Poesie: Raccolta n. 1

dall'1 febbraio 2003 al 23 luglio 2003

Titoli poesie

Ascolto musica  1
Il suo volto  2
Mollemente  3
Mi sembra  4
Musica  5
Un abbraccio  6
La mia ricerca  7
Sciocco vecchio  8
Notte illune  9
Divengo  10
A volte vedo un Airone  11
Verdeggio  12
Oh dolce sonno  13
Osare  14
La pallida Luna riflette  15
Siamo falene  16
Gli avvenimenti mi guidano  17
La vita scorre  18
Un volto  19
Vorrei che il mio corpo…    20
I miei anni 21
Una luce  22
Là  23
Acquario  24
Questa sera  25
Un dì mi dicesti 26
Qualcosa  27
Quando il letto accoglie  28
Tempo non fuggire  29
Che follia sfidare  30
Il mio spirito non può  31
Perché piangere  32
Rinunciare  33
Tu rifletti 34
Ombre chiare si stagliano  35
Ampi e caldi venti 36
Dove fuggire?  37
Aria vivace di collina  38
Giovani vite  39
Il vino è nel bicchiere  40
Domani le campane  41
Sul vasto altopiano  42
Musica dove sei 43
L’ambiente entra  44
Un angolo  45
Un punto  46
Felicità  47
Tristezza fuggi via  48
Allorché il mio spirito  49
Sogno! 50
Questo mondo  51
La speranza  52
Individuale mondo interno  53
Prima  54
Si alzavano  55
Il grido del silenzio  56
Il veleggiare delle emozioni 57
Dolce stellina  58
L’universo  59
Non posso arrestare  60
Osservo il mio corpo  61
Son qui 62
Il tempo non ha più  63
Empia d’oscurità  64
Quando penso  65
Guardo attorno a me  66
Strada spoglia e lucente  67
Mia musica  68
Amate sponde  69
La luce  70
Nascono fiori 71
Giunge l’astro della sera  72
La mia vita  73
S’attardava primavera  74
Immagine di te  75
Vedo te musica  76
Tu che non sei mai stato  77
Il vento toglie calore  78
Il suono delle onde  79
Cerco di toccarti 80
La musica entra  81
L’angoscia è un’onda  82
Schumann  83
Oscurità muschiosa  84
Spuma bianca  85
Guardo la musica  86
Oh musica  87
Vado e torno  88
Un raggio di luce  89
Persiste nella mente  90
Eppure  91
Radiosa visione  92
Un soffio d’amore  93
Torna ancora  94
Lacrime della musica  95
Mondo armonioso  96
Sogni 97
Annullar differenza  98
Nella mente  99
Ombre giocose  100
Corpo pieno di mente  101
Fragilità del corpo diviene  102
Il mio dolore  103
Ieri vedevo  104
Il sole e la pioggia  105
Danzano in me  106
Ancora divampa  107
Nel buio del nulla  108
Racchiuso nel grembo amoroso  109
Gioia sublime  110
Piango il mio amore soffocato  111
Si forma in me  112
Come nebbia  113
Il mondo mi plasma  114
Soffro il dolore  115
Cade la pioggia sul mio volto  116
Sto ascoltando musica  117
Timore  118
La natura dell’animo  119
Mano stanca  120
Stanca cade la mente  121
Le palpebre abbassate  122
L’alitar del vento  123
Che ci riserva mai la vita?  124
Cosa c’è aldilà dell’oceano?  125
La mia musica è solcata  126
Siamo compagni di viaggio  127
S’affollano le idee  128
Sto nella calma valle  129
Il mio naso di bimbo  130
Nudo al mare  131
In questa terra  132
Il nostro futuro  133
Notte senza stelle  134
Paura mi prende  135
Sogno nel bosco  136
Evoca i suoi pensieri 137
Nella casa rossa  138
Cammino nel sentiero  139
Sento in me  140
Talvolta  141
Ciascun passo che io faccio  142
Il tempo scava  143
Emozione  144
Davanti a chi mi ama  145
Bussi alla mia porta  146
Lumachina bianca va  147
Attorno a me  148
Stellina mia  149
Salirò  150
Vivevo  151
Vedo penzolare  152
Per esser vivo  153
Le voci del passato  154
Questa notte  155
La confusione del mio corpo  156
Conosco le mie angosce  157
Pensando  158
La mia follia  159
Musica non sparire  160
La poesia è  161
Ogni volta che ci penso  162
Dove sono me?  163
Bevo avidamente  164
Sono parte del caos  165
Il narratore crea  166
Navigo  167
Sotto il sole  168
I miei fantasmi 169
Che sarà domani?  170
Il mondo viene in me  171
La mia anima di ieri 172
Un uccellino beve  173
Il cielo  174
La luce di me  175
Vedo il mio volto  176
Dolci canne  177
Ho desiderato  178
Disdegno chi si arroga  179
L’amore universale  180
Dormire  181
Caro amico mio  182
La luce esplode  183
Ti guardo  184
Tempo ingannevole  185
Dentro devo andare  186
Il mare dei profumi 187
Solo definendo  188
Amor che tocca il cielo  189
Ho bisogno  190
Com’è pallido  191
Corpo dimenticato  192
Guardo dentro  193
Poesie

Ascolto musica
Scivolamento
scorrimento
L’ambiente fuori di me
colpisce
con sequenze senza fine
Rievoca
con altre sequenze senza fine
l’ambiente che da tempo
è dentro me
Si accresce
monta emozioni
Sequenze intense
vive
Sembrano realtà esterna
ma vengono da dentro
La realtà esterna
le richiama solamente
in un rispecchiar di scene
Assenza di picchi
piacere e forza
energia e amore
Bisogno di amore
picco emozionale
dolore
No contrasto
no repulsa…
attrazione
Serenità e tranquillità
comprensione e affetto
stima e amore…
Qualcosa sotto
in sottofondo…
una specie di sibilo
suono monotòno
fischio sordo
entra
aumenta
si trasforma…
orchestra di strumenti
acquistano intensità
entrano in me e…
è il mio corpo che produce questi suoni…
esso vibra…
prova dei fremiti…
le mani diventano di ghiaccio…
vengo avvolto dalla dolcezza
del suono dei violini…
e l’armonia diventa assordante
ossessiva…
e poi
si scioglie in sublime
estatico trionfo
L’universo è bello
ed il mio corpo è parte di esso
È meraviglioso
è come se fossi uscito
dal mio bozzolo-prigione…
è come se improvvisamente
si fosse allargata la mia visuale
il mio punto di osservazione e
superando di colpo qualsiasi principio
e qualsiasi fine…
avessi toccato l’infinito
È tutto facile ora
è tutto naturale…
sono là
sono qui…
sono io
sto ascoltando la mia armonia
prodotta da me
all’interno del mio corpo…
sono solo…
frequenze inusuali
Non sono solo…
sto solamente ascoltando me…
fuori sicuramente c’è qualcuno
ma non lo posso ascoltare
perché ascolto me!
Percepisco un accordo
con il mondo e…
sono investito dalle stelle…
fascio compatto di luce
Non capisco ma..
mi sento immerso nella luce…
un’esplosione di emozioni…
si placano…
fluttuano sinuosamente…
sembra che possa toccare ogni cosa
tutto ciò che mi circonda…
apprendo…
emulo…
mi riempio di loro…
con dolcezza…
con piacere…
che ora diventa quasi frenetico…
sono ansioso di toccare
di toccare
di farmi pervadere…
no!
Non ce la farò mai!?!?!?
Non posso prendere…
non riesco più a toccare…
mi fermo!!
Devo abbandonare quest’ansia
Devo solo lasciare
che siano loro ad entrare!
Voglio creare…
voglio per me
un itinerario creativo
per riversare me
nelle creazioni
per vedermi…
per trovarmi!
1 febbraio 2003
 
Il suo volto
illumina il guanciale
Il suo aliare
profuma la notte
Nel suo seno
racchiude un cuore
dolce prigione
del mio amore
6 febbraio 2003

Mollemente

con dolcezza
deponi il capo
sul mio seno
Amorevole vola
una carezza
sui tuoi occhi
sulle tue labbra
ti avvolge, calda
ti accheta
Tenero sopore
non turbato
dal respiro mio
soffocato
8 febbraio 2003

Mi sembra

di essere
Mi sento
di vivere
È merito della musica
Entra dentro
trasforma
non so che
ma certamente era già là
Si libera
nuovamente nell’aria
acquista nuove vibrazioni
si compenetra
con la musica
che è sempre fuori
poi rientra
si trasforma
poi si libera
poi rientra…
così via…
in una risonanza
che monta
e diviene…
armonia
9 febbraio 2003
 
Musica
mi suggerisci emozioni
ora serene
ora forti e irregolari
Si rincorrono
si ripetono
Non è la musica ciò che ascolto
è la mia vita
sorgente di emozioni
senza tempo e senza forma
Nostalgia mi prende
di me
Suona anima mia
fa vibrare il mio cuore
parlami
fammi ruotare
nella girandola dell’amore
11 febbraio 2003
 
Un abbraccio
Sul tuo cuore
comprimo il mio
E come un bimbo
sorpreso
in mezzo a un sogno
parlo d’amore
11 febbraio 2003
 
La mia ricerca
disperata
s’innalza verso il cielo
come un fiore
in primavera
Non appassire
fiore mio
11 febbraio 2003
 
Sciocco vecchio
sempre hai oltraggiato
e violentato
i tuoi sentimenti
Son fuori, alfine
Esplosione di luce
colori, suoni, movimento
11 febbraio 2003
 
Notte illune
Sogno un sentiero
che forse non c’è
Ai bordi dell’oceano
nero
l’onda illumina la spiaggia
con la sua bianca spuma
Non posso entrare
ho paura
Posso solo
seguire la spuma
11 febbraio 2003
 
Divengo
quando l’aurora
dissolve la notte
Stringo a me
tutto ciò
che amo
e divengo
amore
Quando il giorno
si scolora
il tempo
trasparente
come gocce d’aria
sospende il volo
ed io divengo
come lo sfumar
di un suono
11 febbraio 2003
 
A volte vedo un Airone
lasciar la riva
involarsi verso il nero oceano
lontano dalle bianche spume
Indica la via…
Lo seguo…
Il mare si gonfia
oscure nubi
coprono i turbamenti
12 febbraio 2003
 
Verdeggio
nel tempo che inaridisco
nel piacere soffro ogni tormento
rido piangendo
il tuo caldo amore
le mani mi gela
12 febbraio 2003
 
Oh dolce sonno
perché non mi accompagni
nel sogno mio?
Perché di notte
il mio spirito triste
mi desta con un sospiro
e fino all’alba
un sordo pianto
mi squassa il petto?
12 febbraio 2003
 
Osare
Scrivere il mio rumore
A chi parli vecchio mio?
Cosa è in gioco?
È la tua vita
che si china a bere
alla fonte delle emozioni
14 febbraio 2003
 
La pallida Luna riflette
l’amore del mondo
muto
Lo raccolgo
Diviene musica
in me
14 febbraio 2003
 
Siamo falene
destinate a volare nel buio
o a morire
nello splendore della luce
14 febbraio

Gli avvenimenti mi guidano
Ma io
dove sono?
14 febbraio 2003
 
La vita scorre
procede
va via
Ma senza di me
14 febbraio 2003
 
Un volto
La musica che passa
Un sorriso che germoglia amore
15 febbraio 2003
 
Vorrei che il mio corpo…
Ma lui fa ciò che vuole
Lui è come un figlio
al quale ben poco assomiglio
15 febbraio 2003
 
I miei anni
si lasciano cogliere
come frutti
via via più maturi
15 febbraio 2003
 
Una luce
in me
che non può illuminare
la notte che mi sta avanti
16 febbraio 2003
 
Là
dove le stelle affondano nel mare
la mia luce si sperde
16 febbraio 2003
 
Acquario
Le chiome degli alberi
si muovono morbide
come chiome di alghe
Io volo sopr’essi
avvolto dal mio sogno
16 febbraio 2003
 
Questa sera
il fuoco arderà
nella grande stanza
Il riverbero della fiamma
entrerà nei nostri occhi
e scalderà l’anima
16 febbraio 2003
 
Un dì mi dicesti
sì dolci parole
piene d’amore
Esplosero nel mondo
e luci e suoni e fiori
mi amarono
16 febbraio 2003
 
Qualcosa
antica come il mondo
parla in me
suggerisce
dispone
ordina
La seguo
incapace di condurre
La giovane mia vita
mi rese di lei prigioniero
Chi sosterrà
la libertà del mio spirito?
16 febbraio 2003
 
Quando il letto accoglie
il corpo mio stremato
il sogno vola libero
Fatiche intollerabili
scenari inverosimili
dove la mente si appaga
16 febbraio 2003
 
Tempo non fuggire
Io ti ho inventato
e vorrei farti scomparire
16 febbraio 2003
 
Che follia sfidare
un oceano sconosciuto
Chi traveste
l’azzurro profondo
in nero profondo?
Nascono le idee
come germogli
in un verde campo
Prosperano e si sviluppano
nelle profondità del corpo
Ma Io sono
o loro sono Me?
16 febbraio 2003
 
Il mio spirito non può
ingoiare
aria luce e suoni
Potrò mai nutrirlo?
16 febbraio 2003
 
Perché piangere
per un fiore spezzato?
Perché piangere
per un sogno interrotto?
16 febbraio 2003
 
Rinunciare
è come morire
Rifiutare
è come uccidere
17 febbraio 2003
 
Tu rifletti
l’idea di me
che è in te
17 febbraio 2003
 
Ombre chiare si stagliano
nel buio della mia mente
Dove sono me?
Solo spegnendo il perpetuo brusio
della lampada del mondo
la mia mano tremolante
nell’aria
potrà iniziare
a tracciare
Lo spirito è impacciato
messo in un canto
in disparte
Non pretendo di condurre
vorrei capire
17 febbraio 2003
 
Ampi e caldi venti
varcano la soglia
entrano
turbano
questa fresca primavera
17 febbraio 2003
 
Dove fuggire?
Non c’è spazio libero
Non c’è origine
Non c’è termine
L’infinità
è nella mia centralità
17 febbraio 2003
 
Aria vivace di collina
nell’ampia stanza luminosa
I miei cupi pensieri
Cucciolone disorientato
senza domani
La morte accanto a me
giocava
17 febbraio 2003
 
Giovani vite
Il tempo sbrana i suoi ragazzi
Uomini disorientati
restano
17 febbraio 2003

Il vino è nel bicchiere
Gli amici parlano
fan di lor una gara
Non mi richiama
Fantastico ad altro
Penso a me che non trovo
19 febbraio 2003
 
Domani le campane
suoneranno
Alzeremo gli occhi al cielo
e ci vedranno
19 febbraio 2003
 
Sul vasto altopiano
lo sguardo correva
cercando…
19 febbraio 2003
 
Musica dove sei
Perché non m’incanti
stasera?
19 febbraio 2003
 
L’ambiente entra
e dalla mia mente
una spinta sul mio corpo
19 febbraio 2003
 
Un angolo
incontro di linee
Nicchia privata
di amore universale
19 febbraio 2003
 
Un punto
un solo punto
ma spazio immenso
20 febbraio 2003
 
Felicità
Disperazione
Stessa natura
Forti emozioni
20 febbraio 2003
 
Tristezza fuggi via
non fermarti da me
produci dolore
infelicità
Piangerò
fino a che i miei occhi
potranno spargere lagrime
20 febbraio 2003
 
Allorché il mio spirito
non saprà più esprimere
tale amore
invocherò al mio corpo
di cessare
la sua girandola
20 febbraio 2003
 
Sogno!
Vorrei afferrare
il tuo lieve alito
Scure nubi
empiono l’aria
Se non mi abbracci
volerai
nel vuoto della notte
20 febbraio 2003
 
Questo mondo
è cosa vana
L’allegrezza del corpo
non è la reale fonte della gioia
ma la sua tristezza
è sofferenza
20 febbraio 2003
 
La speranza
non m’abbandona
mi procura felicità
non misurabile
Ancor di più
pensar di te l’uguale
20 febbraio 2003
 
Individuale mondo interno
si trasforma
Entra la musica
confidenziale
Escono le emozioni
irrefrenabili
Prima io
ora me
e la musica
22 febbraio 2003
 
Prima
freddo animismo
Ora
con la musica
calda passione
translucente
me vivo
22 febbraio 2003
 
Si alzavano
profumi suoni e luci
dalla valle
Il mio corpo si inebriava
di cotanta armoniosità
Lì c’erano i miei cari
lontano
Io pensavo al mio futuro
senza di loro
senza di me
23 febbraio 2003
 
Il grido del silenzio
che è in me
giunge a te forte e prolungato
come un urlo
di gioia e disperazione
Rientra poi in me
congiunto al tuo
fuso armonicamente
amplificato e risonante
come il suono di un pianoforte
23 febbraio 2003
 
Il veleggiare delle emozioni
sul mare infinito di me
sconosciuto nelle mie profondità
Io mare
sostengo il mio corpo
ma i venti ne guidano la rotta
Chiedo di ammainare le vele
Con la mia calda corrente
potrò condurlo
Ma il suono delle sirene
lo attrae e lo sospinge
ad abbreviare il viaggio
Tempo tiranno ha inventato
e si empie d’esso
dimenticando il silenzio
di me
23 febbraio 2003
 
Dolce stellina
nel ciel ti stagli
alle tue compagne accanto
Da qui a te vorrei elevarmi
senza tema di precipitare
Tu rimani là
lontano
per fare più brillante la notte
e il buio che è in me
23 febbraio 2003
 
L’universo
l’ambiente attorno a me
il mio corpo
i miei pensieri
me…
23 febbraio 2003
 
Non posso arrestare
le lagrime
che i miei occhi spandono
nell’osservar armoniosità
che natura stupisce
23 febbraio 2003
 
Osservo il mio corpo
e lo vedo
in progressivo sfacimento
Mia fu la colpa
non del fato
23 febbraio 2003
 
Son qui
e piango
il mio bellissimo tormento
23 febbraio 2003
 
Il tempo non ha più
il suo freddo mantello
Si è adornato di luce
e calore
Gocce dorate di amore
precursore d’estate
han trillato
Allegrezza è emersa
ha bussato alla porta della paura
ancora duramente serrata
24 febbraio 2003
 
Empia d’oscurità
la notte scivola
Non trovo lume
ch’indichi la via
24 febbraio 2003
 
Quando penso
alla mia dolce musica
agghindata d’allegrezza
penso alla mia allegria
offuscata dalla paura
24 febbraio 2003
 
Guardo attorno a me
sento meraviglie entrare
Gli uomini vogliono disprezzo
io mi consumo nel mio amore
che è mia forza
e mia malattia
28 febbraio 2003
 
Strada spoglia e lucente
divenuta
viale ombroso
Sole cadente alle spalle
di fronte a me triste sera
Ora non odo più i rumori della sera
Miro al cuore di quel grande
sole rosso
ancora pieno
di vita e di amore
immenso
28 febbraio 2003
 
Mia musica
esile e forte di emozioni
sostieni il volo d’airone
dall’acqua emerso
Scrolla dalle ali
anche l’ultima goccia
della paura del mare
28 febbraio 2003
 
Amate sponde
al di là del mare
Troppo lontane
per saziare
la mia brama
di me
28 febbraio 2003
 
La luce
splende gioiosa
Più ardente
Ed ogni momento
passato e futuro
diviene presente
28 febbraio 2003
 
Nascono fiori
sull’albero della paura
Cadono e ricrescono
Silenzioso
ovattato
sui petali scuri
che inondano il mio cammino
avanzo
28 febbraio 2003
 
Giunge l’astro della sera
La sua luce vive
solo di riflesso
Specchio della mia anima
28 febbraio 2003
 
La mia vita
come un corpo pastoso
scivola
si adatta ad ogni luogo
prende la sua forma
A volte
l’essere emerge
assume forza
guida il corpo
prova
a modificare il mondo
plasmandolo a sua forma
4 marzo 2003
 
S’attardava primavera
per negar l’estate
che prorompente premeva
Crescevan e foglie e fiori
sull’albero dell’amore
Lo spirito innalzava
il suo canto luminoso
Poi l’estate venne
La sua luce bruciò
e foglie e fiori
dell’esalante sogno
privo di me
morente
4 marzo 2003
 
Immagine di te
ch’eri a me rivolta
in cristallina voce
Fresco riso attendi
4 marzo 2003
 
Vedo te musica
passare in me
Felicità brilla
traslucente un attimo
di felicità
4 marzo 2003
 
Tu che non sei mai stato
ascolta il mio pianto
di uomo incapace
di amarti
Trova in me la voglia
di vivere
Scaccia la tristezza
di non trovare me
ché è disperso tra gli uomini
che non hanno tempo
7 marzo 2003
 
Il vento toglie calore
dalle mie radici
Le mie braccia si tendono
verso la luce
a cercare…
7 marzo 2003
 
Il suono delle onde
le stelle dietro me
sfiorano il mare
L’alba davanti me
tra breve esploderà nel mare
Grande riflesso
della nostalgia
10 marzo 2003
 
Cerco di toccarti
vederti
sentirti
con uno di loro
Sono migliaia
ma nessuno può
Sono un albero
Migliaia di rami protesi…
10 marzo 2003
 
La musica entra
tocca le mie corde
Vedo attraverso lo specchio
il mio corpo sul letto
morto
Esco in punta di piedi
e piango
10 marzo 2003
 
L’angoscia è un’onda
che si diffonde
e torna
e cresce
e cerca movimenti
e soluzioni inesistenti
impensabili
È la nave che conduce
Me bramo solo
che le sponde sian vicine
10 marzo 2003
 
Schumann
Chopin
musica scorre
vita scivola
Sull’onda di pace
vedo il cielo sopra di me
azzurro
e il sole con la sua vampa
riscalda
Perché sogno di morte?
10 marzo 2003
 
Oscurità muschiosa
brividi nella notte nebbiosa
Che strano girovagare
Vedo una moltitudine
di esseri soli
ignari
del caldo contatto interno
con altri esseri
soli
10 marzo 2003
 
Spuma bianca
guida notturna
nel continuo bordeggiare
attorno al nero mare
Un’onda t’ha prodotto
L’onda del mio essere
che torna dal suo viaggio
dove tutto è?
10 marzo 2003
 
Guardo la musica
e onda si posa
Una dolce e carica
l’altra affannosa
10 marzo 2003
 
Oh musica
nostalgia di me
dilaga
quando il tuo canto
mi ammalia
Spossato mi distendo
al tuo cessare
10 marzo 2003
 
Vado e torno
tra valli ondulate
I picchi sono
gioie e sofferenze
Non so dove sarò condotto
non so su quale picco
13 marzo 2003
 
Un raggio di luce
mi inonda improvviso
È la musica che viene
verso di me
La sua frequenza
mi fa vibrare
mi rianima
13 marzo 2003
 
Persiste nella mente
Qualcosa
continua ad alimentare
nella mente
l’idea che voi avete di me
e non
l’idea che me devo avere
di me
14 marzo 2003
 
Eppure
l’idea si monta dentro
spontanea
Anello di mente
genera altre idee
una conseguente all’altra
ognuna generatrice
della successiva
E me
dov’è?
14 marzo 2003
 
Radiosa visione
il mondo emana
Anima pura della musica
vedo
Nasce l’idea della musica
in me
Nasce l’idea di me
nella musica
Un unico suono
un’unica luce
14 marzo 2003
 
Un soffio d’amore
sul tuo dolce volto
Un dolce risveglio
affacciato
su questo meraviglioso mondo
Noi protagonisti
15 marzo 2003
 
Torna ancora
il profumo solitario
di un amore dimenticato
Anello interrotto
di un repertorio antico
Mio il pensieo
mio il senso
mio il mare terrificante
mio il dolore al ventre
sempre ricacciato
nelle pieghe della memoria
17 marzo 2003
 
Lacrime della musica
bagnano la pelle
penetrano l’anima
scuotono fibre indolenti
svegliano passioni dormienti
Nostalgia di me s’innalza
Sento passato e futuro
nel presente muto e sordo
al suonar dell’anima
17 marzo 2003
 
Mondo armonioso
entra in me
Cristalli di memoria
illuminano la mente
L’erba della verde vallata
fluttua morbida
in onde cangianti
Riflessi d’argento
17 marzo 2003
 
Sogni
Presagi del futuro?
Idee che premono
si diffondono
costruiscono il mondo
attorno a me
Me costruisco idee
Me costruisco futuro
17 marzo 2003
 
Annullar differenza
sensazione di sollievo
portante di vita
cercata e mai trovata
Ogni volta riemerge
nuova differenza
Cos’è portante di vita
annullare o emergere
differenza?
17 marzo 2003
 
Nella mente
gelida brezza scorre
La vita va
e suoni e pioggia e neve
vengono
Non rattristarti
Il mio amore
è nella tua calda mano
17 marzo 2003
 
Ombre giocose
attraversano i sensi
danzano in me
Giochi mai svaniti
di un bimbo mai perduto
Pien di gioia
il petto sobbalza
e riso sfugge
dal mio volto
Ironia su me
deride e distrugge
o risveglia e rianima?
17 marzo 2003
 
Corpo pieno di mente
mezzo di passaggio
fra il mondo e me
La musica penetra leggera
emozioni sorgono
nel corpo
Vibrazioni scintillanti
illuminano il profondo
accendono in me la sua presenza
Non posso rinunciare alla musica
Me
ho bisogno del corpo?
23 marzo 2003
 
Fragilità del corpo diviene
fragilità della mente
Il mio stato di essere
non è puro
riflette anch’esso
fragilità
Ma è uno stato
o un’idea di stato?
25 marzo 2003
 
Il mio dolore
aspetta con ansia
il tuo conforto
Asciuga le mie lacrime
carezza la mia malinconia
illumina la mia vita
25 marzo 2003
 
Ieri vedevo
la mia mano annaspare
nell’aria
Cercava un concreto
di un’idea
nell’aria
Nulla stringeva
Riprovava
continuamente
nell’aria
Freneticamente
senza risultato
senza spiegazione
nell’infinita
ricerca di me
25 marzo 2003
 
Il sole e la pioggia
la terra e l’aria
miracolo di vita
germoglia
si inverdisce
sugge e si accresce
Tutto ciò che ora vive
fruscia al vento
e si piega
doman nel niente
sprofonderà
secco e morto sarà
Solo l’amore
sopravvive alle cose
e ai sensi
3 aprile 2003
 
Danzano in me
come ombre giocose
i ricordi
Si illuminano di te
te calda visione
corredo d’amore
Riaffiorano volteggianti
memorie di me
e di te
I sussurri urlavano
penetravano e s’imprimevano
nei nostri esseri
3 aprile 2003
 
Ancora divampa
caloroso e fiero
sempre torna
lo stesso pensiero
Circolo virtuoso forma
l’antico dolore d’uomo
e la mente mia
è flagellata da nostalgia
6 aprile 2003
 
Nel buio del nulla
mi trovo smarrito
Scintille di luce
fiammeggiano in me
al suono della mia musica
meravigliosa
6 aprile 2003
 
Racchiuso nel grembo amoroso
della mia musica
il capo ho deposto
Linfa vitale perfonde
comunicazione con me induce
e estasi
6 aprile 2003
 
Gioia sublime
e dolore straziante
Futuro proteso nel nulla
e domani radioso
Ridente speranza
e disperazione profonda
Differenze
strati contrastanti
insieme presenti
Fonte di azione
sorgente di vita
6 aprile 2003
 
Piango il mio amore soffocato
Piango il mio tempo non usato
e purtroppo dilatato
12 aprile 2003
 
Si forma in me
e come farfalla tremolante
vola via
Giunge a te
accende evocazioni
di mente diversa
Si forma in te
e come farfalla indecisa
torna a me volando
Brividi di madreperla blu
scintillii
si accendono in me
Bagliori confusi
La vedo
sento il suo profumo
vedo felicità sfavillare
Non posso prenderla
non posso neanche toccarla
non posso scolorire le sue ali
non voglio fermare il volo
12 aprile 2003
 
Come nebbia
mi avvolge
mi separa dal mondo
Tutto sembra lontano
suoni ovattati giungono
Da dentro
suoni e luci emergono
dolci e decisi
Musica melodiosa si frange
sulla nebbia
si sparge e torna
Luce sfavillante la irraggia
non trapassa
si riflette e abbaglia
Sempre più lontano
il mondo
12 aprile 2003
 
Il mondo mi plasma
e io plasmo lui
Lui è saldo e costante
io
fragile e mutevole
divengo
aderisco alle sue forme
riempio i vuoti
ma
l’ansia di essere
preme dentro
Sfera di mille colori
priva di peso si accresce
eterea
La vedo
bella e impotente
danzare in me
12 aprile 2003
 
Soffro il dolore
cui non sono avvezzo
Soffro il calore
che non ricordo
ma che avverto
straordinario
Soffro la nostalgia
nuova ed eterna
di me
Soffro la musica
piena e vibrante
Soffro il tempo
passato e futuro
contemporaneamente spalmato
in questo presente
sofferto e deliziato
di cui non sono sazio
mai
12 aprile 2003
 
Cade la pioggia sul mio volto
Fredde gocce si mescolano
con calde lacrime che sgorgano
da un pianto non trattenuto
Si incanalano
si accrescono
rivoli e fiumi si fanno
e eccitano il mare
della paura
12 aprile 2003
 
Sto ascoltando musica
di Philip Glass per la 4° volta
Monta emozione e piango
Mi astraggo in un miraggio
e non riesco a pensare...
13 aprile 2003
 
Timore
spavento
futuro ignoto
tenebre profonde
paura di conoscere
Certezza
audacia
presente meraviglioso
luce radiosa
voglia di approfondimenti
Emozioni contrastanti
ma
sensazioni comuni
Dalla mente
gelidi dardi nelle viscere
dal corpo
pressione nella mente
16 aprile 2003
 
La natura dell’animo
è fatta di vento
è disposizione vitale
del corpo
partecipe dell’origine
della sua vita
Non esente dalla sua morte
esala da esso
con tutti i pensieri là formati
17 aprile 2003
 
Mano stanca
sorregge il canuto capo
L’altra
guida agile
corsa di grafite
su bianco foglio
Circolo dinamico e virtuoso
che non potrà però portare
sul foglio
corrispondenza con contenuto
di mente
17 aprile 2003
 
Stanca cade la mente
sopra la luce appassita
e sul suono dissolto
nell’aria attorno
Rimpianto di ciò che è stato
Vita non più viva
s’avvia incontro
al precipitar d’un volo
17 aprile 2003
 
Le palpebre abbassate
sugli occhi vitrei
Trilla ondeggiando
il suono del piano
Ordine interno
Metamorfosi emozionale
verso il movimento di lucidi tasti
17 aprile 2003

L’alitar del vento
tra le giovani canne
mormora melodie
sempre diverse
Or il tipo di vento
or la canna
mutevole base crea
per suoni arabescati
sorgenti di visioni
d’incanto
18 aprile 2003

Che ci riserva mai la vita?
Può l’amore divenir
polvere e fumo?
Possono le idee
marcire nella terra?
Può musica e armonia
intristirsi
su carta e tastiera…
senza vita?
Il vento scava la pietra
raggiunge il suo cuore
e va via
18 aprile 2003

Cosa c’è aldilà dell’oceano?
Sono sulla nave
che va
Sono anche sulla vecchia sponda
Altalenante vita
fatta di stabilità
nota
e di ondeggiamenti
attraenti
Cosa c’è aldilà dell’oceano?
19 aprile 2003

La mia musica è solcata
sul cristallo di una coppa
che risuona ad ogni sfioro
Addolcisce la mia vita
la trasforma
come fosse un parto
senza travaglio
la generazione d’un essere
senza doglie
Ad ogni tocco
fa vedere dove non vedo
fa sentire dove non sento
fa provare con mano
anche là dove non c’è niente
da provare
Ad ogni tocco
dà allegria al bimbo triste
che è in me
assegna vitalità
ad ogni parte di me
annulla ogni rivalità
toglie ogni affanno
Ad ogni tocco
rende meno freddo
il mondo
La mia vita è solcata
sul cristallo di una coppa
che risuona ad ogni tuo sfioro
o dolce musica
19 aprile 2003

Siamo compagni di viaggio
lacerati da nostalgia
Cerchiamo noi
nei nostri corpi
e troviamo testimonianza
dei nostri esseri
Tormenti d’infinito
20 aprile 2003
 
S’affollano le idee
in turbinio d’azioni
sospese
In tensione le membra
in affanno il respiro
ma nessun moto in ambiente
Soffro il fermo
Vorrei fare
vorrei avere…
Desideri repressi
20 aprile 2003

Sto nella calma valle
assenza di vento
stabilità d’aria
Sulla cima del colle
ti vedo con me
compagna di vita
Forti emozioni
armonie di foglie
al passar di brezza
20 aprile 2003

Il mio naso di bimbo
poggiato su un vetro
L’alito crea una patina
Il mondo aldilà è fumoso
approssimativo
Io lo coloro
con la matita dell’immaginazione
ed è proprio come lo voglio
Il mio naso di bimbo
poggiato sul vetro di uno specchio
La patina acquosa
non nasconde il mio volto
Ecco come gli altri
vedono il mio volto
Lo modello per piacermi di più…
e per piacere agli altri
20 aprile 2003

Nudo al mare
disteso sulla sabbia
sono mare
Contengo in me
magnificenze della natura e leggende
calma e burrasca
colori e oscurità
Colgo dai miei ricordi
pensieri stupendi
nostalgie struggenti
colgo le paure di ieri
simili a quelle di oggi
I bilancieri erano infilati
in sequenza
sulla sponda del canale
Con frequenza irregolare
lentamente si alzavano
scolando
acqua salmastra
Qualche pesce restava preso nella rete
e si dibatteva disperatamente
per tornare nella sua acqua
La foce del canale
creava un grande lago
immediatamente prima del mare
L’acqua lenta scorreva
Al centro del lago
l’acqua era più scura
Presagio di morte
Mille voci si evocarono
“Al centro del lago c’è un gorgo
ti prende e ti trascina nel fondo
dove melma t’inghiotte”
Cosa c’è aldilà del lago?
Cosa c’è nell’altra sponda?
Nervose bracciate
conducono il mio giovanissimo corpo
al centro del lago
dove fatica sembrò materializzare
il gorgo trascinatore
Affanno mi prese
e terrore di morte
Assenza di futuro
Annaspai e bevvi
acqua salmastra
nera di paura
Le gambe
sembravano afferrate
nella morsa della melma
Il tempo si fermò
Luce riapparse
quando il mio corpo emerse
sull’altra sponda
Le nuvole erano lì
circondate dall’azzurro del cielo
I bilancieri erano infilati
in sequenza
sulla sponda del canale
Il giorno scivolava ancora
sulla seta della vita
20 Aprile 2003
 
In questa terra
bagnata dal sole
nel sanatorio coperto di neve
guardavo in me un volto
dove occhi scolpiti
quasi linea d’orizzonte
indicavano la via
forzavano la richiesta
emersa da giochi di bimbo
dalle pagine bianche di quaderni
sui banchi di scuola
dalle perturbazioni del mondo
“cosa c’è dopo l’orizzonte?”
Ora
sprofondato al di là dei tuoi occhi
credo di vedere me
e te
uno
26 aprile 2003

Il nostro futuro
è racchiuso
in una bolla multicolore
Lo possiamo solo vedere
nella trasparenza
ma se proviamo a toccarlo
la bolla esplode
e svanisce
ineluttabilmente
28 aprile 2003

Notte senza stelle
il mare è nero opprimente
Attendo il germogliar
di semi di luce
4 maggio 2003
 
Paura mi prende
paura asfissiante
paura intelligente
spinge la mente
a modificar ambiente
4 maggio 2003
 
Sogno nel bosco
il fresco sfarfallar
della luna
tra i rami
Antico brillio
animato dal vento
e dal moto del mio corpo
Spingo i rami bassi
gesto di apertura
di porta ideale
La luna passa
ed ecco
impulso di fiore di luce
che germoglia sui narcisi
dormienti
9 maggio 2003
 
Evoca i suoi pensieri
un uomo senza voce
e racconta la sua storia
all’amico senza orecchie e senza mani
Egli ascolta
evoca i suoi pensieri
e disegna la storia
per la sua donna senza occhi
10 maggio 2003
 
Nella casa rossa
i figli che non ho avuto
giocano nel giardino fiorito
Si rincorrono nel viale
dove alberi neri
non possono riflettere la luce
delle sette lune
che si rincorrono nel cielo
10 maggio 2003
 
Cammino nel sentiero
immerso in labirinto di vie
Attrazioni esterne definiscono il flusso
Vedo la moltitudine
spinta ad ogni bivio
ad imboccar una strada
Anch’io sento la spinta
da dietro
di vedove che cercan complemento
Talvolta freno
ma per pochi istanti
poi mi lascio andare
10 maggio 2003
 
Sento in me
saggezza nel tempo costruita
crollar miseramente
Sento in me
fresca spontaneità antica
emergere con forza
e la vita mi sorprende
Immerso in essa
scopro con stupore
bellezze mai avvertite
15 maggio 2003
 
Talvolta
mi sento come sospeso
nel vuoto
pronto per cadere
e scivolare
in uno dei mille e mille rivoli
che per strade diverse
portano…
27 maggio 2003
 
Ciascun passo che io faccio
mi porta verso un mondo nuovo
sconosciuto
Si creano nuove paure
si aprono nuove prospettive
28 maggio 2003
 
Il tempo scava
in me
e scopre nuove porte
inventa nuove vie
e rinnova se stesso
in un ciclo senza fine
in un ciclo senza tempo
28 maggio 2003
 
Emozione
Sorgente ignara ti genera
ti diffondi nel corpo
che muto e monco
può solo riflettere come specchio
Emozione all’interno
monta e si gonfia
28 maggio 2003
 
Davanti a chi mi ama
aguzzo i sensi
ascolto
Mi pone domande
ma io non conosco
le risposte
8 giugno 2003
 
Bussi alla mia porta
e dici:
“Fermali!
non senti i colpi sordi
che scuotono la terra?”
Ed io
ritto in piedi
quasi a toccar la luce
rispondo:
“Fresca terra vergine
emerge
e va a coprire
come calda coltre
vecchia terra stanca.”
8 giugno 2003
 
Lumachina bianca va
per la sua strada
immersa nel verde
accanto al fosso
Il verde è la sua guida
Nastro d’asfalto
luogo di paura
unisce e separa
due fossi
8 giugno 2003
 
Attorno a me
il mondo
accoglie le mie azioni
e risponde
Ogni istante
azione possibile
è una delle infinite
azioni possibili
Chi decide quale scegliere?
Una emerge
prodotto di desiderio
(uso dell’universo)
o libero arbitrio
(inizio e fine dell’esistenza)?
8 giugno 2003
 
Stellina mia
brilli nel cielo
ammantata
da una coltre di rugiada
Certamente
io giungo a te
come tu giungi a me
Filo ideale ci unisce
viene e va
ci avvolge
ci lega insieme
indissolubilmente
8 giugno 2003
 
Salirò
sul mio cavallo
di polvere d’argento
e ti raggiungerò
per rapire la tua luce
e donarti la mia
8 giugno 2003
 
Vivevo
con le mie false certezze
che mi avvolgevano
che mi proteggevano
come un utero materno
A loro rimanevo legato
loro mi nutrivano
cordone ombelicale ideale
punto fisso di riferimento…
vuoto e dipendente ero
Ora la musica…
ora le mie emozioni…
sono mie…
non filtrate da utero
non filtrate da false certezze
Ora vivo
ora sento me
mondo privatissimo…
unico…
mai vissuto prima…
universale
10 giugno 2003
 
Vedo penzolare
filo argentato
da te fino a me
dolce stellina
Mi aggrappo
delicatamente
e piano piano
salgo su
Ho paura
che il mio peso
e la mia follia
possano spezzarti o dolce filo
13 giugno 2003
 
Per esser vivo
penso alla morte
proiezione futura
del mio corpo
Me
i miei pensieri
i miei sogni
l’amor che m’accompagna
resteranno in me
13 giugno 2003
 
Le voci del passato
echeggiano tra i tuoi capelli
ballano con le idee
di ciò che ti circonda
Desiderato e difficoltoso
è il futuro proiettato
in un tempo mai stato
13 giugno 2003
 
Questa notte
ho sognato
e t’ho visto
Dormivi in ampolla
di vetro sottile
Non potevo toccarti
non potevo baciarti
Ho baciato una farfalla
che lieve
è entrata nell’ampolla
e si è posata
sulle tue dolci labbra
19 giugno 2003
 
La confusione del mio corpo
si allaccia al vuoto che sento
in me
Non possono
alcuni bagliori
riempire il vuoto
20 giugno 2003
 
Conosco le mie angosce
ed i meccanismi che le generano
e le alimentano
Perché non riesco a salvarmi da loro?
Perché continuano a spandersi in me?
Perché non riesco a placarle
e ad usarle?
Perché mi sento vittima
e carnefice?
20 giugno 2003
 
Pensando
la mia mente si perde
ad inseguire ciò che non è
Pensando al presente
la mia mente si perde
ad inseguire l’assente
20 giugno 2003
 
La mia follia
genera fantasmi
di desiderio
e di paura
Mi manca la musica
e mi aggrappo
alla realtà del presente
che frana miseramente
20 giugno 2003
 
Musica non sparire
dalla mia vita
Accompagnami
impediscimi di entrare
nel niente
20 giugno 2003
 
La poesia è
un tentativo di incontro
con me
20 giugno 2003
 
Ogni volta che ci penso
ti vedo sempre più buio
o profondo mare
Anche la luce delle stelle
seppur bagliori intensi
nulla può
e non ti illumina
Forse è inutile
tentar di attraversarti
Solo con leggero volo d’airone
dall’alto
potrei svelarti
20 giugno 2003
 
Dove sono me?
mi cerco e cerco in  te
la testimonianza di me
Non posso descrivere
ciò che è un senso di “essere”
ciò che è uno stato
di luce sfavillante
e di buio tenebroso
La descrizione sempre proviene
comunque
da un processo di mente
20 giugno 2003
 
Bevo avidamente
il nettare delle tue note
che tu
o dolce musica
mi cedi
con grazioso volo di farfalla
Bevo avidamente
lo sfumar del tuo suono
che permane nell’aria
che respiro
e nella mia mente
20 giugno 2003
 
Sono parte del caos
il buio e la luce mi governa
La luce è la guida
Ora mi sento dissolto
nel buio profondo
Un sentimento di mancanza
di annientamento
mi prende
Poi giungi tu
o dolce musica
Entri in me
e un sentimento di essenza
di possesso dell’essere
mi prende
20 giugno 2003
 
Il narratore crea
una traccia di parole
per svelare il paradosso
di me e di te in uno
21 giugno 2003
 
Navigo
nella chiocciola senza fine
dei miei pensieri
alla ricerca
di un cerchio perfetto
24 giugno 2003
 
Sotto il sole
del Mediterraneo
il mio pensiero si lega
al vento marino
vola sulle dune sabbiose
sugli oleandri e bouganvillae in fiore
scavalla i promontori
e giunge a te
verde foce
simbolo
del tentativo
perenne
di portare al presente
il mio futuro
di viverlo intensamente
bevendo le tue verdi acque
facendomi avvolgere da te
carezzare dalle tue onde
La mia paura
dei tuoi neri gorghi
paura di me era
Entrando in te
ora io vedo me
Il buio stagno
in vivo azzurro si trasforma
pieno di vita e di colori
Verde foce mi accompagni
mi conduci
lungo la mia via
e accendi
un cristallo di luce nel mio cuore
24 giugno 2003
 
I miei fantasmi
nascono nelle profondità
del mio oceano tenebroso
Danzano fluttuando
nelle nere acque
creando gorghi
di paure
Volo d’airone
si libra nell’aria
e come tocco di campana
apre il mare senza luna
e luce emerge
prorompe sfavillante
24 giugno 2003
 
Che sarà domani?
Quanto di ciò che attendo
sarà?
Quale di ciò che attendo
sarà?
27 giugno 2003
 
Il mondo viene in me
Non è mai come lo vorrei
Non coincide mai
con i desideri miei
27 giugno 2003
 
La mia anima di ieri
Senza luce i raggi
che illuminavano la barca
Senza suono la musica
che l’accompagnava
Senza sapore la vita
che in essa navigava
28 giugno 2003
 
Un uccellino beve
acqua azzurra di fiume
e canta alla luna
I suoni riflessi
dal blu stellato
tornano verso il mare
e illuminano
in un bagliore di un attimo
l’immagine di me
28 giugno 2003
 
Il cielo
si è spogliato delle stelle
e le ha lasciate cadere giù
Tanti fiocchi
lievi e silenziosi
ricoprono il mondo
di candore
e rigenerano
la mia anima
28 giugno 2003
 
La luce di me
è tremula
come una stella del mattino
Da un momento all’altro
sembra si debba spegnere
prima ancora che venga
la sua luce della sera
29 giugno 2003
 
Vedo il mio volto
pallido di paura
Vedo i miei occhi
bagnati di pianto
Vedo il mio sogno
traghettator di me
sempre presente
dare forza
al mio amore
eterno
29 giugno 2003
 
Dolci canne
si muovono
al passar del vento
e allo scorrere dell’acqua
nel ruscello
dove hanno radici
Dolci suoni di flauto
accompagnano il vento
e l’acqua
29 giugno 2003
 
Ho desiderato
musica in me
prima che nascesse il desiderio
prima che nascesse il tempo
Sei giunta alfine
gonfiando il mio essere
Ora
sento la musica sfumare
Ho paura del nulla
in me
e piango
14 luglio 2003
 
Disdegno chi si arroga
l’autorità del giudizio
Difendo
la dignità del mio pensiero
la purezza del mio essere
rivolto all’altro
16 luglio 2003
 
L’amore universale
nasce
da fonte individuale
Si espande
Si compenetra
con quello degli altri
Le norme
non possono circoscriverlo
16 luglio 2003
 
Dormire
Sognare
Sperare
che il sogno divenga
realtà
17 luglio 2003
 
Caro amico mio
Mille gentilezze
Mille premure
Mille suoni
Un solo amore
17 luglio 2003
 
La luce esplode
il nulla penetra
nella mente
Macchia nera s’espande
tutto il resto si sperde
I sensi
sordi si fanno
Il pensiero
non concepisce
presenza contemporanea
espansa nel tempo infinito
di luce e buio
di suono e silenzio
23 luglio 2003
 
Ti guardo
Mi specchio nei tuoi occhi
vedo me
lontano da me
legato a te
23 luglio 2003
 
Tempo ingannevole
ho inventato
Idea del futuro
mi prende
Violenta colpisce
annulla il presente
23 luglio 2003

Dentro devo andare
me centrale devo trovare
Là
sorgente originaria
urla
dove nessuno ascolta
ascolta
dove nessuno parla
Solo la musica
penetra
si affaccia
23 luglio 2003
 
Il mare dei profumi
trasporta emozioni
sulle correnti dei sogni
dove affiorano
pochi ricordi
Là
sottile pellicola
prende luce
sopra il nero mare
23 luglio 2003
 
Solo definendo
la mia follia
placo
il mio dolore
23 luglio 2003
 
Amor che tocca il cielo
sempre si chiede:
da dove comincerò domani?
Svegliandomi
con l’idea di te
in me

23 luglio 2003
 
Ho bisogno
del mio dolore
Ho bisogno
del tremore
del mio corpo
Ho bisogno
dell’amore universale
della musica
per placare la mente
23 luglio 2003
 
Com’è pallido
il mio sogno
ebbro d’amore
Com’è dolce
la musica
che guida
e accompagna
23 luglio 2003
 
Corpo dimenticato
il pianto t’ha squassato
Incapace di pensare
Incapace di trovare
Incapace di guidare
aspetti la luce
23 luglio 2003
 
Guardo dentro
Chi uccide il pensiero?
Chi uccide la guida?
Chi uccide l’idea?
Un’idea!
23 luglio 2003