti l’idea di me che è in te 17 febbraio 2003 Ombre chiare si stagliano nel buio della mia mente Dove sono me? Solo spegnendo il perpetuo brusio della lampada del mondo la mia mano tremolante nell’aria potrà iniziare a tracciare Lo spirito è impacciato messo in un canto in disparte Non pretendo di condurre vorrei capire 17 febbraio 2003 Ampi e caldi venti varcano la soglia entrano turbano questa fresca primavera 17 febbraio 2003 Dove fuggire? Non c’è spazio libero Non c’è origine Non c’è termine L’infinità è nella mia centralità 17 febbraio 2003 Aria vivace di collina nell’ampia stanza luminosa I miei cupi pensieri Cucciolone disorientato senza domani La morte accanto a me giocava 17 febbraio 2003 Giovani vite Il tempo sbrana i suoi ragazzi Uomini disorientati restano 17 febbraio 2003 Il vino è nel bicchiere Gli amici parlano fan di lor una gara Non mi richiama Fantastico ad altro Penso a me che non trovo 19 febbraio 2003 Domani le campane suoneranno Alzeremo gli occhi al cielo e ci vedranno 19 febbraio 2003 Sul vasto altopiano lo sguardo correva cercando… 19 febbraio 2003 Musica dove sei Perché non m’incanti stasera? 19 febbraio 2003 L’ambiente entra e dalla mia mente una spinta sul mio corpo 19 febbraio 2003 Un angolo incontro di linee Nicchia privata di amore universale 19 febbraio 2003 Un punto un solo punto ma spazio immenso 20 febbraio 2003 Felicità Disperazione Stessa natura Forti emozioni 20 febbraio 2003 Tristezza fuggi via non fermarti da me produci dolore infelicità Piangerò fino a che i miei occhi potranno spargere lagrime 20 febbraio 2003 Allorché il mio spirito non saprà più esprimere tale amore invocherò al mio corpo di cessare la sua girandola 20 febbraio 2003 Sogno! Vorrei afferrare il tuo lieve alito Scure nubi empiono l’aria Se non mi abbracci volerai nel vuoto della notte 20 febbraio 2003 Questo mondo è cosa vana L’allegrezza del corpo non è la reale fonte della gioia ma la sua tristezza è sofferenza 20 febbraio 2003 La speranza non m’abbandona mi procura felicità non misurabile Ancor di più pensar di te l’uguale 20 febbraio 2003 Individuale mondo interno si trasforma Entra la musica confidenziale Escono le emozioni irrefrenabili Prima io ora me e la musica 22 febbraio 2003 Prima freddo animismo Ora con la musica calda passione translucente me vivo 22 febbraio 2003 Si alzavano profumi suoni e luci dalla valle Il mio corpo si inebriava di cotanta armoniosità Lì c’erano i miei cari lontano Io pensavo al mio futuro senza di loro senza di me 23 febbraio 2003 Il grido del silenzio che è in me giunge a te forte e prolungato come un urlo di gioia e disperazione Rientra poi in me congiunto al tuo fuso armonicamente amplificato e risonante come il suono di un pianoforte 23 febbraio 2003 Il veleggiare delle emozioni sul mare infinito di me sconosciuto nelle mie profondità Io mare sostengo il mio corpo ma i venti ne guidano la rotta Chiedo di ammainare le vele Con la mia calda corrente potrò condurlo Ma il suono delle sirene lo attrae e lo sospinge ad abbreviare il viaggio Tempo tiranno ha inventato e si empie d’esso dimenticando il silenzio di me 23 febbraio 2003 Dolce stellina nel ciel ti stagli alle tue compagne accanto Da qui a te vorrei elevarmi senza tema di precipitare Tu rimani là lontano per fare più brillante la notte e il buio che è in me 23 febbraio 2003 L’universo l’ambiente attorno a me il mio corpo i miei pensieri me… 23 febbraio 2003 Non posso arrestare le lagrime che i miei occhi spandono nell’osservar armoniosità che natura stupisce 23 febbraio 2003 Osservo il mio corpo e lo vedo in progressivo sfacimento Mia fu la colpa non del fato 23 febbraio 2003 Son qui e piango il mio bellissimo tormento 23 febbraio 2003 Il tempo non ha più il suo freddo mantello Si è adornato di luce e calore Gocce dorate di amore precursore d’estate han trillato Allegrezza è emersa ha bussato alla porta della paura ancora duramente serrata 24 febbraio 2003 Empia d’oscurità la notte scivola Non trovo lume ch’indichi la via 24 febbraio 2003 Quando penso alla mia dolce musica agghindata d’allegrezza penso alla mia allegria offuscata dalla paura 24 febbraio 2003 Guardo attorno a me sento meraviglie entrare Gli uomini vogliono disprezzo io mi consumo nel mio amore che è mia forza e mia malattia 28 febbraio 2003 Strada spoglia e lucente divenuta viale ombroso Sole cadente alle spalle di fronte a me triste sera Ora non odo più i rumori della sera Miro al cuore di quel grande sole rosso ancora pieno di vita e di amore immenso 28 febbraio 2003 Mia musica esile e forte di emozioni sostieni il volo d’airone dall’acqua emerso Scrolla dalle ali anche l’ultima goccia della paura del mare 28 febbraio 2003 Amate sponde al di là del mare Troppo lontane per saziare la mia brama di me 28 febbraio 2003 La luce splende gioiosa Più ardente Ed ogni momento passato e futuro diviene presente 28 febbraio 2003 Nascono fiori sull’albero della paura Cadono e ricrescono Silenzioso ovattato sui petali scuri che inondano il mio cammino avanzo 28 febbraio 2003 Giunge l’astro della sera La sua luce vive solo di riflesso Specchio della mia anima 28 febbraio 2003 La mia vita come un corpo pastoso scivola si adatta ad ogni luogo prende la sua forma A volte l’essere emerge assume forza guida il corpo prova a modificare il mondo plasmandolo a sua forma 4 marzo 2003 S’attardava primavera per negar l’estate che prorompente premeva Crescevan e foglie e fiori sull’albero dell’amore Lo spirito innalzava il suo canto luminoso Poi l’estate venne La sua luce bruciò e foglie e fiori dell’esalante sogno privo di me morente 4 marzo 2003 Immagine di te ch’eri a me rivolta in cristallina voce Fresco riso attendi 4 marzo 2003 Vedo te musica passare in me Felicità brilla traslucente un attimo di felicità 4 marzo 2003 Tu che non sei mai stato ascolta il mio pianto di uomo incapace di amarti Trova in me la voglia di vivere Scaccia la tristezza di non trovare me ché è disperso tra gli uomini che non hanno tempo 7 marzo 2003 Il vento toglie calore dalle mie radici Le mie braccia si tendono verso la luce a cercare… 7 marzo 2003 Il suono delle onde le stelle dietro me sfiorano il mare L’alba davanti me tra breve esploderà nel mare Grande riflesso della nostalgia 10 marzo 2003 Cerco di toccarti vederti sentirti con uno di loro Sono migliaia ma nessuno può Sono un albero Migliaia di rami protesi… 10 marzo 2003 La musica entra tocca le mie corde Vedo attraverso lo specchio il mio corpo sul letto morto Esco in punta di piedi e piango 10 marzo 2003 L’angoscia è un’onda che si diffonde e torna e cresce e cerca movimenti e soluzioni inesistenti impensabili È la nave che conduce Me bramo solo che le sponde sian vicine 10 marzo 2003 Schumann Chopin musica scorre vita scivola Sull’onda di pace vedo il cielo sopra di me azzurro e il sole con la sua vampa riscalda Perché sogno di morte? 10 marzo 2003 Oscurità muschiosa brividi nella notte nebbiosa Che strano girovagare Vedo una moltitudine di esseri soli ignari del caldo contatto interno con altri esseri soli 10 marzo 2003 Spuma bianca guida notturna nel continuo bordeggiare attorno al nero mare Un’onda t’ha prodotto L’onda del mio essere che torna dal suo viaggio dove tutto è? 10 marzo 2003 Guardo la musica e onda si posa Una dolce e carica l’altra affannosa 10 marzo 2003 Oh musica nostalgia di me dilaga quando il tuo canto mi ammalia Spossato mi distendo al tuo cessare 10 marzo 2003 Vado e torno tra valli ondulate I picchi sono gioie e sofferenze Non so dove sarò condotto non so su quale picco 13 marzo 2003 Un raggio di luce mi inonda improvviso È la musica che viene verso di me La sua frequenza mi fa vibrare mi rianima 13 marzo 2003 Persiste nella mente Qualcosa continua ad alimentare nella mente l’idea che voi avete di me e non l’idea che me devo avere di me 14 marzo 2003 Eppure l’idea si monta dentro spontanea Anello di mente genera altre idee una conseguente all’altra ognuna generatrice della successiva E me dov’è? 14 marzo 2003 Radiosa visione il mondo emana Anima pura della musica vedo Nasce l’idea della musica in me Nasce l’idea di me nella musica Un unico suono un’unica luce 14 marzo 2003 Un soffio d’amore sul tuo dolce volto Un dolce risveglio affacciato su questo meraviglioso mondo Noi protagonisti 15 marzo 2003 Torna ancora il profumo solitario di un amore dimenticato Anello interrotto di un repertorio antico Mio il pensieo mio il senso mio il mare terrificante mio il dolore al ventre sempre ricacciato nelle pieghe della memoria 17 marzo 2003 Lacrime della musica bagnano la pelle penetrano l’anima scuotono fibre indolenti svegliano passioni dormienti Nostalgia di me s’innalza Sento passato e futuro nel presente muto e sordo al suonar dell’anima 17 marzo 2003 Mondo armonioso entra in me Cristalli di memoria illuminano la mente L’erba della verde vallata fluttua morbida in onde cangianti Riflessi d’argento 17 marzo 2003 Sogni Presagi del futuro? Idee che premono si diffondono costruiscono il mondo attorno a me Me costruisco idee Me costruisco futuro 17 marzo 2003 Annullar differenza sensazione di sollievo portante di vita cercata e mai trovata Ogni volta riemerge nuova differenza Cos’è portante di vita annullare o emergere differenza? 17 marzo 2003 Nella mente gelida brezza scorre La vita va e suoni e pioggia e neve vengono Non rattristarti Il mio amore è nella tua calda mano 17 marzo 2003 Ombre giocose attraversano i sensi danzano in me Giochi mai svaniti di un bimbo mai perduto Pien di gioia il petto sobbalza e riso sfugge dal mio volto Ironia su me deride e distrugge o risveglia e rianima? 17 marzo 2003 Corpo pieno di mente mezzo di passaggio fra il mondo e me La musica penetra leggera emozioni sorgono nel corpo Vibrazioni scintillanti illuminano il profondo accendono in me la sua presenza Non posso rinunciare alla musica Me ho bisogno del corpo? 23 marzo 2003 Fragilità del corpo diviene fragilità della mente Il mio stato di essere non è puro riflette anch’esso fragilità Ma è uno stato o un’idea di stato? 25 marzo 2003 Il mio dolore aspetta con ansia il tuo conforto Asciuga le mie lacrime carezza la mia malinconia illumina la mia vita 25 marzo 2003 Ieri vedevo la mia mano annaspare nell’aria Cercava un concreto di un’idea nell’aria Nulla stringeva Riprovava continuamente nell’aria Freneticamente senza risultato senza spiegazione nell’infinita ricerca di me 25 marzo 2003 Il sole e la pioggia la terra e l’aria miracolo di vita germoglia si inverdisce sugge e si accresce Tutto ciò che ora vive fruscia al vento e si piega doman nel niente sprofonderà secco e morto sarà Solo l’amore sopravvive alle cose e ai sensi 3 aprile 2003 Danzano in me come ombre giocose i ricordi Si illuminano di te te calda visione corredo d’amore Riaffiorano volteggianti memorie di me e di te I sussurri urlavano penetravano e s’imprimevano nei nostri esseri 3 aprile 2003 Ancora divampa caloroso e fiero sempre torna lo stesso pensiero Circolo virtuoso forma l’antico dolore d’uomo e la mente mia è flagellata da nostalgia 6 aprile 2003 Nel buio del nulla mi trovo smarrito Scintille di luce fiammeggiano in me al suono della mia musica meravigliosa 6 aprile 2003 Racchiuso nel grembo amoroso della mia musica il capo ho deposto Linfa vitale perfonde comunicazione con me induce e estasi 6 aprile 2003 Gioia sublime e dolore straziante Futuro proteso nel nulla e domani radioso Ridente speranza e disperazione profonda Differenze strati contrastanti insieme presenti Fonte di azione sorgente di vita 6 aprile 2003 Piango il mio amore soffocato Piango il mio tempo non usato e purtroppo dilatato 12 aprile 2003 Si forma in me e come farfalla tremolante vola via Giunge a te accende evocazioni di mente diversa Si forma in te e come farfalla indecisa torna a me volando Brividi di madreperla blu scintillii si accendono in me Bagliori confusi La vedo sento il suo profumo vedo felicità sfavillare Non posso prenderla non posso neanche toccarla non posso scolorire le sue ali non voglio fermare il volo 12 aprile 2003 Come nebbia mi avvolge mi separa dal mondo Tutto sembra lontano suoni ovattati giungono Da dentro suoni e luci emergono dolci e decisi Musica melodiosa si frange sulla nebbia si sparge e torna Luce sfavillante la irraggia non trapassa si riflette e abbaglia Sempre più lontano il mondo 12 aprile 2003 Il mondo mi plasma e io plasmo lui Lui è saldo e costante io fragile e mutevole divengo aderisco alle sue forme riempio i vuoti ma l’ansia di essere preme dentro Sfera di mille colori priva di peso si accresce eterea La vedo bella e impotente danzare in me 12 aprile 2003 Soffro il dolore cui non sono avvezzo Soffro il calore che non ricordo ma che avverto straordinario Soffro la nostalgia nuova ed eterna di me Soffro la musica piena e vibrante Soffro il tempo passato e futuro contemporaneamente spalmato in questo presente sofferto e deliziato di cui non sono sazio mai 12 aprile 2003 Cade la pioggia sul mio volto Fredde gocce si mescolano con calde lacrime che sgorgano da un pianto non trattenuto Si incanalano si accrescono rivoli e fiumi si fanno e eccitano il mare della paura 12 aprile 2003 Sto ascoltando musica di Philip Glass per la 4° volta Monta emozione e piango Mi astraggo in un miraggio e non riesco a pensare... 13 aprile 2003 Timore spavento futuro ignoto tenebre profonde paura di conoscere Certezza audacia presente meraviglioso luce radiosa voglia di approfondimenti Emozioni contrastanti ma sensazioni comuni Dalla mente gelidi dardi nelle viscere dal corpo pressione nella mente 16 aprile 2003 La natura dell’animo è fatta di vento è disposizione vitale del corpo partecipe dell’origine della sua vita Non esente dalla sua morte esala da esso con tutti i pensieri là formati 17 aprile 2003 Mano stanca sorregge il canuto capo L’altra guida agile corsa di grafite su bianco foglio Circolo dinamico e virtuoso che non potrà però portare sul foglio corrispondenza con contenuto di mente 17 aprile 2003 Stanca cade la mente sopra la luce appassita e sul suono dissolto nell’aria attorno Rimpianto di ciò che è stato Vita non più viva s’avvia incontro al precipitar d’un volo 17 aprile 2003 Le palpebre abbassate sugli occhi vitrei Trilla ondeggiando il suono del piano Ordine interno Metamorfosi emozionale verso il movimento di lucidi tasti 17 aprile 2003 L’alitar del vento tra le giovani canne mormora melodie sempre diverse Or il tipo di vento or la canna mutevole base crea per suoni arabescati sorgenti di visioni d’incanto 18 aprile 2003 Che ci riserva mai la vita? Può l’amore divenir polvere e fumo? Possono le idee marcire nella terra? Può musica e armonia intristirsi su carta e tastiera… senza vita? Il vento scava la pietra raggiunge il suo cuore e va via 18 aprile 2003 Cosa c’è aldilà dell’oceano? Sono sulla nave che va Sono anche sulla vecchia sponda Altalenante vita fatta di stabilità nota e di ondeggiamenti attraenti Cosa c’è aldilà dell’oceano? 19 aprile 2003 La mia musica è solcata sul cristallo di una coppa che risuona ad ogni sfioro Addolcisce la mia vita la trasforma come fosse un parto senza travaglio la generazione d’un essere senza doglie Ad ogni tocco fa vedere dove non vedo fa sentire dove non sento fa provare con mano anche là dove non c’è niente da provare Ad ogni tocco dà allegria al bimbo triste che è in me assegna vitalità ad ogni parte di me annulla ogni rivalità toglie ogni affanno Ad ogni tocco rende meno freddo il mondo La mia vita è solcata sul cristallo di una coppa che risuona ad ogni tuo sfioro o dolce musica 19 aprile 2003 Siamo compagni di viaggio lacerati da nostalgia Cerchiamo noi nei nostri corpi e troviamo testimonianza dei nostri esseri Tormenti d’infinito 20 aprile 2003 S’affollano le idee in turbinio d’azioni sospese In tensione le membra in affanno il respiro ma nessun moto in ambiente Soffro il fermo Vorrei fare vorrei avere… Desideri repressi 20 aprile 2003 Sto nella calma valle assenza di vento stabilità d’aria Sulla cima del colle ti vedo con me compagna di vita Forti emozioni armonie di foglie al passar di brezza 20 aprile 2003 Il mio naso di bimbo poggiato su un vetro L’alito crea una patina Il mondo aldilà è fumoso approssimativo Io lo coloro con la matita dell’immaginazione ed è proprio come lo voglio Il mio naso di bimbo poggiato sul vetro di uno specchio La patina acquosa non nasconde il mio volto Ecco come gli altri vedono il mio volto Lo modello per piacermi di più… e per piacere agli altri 20 aprile 2003 Nudo al mare disteso sulla sabbia sono mare Contengo in me magnificenze della natura e leggende calma e burrasca colori e oscurità Colgo dai miei ricordi pensieri stupendi nostalgie struggenti colgo le paure di ieri simili a quelle di oggi I bilancieri erano infilati in sequenza sulla sponda del canale Con frequenza irregolare lentamente si alzavano scolando acqua salmastra Qualche pesce restava preso nella rete e si dibatteva disperatamente per tornare nella sua acqua La foce del canale creava un grande lago immediatamente prima del mare L’acqua lenta scorreva Al centro del lago l’acqua era più scura Presagio di morte Mille voci si evocarono “Al centro del lago c’è un gorgo ti prende e ti trascina nel fondo dove melma t’inghiotte” Cosa c’è aldilà del lago? Cosa c’è nell’altra sponda? Nervose bracciate conducono il mio giovanissimo corpo al centro del lago dove fatica sembrò materializzare il gorgo trascinatore Affanno mi prese e terrore di morte Assenza di futuro Annaspai e bevvi acqua salmastra nera di paura Le gambe sembravano afferrate nella morsa della melma Il tempo si fermò Luce riapparse quando il mio corpo emerse sull’altra sponda Le nuvole erano lì circondate dall’azzurro del cielo I bilancieri erano infilati in sequenza sulla sponda del canale Il giorno scivolava ancora sulla seta della vita 20 Aprile 2003 In questa terra bagnata dal sole nel sanatorio coperto di neve guardavo in me un volto dove occhi scolpiti quasi linea d’orizzonte indicavano la via forzavano la richiesta emersa da giochi di bimbo dalle pagine bianche di quaderni sui banchi di scuola dalle perturbazioni del mondo “cosa c’è dopo l’orizzonte?” Ora sprofondato al di là dei tuoi occhi credo di vedere me e te uno 26 aprile 2003 Il nostro futuro è racchiuso in una bolla multicolore Lo possiamo solo vedere nella trasparenza ma se proviamo a toccarlo la bolla esplode e svanisce ineluttabilmente 28 aprile 2003 Notte senza stelle il mare è nero opprimente Attendo il germogliar di semi di luce 4 maggio 2003 Paura mi prende paura asfissiante paura intelligente spinge la mente a modificar ambiente 4 maggio 2003 Sogno nel bosco il fresco sfarfallar della luna tra i rami Antico brillio animato dal vento e dal moto del mio corpo Spingo i rami bassi gesto di apertura di porta ideale La luna passa ed ecco impulso di fiore di luce che germoglia sui narcisi dormienti 9 maggio 2003 Evoca i suoi pensieri un uomo senza voce e racconta la sua storia all’amico senza orecchie e senza mani Egli ascolta evoca i suoi pensieri e disegna la storia per la sua donna senza occhi 10 maggio 2003 Nella casa rossa i figli che non ho avuto giocano nel giardino fiorito Si rincorrono nel viale dove alberi neri non possono riflettere la luce delle sette lune che si rincorrono nel cielo 10 maggio 2003 Cammino nel sentiero immerso in labirinto di vie Attrazioni esterne definiscono il flusso Vedo la moltitudine spinta ad ogni bivio ad imboccar una strada Anch’io sento la spinta da dietro di vedove che cercan complemento Talvolta freno ma per pochi istanti poi mi lascio andare 10 maggio 2003 Sento in me saggezza nel tempo costruita crollar miseramente Sento in me fresca spontaneità antica emergere con forza e la vita mi sorprende Immerso in essa scopro con stupore bellezze mai avvertite 15 maggio 2003 Talvolta mi sento come sospeso nel vuoto pronto per cadere e scivolare in uno dei mille e mille rivoli che per strade diverse portano… 27 maggio 2003 Ciascun passo che io faccio mi porta verso un mondo nuovo sconosciuto Si creano nuove paure si aprono nuove prospettive 28 maggio 2003 Il tempo scava in me e scopre nuove porte inventa nuove vie e rinnova se stesso in un ciclo senza fine in un ciclo senza tempo 28 maggio 2003 Emozione Sorgente ignara ti genera ti diffondi nel corpo che muto e monco può solo riflettere come specchio Emozione all’interno monta e si gonfia 28 maggio 2003 Davanti a chi mi ama aguzzo i sensi ascolto Mi pone domande ma io non conosco le risposte 8 giugno 2003 Bussi alla mia porta e dici: “Fermali! non senti i colpi sordi che scuotono la terra?” Ed io ritto in piedi quasi a toccar la luce rispondo: “Fresca terra vergine emerge e va a coprire come calda coltre vecchia terra stanca.” 8 giugno 2003 Lumachina bianca va per la sua strada immersa nel verde accanto al fosso Il verde è la sua guida Nastro d’asfalto luogo di paura unisce e separa due fossi 8 giugno 2003 Attorno a me il mondo accoglie le mie azioni e risponde Ogni istante azione possibile è una delle infinite azioni possibili Chi decide quale scegliere? Una emerge prodotto di desiderio (uso dell’universo) o libero arbitrio (inizio e fine dell’esistenza)? 8 giugno 2003 Stellina mia brilli nel cielo ammantata da una coltre di rugiada Certamente io giungo a te come tu giungi a me Filo ideale ci unisce viene e va ci avvolge ci lega insieme indissolubilmente 8 giugno 2003 Salirò sul mio cavallo di polvere d’argento e ti raggiungerò per rapire la tua luce e donarti la mia 8 giugno 2003 Vivevo con le mie false certezze che mi avvolgevano che mi proteggevano come un utero materno A loro rimanevo legato loro mi nutrivano cordone ombelicale ideale punto fisso di riferimento… vuoto e dipendente ero Ora la musica… ora le mie emozioni… sono mie… non filtrate da utero non filtrate da false certezze Ora vivo ora sento me mondo privatissimo… unico… mai vissuto prima… universale 10 giugno 2003 Vedo penzolare filo argentato da te fino a me dolce stellina Mi aggrappo delicatamente e piano piano salgo su Ho paura che il mio peso e la mia follia possano spezzarti o dolce filo 13 giugno 2003 Per esser vivo penso alla morte proiezione futura del mio corpo Me i miei pensieri i miei sogni l’amor che m’accompagna resteranno in me 13 giugno 2003 Le voci del passato echeggiano tra i tuoi capelli ballano con le idee di ciò che ti circonda Desiderato e difficoltoso è il futuro proiettato in un tempo mai stato 13 giugno 2003 Questa notte ho sognato e t’ho visto Dormivi in ampolla di vetro sottile Non potevo toccarti non potevo baciarti Ho baciato una farfalla che lieve è entrata nell’ampolla e si è posata sulle tue dolci labbra 19 giugno 2003 La confusione del mio corpo si allaccia al vuoto che sento in me Non possono alcuni bagliori riempire il vuoto 20 giugno 2003 Conosco le mie angosce ed i meccanismi che le generano e le alimentano Perché non riesco a salvarmi da loro? Perché continuano a spandersi in me? Perché non riesco a placarle e ad usarle? Perché mi sento vittima e carnefice? 20 giugno 2003 Pensando la mia mente si perde ad inseguire ciò che non è Pensando al presente la mia mente si perde ad inseguire l’assente 20 giugno 2003 La mia follia genera fantasmi di desiderio e di paura Mi manca la musica e mi aggrappo alla realtà del presente che frana miseramente 20 giugno 2003 Musica non sparire dalla mia vita Accompagnami impediscimi di entrare nel niente 20 giugno 2003 La poesia è un tentativo di incontro con me 20 giugno 2003 Ogni volta che ci penso ti vedo sempre più buio o profondo mare Anche la luce delle stelle seppur bagliori intensi nulla può e non ti illumina Forse è inutile tentar di attraversarti Solo con leggero volo d’airone dall’alto potrei svelarti 20 giugno 2003 Dove sono me? mi cerco e cerco in te la testimonianza di me Non posso descrivere ciò che è un senso di “essere” ciò che è uno stato di luce sfavillante e di buio tenebroso La descrizione sempre proviene comunque da un processo di mente 20 giugno 2003 Bevo avidamente il nettare delle tue note che tu o dolce musica mi cedi con grazioso volo di farfalla Bevo avidamente lo sfumar del tuo suono che permane nell’aria che respiro e nella mia mente 20 giugno 2003 Sono parte del caos il buio e la luce mi governa La luce è la guida Ora mi sento dissolto nel buio profondo Un sentimento di mancanza di annientamento mi prende Poi giungi tu o dolce musica Entri in me e un sentimento di essenza di possesso dell’essere mi prende 20 giugno 2003 Il narratore crea una traccia di parole per svelare il paradosso di me e di te in uno 21 giugno 2003 Navigo nella chiocciola senza fine dei miei pensieri alla ricerca di un cerchio perfetto 24 giugno 2003 Sotto il sole del Mediterraneo il mio pensiero si lega al vento marino vola sulle dune sabbiose sugli oleandri e bouganvillae in fiore scavalla i promontori e giunge a te verde foce simbolo del tentativo perenne di portare al presente il mio futuro di viverlo intensamente bevendo le tue verdi acque facendomi avvolgere da te carezzare dalle tue onde La mia paura dei tuoi neri gorghi paura di me era Entrando in te ora io vedo me Il buio stagno in vivo azzurro si trasforma pieno di vita e di colori Verde foce mi accompagni mi conduci lungo la mia via e accendi un cristallo di luce nel mio cuore 24 giugno 2003 I miei fantasmi nascono nelle profondità del mio oceano tenebroso Danzano fluttuando nelle nere acque creando gorghi di paure Volo d’airone si libra nell’aria e come tocco di campana apre il mare senza luna e luce emerge prorompe sfavillante 24 giugno 2003 Che sarà domani? Quanto di ciò che attendo sarà? Quale di ciò che attendo sarà? 27 giugno 2003 Il mondo viene in me Non è mai come lo vorrei Non coincide mai con i desideri miei 27 giugno 2003 La mia anima di ieri Senza luce i raggi che illuminavano la barca Senza suono la musica che l’accompagnava Senza sapore la vita che in essa navigava 28 giugno 2003 Un uccellino beve acqua azzurra di fiume e canta alla luna I suoni riflessi dal blu stellato tornano verso il mare e illuminano in un bagliore di un attimo l’immagine di me 28 giugno 2003 Il cielo si è spogliato delle stelle e le ha lasciate cadere giù Tanti fiocchi lievi e silenziosi ricoprono il mondo di candore e rigenerano la mia anima 28 giugno 2003 La luce di me è tremula come una stella del mattino Da un momento all’altro sembra si debba spegnere prima ancora che venga la sua luce della sera 29 giugno 2003 Vedo il mio volto pallido di paura Vedo i miei occhi bagnati di pianto Vedo il mio sogno traghettator di me sempre presente dare forza al mio amore eterno 29 giugno 2003 Dolci canne si muovono al passar del vento e allo scorrere dell’acqua nel ruscello dove hanno radici Dolci suoni di flauto accompagnano il vento e l’acqua 29 giugno 2003 Ho desiderato musica in me prima che nascesse il desiderio prima che nascesse il tempo Sei giunta alfine gonfiando il mio essere Ora sento la musica sfumare Ho paura del nulla in me e piango 14 luglio 2003 Disdegno chi si arroga l’autorità del giudizio Difendo la dignità del mio pensiero la purezza del mio essere rivolto all’altro 16 luglio 2003 L’amore universale nasce da fonte individuale Si espande Si compenetra con quello degli altri Le norme non possono circoscriverlo 16 luglio 2003 Dormire Sognare Sperare che il sogno divenga realtà 17 luglio 2003 Caro amico mio Mille gentilezze Mille premure Mille suoni Un solo amore 17 luglio 2003 La luce esplode il nulla penetra nella mente Macchia nera s’espande tutto il resto si sperde I sensi sordi si fanno Il pensiero non concepisce presenza contemporanea espansa nel tempo infinito di luce e buio di suono e silenzio 23 luglio 2003 Ti guardo Mi specchio nei tuoi occhi vedo me lontano da me legato a te 23 luglio 2003 Tempo ingannevole ho inventato Idea del futuro mi prende Violenta colpisce annulla il presente 23 luglio 2003 Dentro devo andare me centrale devo trovare Là sorgente originaria urla dove nessuno ascolta ascolta dove nessuno parla Solo la musica penetra si affaccia 23 luglio 2003 Il mare dei profumi trasporta emozioni sulle correnti dei sogni dove affiorano pochi ricordi Là sottile pellicola prende luce sopra il nero mare 23 luglio 2003 Solo definendo la mia follia placo il mio dolore 23 luglio 2003 Amor che tocca il cielo sempre si chiede: da dove comincerò domani? Svegliandomi con l’idea di te in me 23 luglio 2003 Ho bisogno del mio dolore Ho bisogno del tremore del mio corpo Ho bisogno dell’amore universale della musica per placare la mente 23 luglio 2003 Com’è pallido il mio sogno ebbro d’amore Com’è dolce la musica che guida e accompagna 23 luglio 2003 Corpo dimenticato il pianto t’ha squassato Incapace di pensare Incapace di trovare Incapace di guidare aspetti la luce 23 luglio 2003 Guardo dentro Chi uccide il pensiero? Chi uccide la guida? Chi uccide l’idea? Un’idea! 23 luglio 2003 |