Poesie

In questa pagina ho riversato tutte le poesie che ho scritto a partire da febbraio 2003.
Le poesie sono tutte contenute nel pannello centrale.
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Titoli poesie

Ascolto musica... ed è armonia
Dolce prigione
Una carezza
Armonia
Musica
Un abbraccio
Fiore in primavera
Sciocco vecchio
Bianca spuma
Divengo
L’Airone
Verdeggio
Sordo pianto
La fonte delle emozioni
Pallida Luna
Volare o morire
Gli avvenimenti mi guidano
Un sorriso
Figlio ribelle
I miei anni
Notte

Acquario
Questa sera
Un dì mi dicesti
Prigioniero della vita
Volo libero
Tempo non fuggire
Che follia
Il mio spirito non può
Perché piangere
Rifiutare
Riflesso
Spirito impacciato
Ampi e caldi venti
Centralità
Giovani vite
Il vino è nel bicchiere
Domani
Sul vasto altopiano
Musica dove sei
L’ambiente entra
Un angolo
Me
Forti emozioni
Tristezza fuggi via
La girandola
Resta con me
Cosa vana
La speranza
Individuale mondo interno
Calda passione
Come un urlo
Mare sconosciuto
Dolce stellina
L’insieme
Non posso arrestare
Mia fu la colpa
Tormento
Allegrezza
Non trovo lume
Mia allegria
Disprezzo e amore
Sole rosso
Scrolla dalle ali
Brama di me
Momenti
L’albero della paura
Giunge l’astro della sera
Emerge l’essere
S’attardava primavera
Immagine di te
Vedo te musica
Tu che non sei mai stato
Verso la luce
Suono delle onde
Sono un albero
Sensazioni
Chi conduce?
Musica scorre
Esseri soli
L’onda
Onde
Cessa la musica
Aria vivace di collina
Frequenza
Persiste nella mente
Differenza
Unico suono
Mondo meraviglioso
Mio
Il suonar dell’anima
Onde cangianti
Costruisco futuro
Calda mano
Ironia su me
Corpo pieno di mente
Fragilità
Conforto
Ricerca
L’amore
Ricordi
Ancora divampa
Smarrito
Linfa vitale
Differenze
Piango
Felicità
Nebbia
Ansia di essere
Soffro
Cade la pioggia sul mio volto
Philip Glass
Sensazioni comuni
L’animo
Grafite
Scrivo gocce
Rimpianto di ciò che è stato
Trillìo
Sorgenti di visioni
Che ci riserva mai la vita?
Cosa c’è aldilà dell’oceano
Risonanze
Tormenti d’infinito
Desideri repressi
Brezza
Immaginazione e modelli
Il tempo si fermò
Me e te uno
Trasparenze
Germogliare
Paura
Sogno nel bosco
Inadeguatezza
Le sette lune
Cammino nel sentiero
Scopro
Strade diverse
Nuove paure
Tempo
Emozione
Risposte
Terra stanca
Due fossi
Mie azioni
Stellina mia
Ti raggiungerò
Ora vivo
Dolce filo
Proiezioni
Futuro proiettato
Il bacio
Vuoto
Vittima e carnefice
Pensieri
La mia follia
Non sparire
Incontri
Ogni volta che ci penso
Respiri
Caos
Tracce
Chiocciola senza fine
Verde foce
Luce emerge
Attese
Mondo e desideri
La mia anima di ieri
Bagliore di un attimo
Neve
Luce di me
La forza
Radici
Sei giunta alfine
L’altro
L’amore universale
Sogno e realtà
Mille
Presenza contemporanea
Ti guardo
Tempo ingannevole
Solo la musica
Sottile pellicola
Follia
Nuovo inizio
Ho bisogno
La guida
Incapacità
Guardo dentro
Amore riacceso
Soffio d’amore
Tristezza e amore
La sua luce
Vedo
Penso
Due aironi
Sopra il mare
Buon risveglio amore
Le tue mani su di me
Vita
Sogno senza ritorno
Pensieri scritti
Delirio
Resta il desiderio
Rinunciare
Vento dell’amore
Futuro
Chi inventa?
Buio di me
Illusione
Capire
Pianto
Se sogno
Un giorno – Una vita
La fede
Anima impaurita
Naufragio
Sogni magici
Origine
Giochi spirituali
Lo sguardo
Prima dei ricordi
La sequenza vitale
Il mio canto
Pensiero di te
Uccellino impazzito
Crepuscolo di carne
Lucido sorriso
La risposta
Pianto di futuro perduto
L’anima del mondo
Conquista la tua vita
Voglio
Ti ho visto
Perché piango?
Anelli d’acqua
Allegrezza e incertezza
Sogno fonte d’illusione
Nostalgia di Me
Sgomento
La vita e il sogno
Prodigio e mistero
Sogno
Amare
Mia essenza
Il mistero della vita
Il dolore non può…
È bello vivere
Pensieri e sogno
Sono fortunato
Io sono l’amore
Me cerca di emergere
Sorgente di vita
Me
Il massimo
I colori della mia vita
Sospesi
Bolle di sapone
Assuefazione
Chi sono?
Ebbro di vita
Punto immenso
La neve
Natura generosa
L’onda monta
Gioco bifronte
La giostra
Pensieri essenziali
Labbra d’essenza
Nudità di spirito
Amore
Piccola anfora
Evocazione
Universo intorno a me
Venne il tempo
Volò la tua mano
Sospeso
Aria nuda
Equilibri
In me
Due ali
Armonie
Aurora d’amore sopra il tempo
Sussurri d’acqua
Cerca
La luce
È tempo
Cresce in me
Sento morte in me
Immoto il petto
Piccolo mostro
Non esiste
Ignoto abbagliante
È freddo il pensiero
Vuoto
Mai logoro
Cieco del mondo
Interminabile notte
Purezza
Ho ripreso il volo
Le note d’una ballata
Raggiungo infinito
T’amo come sei
Mi sento avido
Onda tremolante
Solo la tua luce
Chi
Il vento dell’estate
La luce
Carezza lieve
Musica senza tempo
Sale malinconia
Poesia non basta
Restò amore in me
Dove sei mia allegrezza
Quando universo
Torna viva
Dormi nel mio sogno
Grida
Come potrei vivere
Come desidero
È dentro di noi
Ti vedevo angelo dormiente
Non sarò mai più solo
Guardavo le nuvole in cielo
Sogni emergenti
La fiamma
Dispregio e attrazione
Nello scorso inverno
Avrei voluto morire
Ti ho immaginato
Piccolo uomo
Ho inciso
Il desiderio
Volo delle dita
Ogni notte
Dove sei me
Tranquillità e ansia
Saprò vivere?
Anima cara
Pensieri d’essenze
Anima libera
Nostre vite
Io
Nostro sogno
Ho indossato la mia vita
Trasformare l’idea
Ogni desiderio appagato
La mente
Un momento
Centro invisibile
Congiunto al silenzio
Soffio d’amore
Quando
Fusione d’essenze
Forme e idee
Al vespro aspro
Inaccessibile
Galleggio
Spore d’amore
Tristemente
Sento
Canto sussurrato
M’appare
Ineffabile valore
Dialogo
Utopia
Urlo al vento
Unione
Astri
Disorientamento
Il cammino della luna
Assurda notte
Sogno s’inoltra
I colori della musica
Attorno a te
Vecchio bimbo
Ricongiunzione
Radici
Origine
Estasi profonda
Sei con me
Nella valle
Avverto spinta antica
L’amore è immenso dono
C’è un uomo in me
Voglio scoprire con te
Cullati
Metabolizzazione
Follia
Sequenze
Visioni
Sapienza e saggezza
Quando la sofferenza
Sono sospeso
Ti vedo sempre
Vivo la stanchezza
Come può
Singhiozzi
Mi tornano alla mente
Universo si frange
Torna il pensiero
Aironi impazziti
Preziosa gemma
Migrazione
Gli orli colorati dei fiori
Uomo deluso
Canto roco e triste
Amo
Eterna compagna
L’isola felice
Quando è sera
Unico sentimento
Lamento
Non voglio più
Provo dolcezza
Amore universale
Tutto mi sfugge
Realtà complessa
Dolore adorato
Dondolìo d’onde
Ghirlanda odorosa
Brividi di luce
Navigo
Mai profumo d’anima
La polvere del tempo
Memoria delle emozioni
Vorrei placare
Continuo a chinarmi
Il fermo splendore
Non creder di vedere
Vedo la tua mano
Al centro dell’incanto
L’ombra
Attesa
Muore il tempo
Pensieri implacabili
Adorato tormento
Mi appiglio
Dentro
Meravigliosa condizione
Arcobaleno
Compagna costante
Fra realtà e sogno
Oh come vorrei
Guardo in alto
Le tue mani
Fiore triste
Richiami di mia vita
Si piega sempre più
Valanga
Torna l’idea
Sparisce il blu del mare
Nel mio grembo accogliente
Carnefice di me
Vi sbagliate su me
Ronza nella mente
La morale
Preme da dentro
Alfine riuscirò
Ahi
In mia vita
La vedo
Sono con tutti voi
Non dovrò più bere
Anello emozionale
Torna il brivido
Sofferenza
Io so del tuo dolore
Che fortuna
Attendo un altro giorno
Non so capire
Solo chi conosce amore
Osservo la scala
Il mio sentiero
Spinta di essenza
Intorno a me
Silenziosa armonia
Sento il tempo fermarsi
L’immenso ch’è in me
Chiusa dentro me
Compagnia inopportuna
Fiero e impaurito
Oh mia vita
I pazzi
Ecco
Vorrei
Un filo impercettibile
Le tue labbra
Sgorgate lacrime a fiumi
Raggi di luce i tuoi pensieri
Musica entra
Sono estenuato
Si diffonde nella mente
Sempre in me resterà
Spietato è il rammentare
Bramosia
Novella icona
Apro gl’occhi
Immersi nel tutto
Me eterno
Appartenere al presente
Tutto ciò che percepisco
Il mistero dell’esistenza
Me risplende
Se precipito in me
Risalgo la corrente
Il vuoto è annuncio di vita
Proietto il mio pensiero
Tutto è immerso in me
Radioso sorriso
Arderà in eterno
Dal tuo amore
Tutto è in me
Ho la mente sferzata
Beato chi ravvisa
Pensiero ed essenza
Monologo
Piange attonita estate
Non c’è più piacere
Non esser triste
Finché l’inseguirò
Come potremo domani
Non in mente devastata
Ora
Inerme
Il mio sangue colorò
Comportamento modello
Paura
S’illuminò oceano
Nel sogno
Camminava
Smarrii la via
Disciolte chiome
Rapido
Come mulo
Si stupiva
Moneta d’oro
In mondo spento
Mi sono forgiato
Costruisco le mie ali
Me frantumato
Eternità
Mai Dio creò
Onde di luce
I miei fantasmi
Se parlo di me
Il mondo è una finzione
Gioco
Ho paura
Piuma sospesa
La mia isola
Come una stella
Il serpente
Nello spiraglio del sogno
Una sera
E a tarda sera
Meravigliosa vita sarebbe
È triste
Entrai nella mia stanza
Mancanza e presenza
Idee mai gustate
Ormai
Nulla più attendo
Volar via
Non so cosa provavo
Luci e ombre
Cerco di ramazzar via
Nulla è in me
Esperienza ingannatrice
Se fossi capace
Presenza di me
La follia ch’è in me
Alla partenza
Candido
M’addormentai
Ho seminato con smeraldi
Verdi montagne
Eternità
Dentro me
Grande
Dignità d’allora
Trappola
Gioiosa certezza
Silenzio assordante
Adoro nutrirmi
Siamo sofferti sospiri
Sorriso
Invano guardavo
Vorrei accogliere la vita
Mia solitudine
Umile creatore
Mi vedo
Effetto senza nome
Dentro una domanda
Folli allucinazioni
Voce del silenzio
Che delirio
È stanco il corpo
Germoglio di vita
Il senso di possesso
Lacrimoso gemito
Come riempirò
Viaggio impotente
Serenamente
Il messaggio dell’amore
Dorato intreccio
Un infinito fa
Spirito
Budapest
Siedi operosa
Quando cesserà il tempo
Vortice turbinoso
Dolce momento
Ora ch’è sera
Dolce dialogo
Antica sorgente
Germoglio del tuo seme
Vivo
Dolce pensiero
Da un’idea colma
Vecchio uomo
Riordinare
Fiera superstite
Origine d’essenza
Caligine di mente
Burrasca
Vestito di luce
Ho udito i miei figli
Il privilegio di dare
Senza novelle
Mia ombra
Oltre
L’umana discordia
Freschi eventi
Errore necessita
Severo giudizio
Il sapore della vita
Di parola desiderio
Accarezzi
Il peso della gioia
Oh dolce musica
Ascolto il dolce Schumann
Ascolto Grieg
Ascolto ancora Grieg
Mortal pretesto
Ascolto Schubert
Cadente riparo
Parole e pensieri
Come un pazzo
Caldo fiato
Ancor vibra
Essere me
Intreccio
Il pensiero
Intreccio violento
Trasfigurazione
L’altrui pensiero
Il presente
Poesia
Spettacolo di sé
Volute di fumo
Virginal concerto
Un oggetto
Quando sarò pronto
Le cantine del paese
Sognatore solitario
Soffro l’eccesso
Come vorrei
Ascolto Fauré
Avventura umana
Oh anima prigioniera
Sottil affanno
Un animale non sa
La luce dell’amore
Le trombe del silenzio
Pensiero puro
Un’idea
Emozione e azione
Amore è penetrato
L’oro d’ogni momento
Cristallo interiore
L’isola del sogno
Se privato d’amore
Insostenibile contesto
Anse della mente
Espansione
Nuovo giorno
Con grazia
L’idea di me fanciullo
Cuor ch’ascolta
Sogno del passato
Mille e mille offerte
Ancor vivo
Parla il mistero
Assaporare il sogno
Freschezza
Quando la luce fugge via
I primi momenti
Rumori
Pianto lento di neve
Qual bolla variopinta
Balenìo di perle
Che fai a quest’ora?
Immagine barocca
Mistero
Amo la vita
Dolente ala
Non so capire
Sudario
Cos’è
Il silenzio
La realtà è un artificio
Pioggia battente
Ti parlerò per ore
Riposo
Congedo
Pomeriggio
Non devo appoggiar conferma
Sorgente dentro me
Vorrei offrirti un fiore
Con dispiegate vele
Rigoglioso fiore
Solo il volere
Mia mano
Gli umani mercanti
Tempo inventato
Incessante melodia
Quando gli ultimi rai
Incapace
Torno a casa
Egual modo
Non sono capace
Esistenza senza tempo
Crollano l’emozioni
Pensiero di te va dentro
Amore io canto
Il mio giacer al buio
Verso l’assoluto
Il solco profondo
Quando la grande stella
Tra arborescenti meandri
Vana conoscenza
Come in sogno
S’oscura parte calda
Progetto ideale
Sempre aspra e superba
Fronti di luce
Contrasto d’idee
Incessantemente
Sento le tue lacrime
Mi vedo immerso
Amore autentico
Non sono in grado
Corpo immerso
Al modo d’un libro
Come fossi fratel celato
Conquista
Breve infinito attimo
M’espando
Arbitrio
Soave nudità
Il fiore
Colore d’immenso
Coincidenza
S’inoltra bambino
Discerno
Il limite
Vastità
Realtà in noi
Rincorrere il vento
Non voglio mancar presenza
L’attimo
Un tuffo
Mancanza di luce
Sento
Chi sono
Rinuncia
La valle colorata
Amore che bagna il mondo
Danza
Falsa sensazione
Annuncio di quadri
Come un giglio
Le mie ali piangono
Frammenti
Finché c’è tempo
Candido seme
Falsa sensazione
Metabolizzo amore
Massacrato archetipo
Metamorfosi continua
Danza
Balenio
Placato
La forza
Falso pudore
Parlavi d’amore
Assenza
La storia d’un fanciullo
Linfa vitale
Creature
L’alba
Allucinazioni
Pause
Me e la notte
Luna di primavera
Ho visto
Splendida armonia
Infelice amante
Spietata ferita
Meraviglioso essere
Due colombe
Libero sogno
Lo accolgo nelle mani
Intimità
Punto di incontro
Altre essenze
Voglio!
Apertura
Dubbiosi cimenti
Esplodo di gioia
Il viaggio
Sette
Me e te
Osserviamo
Piccola anfora
Il polso del mondo
Punto di forza
La tua paura
Vivere l’amore
Ho guardato dentro te
Mi lascio guidare
Luce d’essenza
Oltraggio e disperazione
Fiore primaverile
Meraviglioso regalo
Se resto
Il dolore
Il rimorso
Nella notte
Perdita
Svelami
Per non morire
Stupefacente sogno
Me
Avrei potuto
Trovar luce
Il buon selvaggio
Svélati
Sul davanzale
Sembra
Eternità d’un ricordo
Guarda la luna
Il mio cielo
Come posso
Oltre la cresta
Esistono
Vieni ad amarmi
Canto sottomesso
Cerco un futuro
Il soffio dell'amore
La sognerò ancora
La trovai
Pena d’amore
Perché non mi basta
Amore è libertà
Non hai voluto
Anch’io usai la fune
Non è vano
Assaporare il sogno
Tradimento
Le meraviglie del mondo
Sfruttiamoli …ops… aiutiamoli a casa loro
Affiora
Ancora divampa
Assaporare il sogno utopico
Assenza
Assurda notte
Astrusità
Azzardo
Carezzevole piacere
Correlazione
Da un’idea colma
Dolce pensiero
Dorata gabbia
Goccia d’aria
Il gesto
Il mondo è illusione
Il paradosso
Il prodigio e il mistero
Il segreto degli astri
Il vento scava
Intimi scenari
L’isola del sogno
La fonte delle emozioni
La forma del nulla
La musica è intorno a noi
La realtà è un artificio
La valle colorata
Lasciami tornar essenza
L’attimo
L’azione
Mancanza di luce
Memorie e attese
Mente pregna d’emozione
Metamorfosi
Onde
Passato e futuro
Pensieri e musica
Poesia che sfiora
Ragnatela
Risonanza di pensieri
Rispecchiar di musica
S’inoltra bambino
Scintillii intensi
Spinta antica
Stupendo blu
Tempo mai stato
Un abbraccio
Idea e follia
Un infinito fa
Una carezza
Una vita meravigliosa
Vecchio rugoso
Verbo poetico
Volare o morire
Meraviglia
Le emozioni in una poesia
Folletti
Perduta umana gloria
Emozioni in un concerto
Palcoscenico
Pensieri e musica
Un incerto uomo pensa... inquieto e scrive
Mia snervata virtù
La felicità
La morte
Comparazioni
Ringraziamento alla vita
Giochi spirituali
Poesie

Febbraio 2003


Ascolto musica... ed è armonia

La prima volta, nella mia vita, che ho sentito l’impulso di mettere su un foglio di carta le emozioni che provavo mentre ascoltavo musica

Scivolamento
scorrimento
L’ambiente fuori di me
colpisce
con sequenze senza fine
Rievoca
con altre sequenze senza fine
l’ambiente che da tempo
è dentro me
Si accresce
monta emozioni
Sequenze intense
vive
Sembrano realtà esterna
ma vengono da dentro
La realtà esterna
le richiama solamente
in un rispecchiar di scene
Assenza di picchi
piacere e forza
energia e amore
Bisogno di amore
picco emozionale
dolore
No contrasto
no repulsa…
attrazione
Serenità e tranquillità
comprensione e affetto
stima e amore…
Qualcosa sotto
in sottofondo…
una specie di sibilo
suono monotòno
fischio sordo
entra
aumenta
si trasforma…
orchestra di strumenti
acquistano intensità
entrano in me e…
è il mio corpo che produce questi suoni…
esso vibra…
prova dei fremiti…
le mani diventano di ghiaccio…
vengo avvolto dalla dolcezza
del suono dei violini…
e l’armonia diventa assordante
ossessiva…
e poi
si scioglie in sublime
estatico trionfo
L’universo è bello
ed il mio corpo è parte di esso
È meraviglioso
è come se fossi uscito
dal mio bozzolo-prigione…
è come se improvvisamente
si fosse allargata la mia visuale
il mio punto di osservazione e
superando di colpo qualsiasi principio
e qualsiasi fine…
avessi toccato l’infinito
È tutto facile ora
è tutto naturale…
sono là
sono qui…
sono io
sto ascoltando la mia armonia
prodotta da me
all’interno del mio corpo…
sono solo…
frequenze inusuali
Non sono solo…
sto solamente ascoltando me…
fuori sicuramente c’è qualcuno
ma non lo posso ascoltare
perché ascolto me!
Percepisco un accordo
con il mondo e…
sono investito dalle stelle…
fascio compatto di luce
Non capisco ma…
mi sento immerso nella luce…
un’esplosione di emozioni…
si placano…
fluttuano sinuosamente…
sembra che possa toccare ogni cosa
tutto ciò che mi circonda…
apprendo…
emulo…
mi riempio di loro…
con dolcezza…
con piacere…
che ora diventa quasi frenetico…
sono ansioso di toccare
di toccare
di farmi pervadere…
no!
Non ce la farò mai!?!?!?
Non posso prendere…
non riesco più a toccare…
mi fermo!!
Devo abbandonare quest’ansia
Devo solo lasciare
che siano loro ad entrare!
Voglio creare…
voglio per me
un itinerario creativo
per riversare me
nelle creazioni
per vedermi…
per trovarmi!
1 febbraio 2003


Dolce prigione

Il suo volto
illumina il guanciale
Il suo aliare
profuma la notte
Nel suo seno
racchiude un cuore
dolce prigione
del mio amore
6 febbraio 2003


Una carezza

Mollemente
con dolcezza
deponi il capo sul mio seno
Amorevole vola una carezza
sui tuoi occhi
sulle tue labbra
ti avvolge
calda
ti accheta
Tenero sopore non turbato
dal respiro mio
soffocato
8 febbraio 2003


Armonia

La musica entra dentro
là dove sensazione già esistente
si trasforma in non so che
Si libera ancora nell’aria
acquista nuove vibrazioni
Si compenetra con la musica
che è sempre fuori
poi rientra e si trasforma
poi si libera...
poi rientra...
e così via…
in una risonanza
che germoglia e diviene…
armonia
9 febbraio 2003


Musica

mi suggerisci emozioni
ora serene
ora forti e irregolari

Si rincorrono
si ripetono

Non è la musica ciò che ascolto
è la mia vita
sorgente di emozioni
senza tempo e senza forma
Nostalgia mi prende
di Me

Suona anima mia
fa vibrare il mio cuore
parlami
fammi ruotare
nella girandola dell’amore
11 febbraio 2003


Un abbraccio

Sul tuo cuore
comprimo il mio
E come un bimbo
sorpreso
in mezzo a un sogno
parlo d’amore
11 febbraio 2003


Fiore in primavera

La mia ricerca
disperata
s’innalza verso il cielo
come un fiore
in primavera
Non appassire
fiore mio
11 febbraio 2003


Sciocco vecchio

sempre hai oltraggiato
e violentato
i tuoi sentimenti

Son fuori, alfine

Esplosione di luce
colori, suoni, movimento
11 febbraio 2003


Bianca spuma

Sogno un sentiero
che forse non c’è
Ai bordi dell’oceano
nero
l’onda illumina la spiaggia
con la sua bianca spuma
Non posso entrare
ho paura
Posso solo seguire la spuma
11 febbraio 2003


Divengo

Quando l’aurora
dissolve la notte
stringo a me
tutto ciò
che amo
e divengo
amore

Quando il giorno
si scolora
il tempo
trasparente
come gocce d’aria
sospende il volo
ed io divengo
come lo sfumar
di un suono
il sogno
11 febbraio 2003

L’Airone
A volte vedo un Airone lasciar la riva
involarsi verso il nero oceano
lontano dalle bianche spume
Indica la via…
Lo seguo…
Il mare si gonfia
oscure nubi coprono i turbamenti
Che follia sfidare un oceano sconosciuto
Chi traveste
l’azzurro profondo
in nero profondo?
12 febbraio 2003

Verdeggio

Verdeggio nel tempo che inaridisco
nel piacere soffro ogni tormento
rido piangendo
il tuo caldo amore
le mani mi gela
12 febbraio 2003

Sordo pianto

Oh dolce sonno
perché non mi accompagni
nel sogno mio?
Perché di notte
il mio spirito triste
mi desta con un sospiro
e fino all’alba
un sordo pianto
mi squassa il petto?
12 febbraio 2003


La fonte delle emozioni

Osare
Scrivere il mio rumore
A chi parli vecchio mio?
Cosa è in gioco?
È la tua vita
che si china a bere
alla fonte delle emozioni
14 febbraio 2003


Pallida Luna


dove le stelle affondano nel mare
la mia luce si sperde
ma
la pallida Luna riflette
l’amore del mondov muto
Lo raccolgo
Diviene musica in me
14 febbraio 2003




Volare o morire

Siamo falene
destinate a volare nel buio
o a morire
nello splendore della luce
14 febbraio


Gli avvenimenti mi guidano

La vita scorre
procede
va via

Ma Me
dove sono?
14 febbraio 2003


Un sorriso

Un volto
La musica che passa
Un sorriso che amore
15 febbraio 2003


Figlio ribelle

Vorrei che il mio corpo…v Ma lui fa ciò che vuole
Lui esiste come un figlio
c ben poco assomiglio 15 febbraio 2003

I miei anni
I miei anni si lasciano cogliere come frutti via via più maturi 15 febbraio 2003

Notte
Una luce in me Perché non illumina la notte che mi sta avanti? 16 febbraio 2003

Là dove le stelle affondano nel mare la mia luce si sperde 16 febbraio 2003

Acquario
Le chiome degli alberi si muovono morbide come chiome di alghe Io volo sopr’essi avvolto dal mio sogno 16 febbraio 2003

Questa sera
Questa sera il fuoco arderà nella grande stanza Il riverbero della fiamma entrerà nei nostri occhi e scalderà l’anima 16 febbraio 2003

Un dì mi dicesti
Un dì mi dicesti sì dolci parole piene d’amore Esplosero nel mondo e luci e suoni e fiori mi amarono 16 febbraio 2003

Prigioniero della vita
Qualcosa antica come il mondo parla in me suggerisce dispone ordina La seguo incapace di condurre La giovane mia vita mi rese di lei prigioniero Chi sosterrà la libertà del mio spirito? 16 febbraio 2003

Volo libero
Quando il letto accoglie il corpo mio stremato il sogno vola libero Fatiche intollerabili scenari inverosimili dove la mente si appaga 16 febbraio 2003

Tempo non fuggire
Tempo non fuggire Io ti ho inventato e vorrei farti scomparire 16 febbraio 2003

Che follia
Che follia sfidare un oceano sconosciuto Chi traveste l’azzurro profondo in nero profondo? Nascono le idee come germogli in un verde campo Prosperano e si sviluppano nelle profondità del corpo Ma Io sono o loro sono Me? 16 febbraio 2003

Il mio spirito non può
Il mio spirito non può ingoiare aria luce e suoni Potrò mai nutrirlo? 16 febbraio 2003
Perché piangere
Perché piangere per un fiore spezzato? Perché piangere per un sogno interrotto? 16 febbraio 2003
Rifiutare
Rifiutare è come morire Rinunciare è come uccidersi 17 febbraio 2003
Riflesso
Tu rifletti l’idea di me che è in te 17 febbraio 2003

Spirito impacciato
Ombre chiare si stagliano nel buio della mia mente Dove sono Me? Solo spegnendo il perpetuo brusio della lampada del mondo la mia mano tremolante nell’aria potrà iniziare a tracciare Lo spirito è impacciato messo in un canto in disparte Non pretendo di condurre vorrei capire 17 febbraio 2003

Ampi e caldi venti
Ampi e caldi venti varcano la soglia entrano turbano questa fresca primavera 17 febbraio 2003

Centralità
Dove fuggire? Non c’è spazio libero Non c’è origine Non c’è termine L’infinità è nella mia centralità 17 febbraio 2003
Giovani vite
Il tempo sbrana i suoi ragazzi Uomini disorientati restano 17 febbraio 2003


Il vino è nel bicchiere
Il vino è nel bicchiere Gli amici parlano fan di lor una gara Non mi richiama Fantastico ad altro Penso a me che non trovo 19 febbraio 2003

Domani
Domani le campane suoneranno Alzeremo gli occhi al cielo e ci vedranno 19 febbraio 2003

Sul vasto altopiano
Sul vasto altopiano lo sguardo correva cercando… 19 febbraio 2003

Musica dove sei
Musica dove sei Perché non m’incanti stasera? 19 febbraio 2003

L’ambiente entra
L’ambiente entra e dalla mia mente una spinta sul mio corpo 19 febbraio 2003
Un angolo
Un angolo incontro di linee Nicchia privata di amore universale 19 febbraio 2003
Me
Un punto un solo punto ma spazio immenso 20 febbraio 2003

Forti emozioni
Felicità Disperazione Stessa natura Forti emozioni 20 febbraio 2003

Tristezza fuggi via
Tristezza fuggi via non fermarti da me produci dolore infelicità Piangerò fino a che i miei occhi potranno spargere lagrime 20 febbraio 2003
La girandola
Allorché il mio spirito non saprà più esprimere amore invocherò al mio corpo di cessare la sua girandola 20 febbraio 2003

Resta con me
Sogno! Vorrei afferrare il tuo lieve alito Scure nubi empiono l’aria Se non mi abbracci volerai nel vuoto della notte 20 febbraio 2003

Cosa vana
Questo mondo è cosa vana L’allegrezza del corpo non è la reale fonte della gioia ma la sua tristezza è sofferenza 20 febbraio 2003

La speranza
La speranza non m’abbandona mi procura felicità non misurabile Ancor di più pensar di te l’uguale 20 febbraio 2003

Individuale mondo interno
Individuale mondo interno si trasforma Entra la musica confidenziale Escono le emozioni irrefrenabili Prima io ora me e la musica 22 febbraio 2003

Calda passione
Prima freddo animismo Ora con la musica calda passione translucente me vivo 22 febbraio 2003
Come un urlo
Il grido del silenzio che è in me giunge a te forte e prolungato come un urlo di gioia e disperazione Rientra poi in me congiunto al tuo fuso armonicamente amplificato e risonante come il suono di un pianoforte 23 febbraio 2003


Mare sconosciuto
Il veleggiare delle emozioni sul mare infinito di me sconosciuto nelle mie profondità Io mare sostengo il mio corpo ma i venti ne guidano la rotta Chiedo di ammainare le vele Con la mia calda corrente potrò condurlo Ma il suono delle sirene lo attrae e lo sospinge ad abbreviare il viaggio Tempo tiranno ha inventato e si empie d’esso dimenticando il silenzio di me 23 febbraio 2003

Dolce stellina
Dolce stellina nel ciel ti stagli alle tue compagne accanto Da qui a te vorrei elevarmi senza tema di precipitare Tu rimani là lontano per fare più brillante la notte e il buio che è in me 23 febbraio 2003


L’insieme
L’universo l’ambiente attorno a me il mio corpo i miei pensieri me… 23 febbraio 2003

Non posso arrestare
Non posso arrestare le lagrime che i miei occhi spandono nell’osservar armoniosità che natura stupisce 23 febbraio 2003

Mia fu la colpa
Osservo il mio corpo e lo vedo in progressivo sfacimento Mia fu la colpa non del fato 23 febbraio 2003

Tormento
Son qui e piango il mio bellissimo tormento 23 febbraio 2003


Allegrezza
Il tempo non ha più il suo freddo mantello Si è adornato di luce e calore Gocce dorate di amore precursore d’estate han trillato Allegrezza è emersa ha bussato alla porta della paura ancora duramente serrata 24 febbraio 2003

Non trovo lume
Empia d’oscurità la notte scivola Non trovo lume ch’indichi la via 24 febbraio 2003

Mia allegria
Quando penso alla mia dolce musica agghindata d’allegrezza penso alla mia allegria offuscata dalla paura 24 febbraio 2003


Disprezzo e amore
Guardo attorno a me sento meraviglie entrare Gli uomini vogliono disprezzo io mi consumo nel mio amore che è mia forza e mia malattia 28 febbraio 2003


Sole rosso
Strada spoglia e lucente divenuta viale ombroso Sole cadente alle spalle di fronte a me triste sera Ora non odo più i rumori della sera Miro al cuore di quel grande sole rosso ancora pieno di vita e di amore immenso 28 febbraio 2003

Scrolla dalle ali
Mia musica esile e forte di emozioni sostieni il volo d’airone dall’acqua emerso Scrolla dalle ali anche l’ultima goccia della paura del mare 28 febbraio 2003


Brama di me
Amate sponde al di là del mare Troppo lontane per saziare la mia brama di me 28 febbraio 2003

Momenti
La luce splende gioiosa Più ardente Ed ogni momento passato e futuro diviene presente 28 febbraio 2003

L’albero della paura
Nascono fiori sull’albero della paura Cadono e ricrescono Silenzioso ovattato sui petali scuri che inondano il mio cammino avanzo 28 febbraio 2003

Giunge l’astro della sera
La sua luce vive solo di riflesso Specchio della mia anima 28 febbraio 2003

Marzo 2003

Emerge l’essere
La mia vita come un corpo pastoso scivola si adatta ad ogni luogo prende la sua forma A volte l’essere emerge assume forza guida il corpo prova a modificare il mondo plasmandolo a sua forma 4 marzo 2003
S’attardava primavera
S’attardava primavera per negar l’estate che prorompente premeva Crescevan e foglie e fiori sull’albero dell’amore Lo spirito innalzava il suo canto luminoso Poi l’estate venne La sua luce bruciò e foglie e fiori dell’esalante sogno privo di me morente 4 marzo 2003
Immagine di te
Immagine di te ch’eri a me rivolta in cristallina voce Fresco riso attendi 4 marzo 2003
Vedo te musica
Vedo te musica passare in me Felicità brilla traslucente un attimo di felicità 4 marzo 2003
Tu che non sei mai stato
Tu che non sei mai stato ascolta il mio pianto di uomo incapace di amarti Trova in me la voglia di vivere Scaccia la tristezza di non trovare me ché è disperso tra gli uomini che non hanno tempo 7 marzo 2003
Verso la luce
Il vento toglie calore dalle mie radici Le mie braccia si tendono verso la luce a cercare… 7 marzo 2003
Suono delle onde
Le stelle dietro me sfiorano il mare L’alba davanti me tra breve esploderà nel mare Grande riflesso della nostalgia 10 marzo 2003
Sono un albero
Cerco di toccarti vederti sentirti con uno di loro Sono migliaia ma nessuno può Sono un albero Migliaia di rami protesi… 10 marzo 2003
Sensazioni
La musica entra tocca le mie corde Vedo attraverso lo specchio il mio corpo sul letto morto Esco in punta di piedi e piango 10 marzo 2003

Chi conduce?
L’angoscia è un’onda che si diffonde e torna e cresce e cerca movimenti e soluzioni inesistenti impensabili È la nave che conduce Me bramo solo che le sponde sian vicine 10 marzo 2003
Musica scorre
Schumann Chopin musica scorre vita scivola Sull’onda di pace vedo il cielo sopra di me azzurro e il sole con la sua vampa riscalda Perché sogno di morte? 10 marzo 2003
Esseri soli
Oscurità muschiosa brividi nella notte nebbiosa Che strano girovagare Vedo una moltitudine di esseri soli ignari del caldo contatto interno con altri esseri soli 10 marzo 2003
L’onda
Spuma bianca guida notturna nel continuo bordeggiare attorno al nero mare Un’onda t’ha prodotto L’onda del mio essere che torna dal suo viaggio dove tutto è? 10 marzo 2003
Onde
Guardo la musica e onda si posa Una dolce e carica l’altra affannosa 10 marzo 2003
Cessa la musica
Oh musica nostalgia di me dilaga quando il tuo canto mi ammalia Spossato mi distendo al tuo cessare 10 marzo 2003
Aria vivace di collina
Nell’ampia stanza luminosa

cupi pensieri senza domani

A Rocca Priora gioca accanto a me

            cucciolone disorientato assenza di futuro e fredda morte Cammino attraverso valli ondulate





dalle quali si alzano profumi e suoni e luci Il mio corpo si inebria di cotanta armoniosità I picchi intorno a me sono gioie o sofferenze Non so dove andrò non so su quale picco


Salgo in cima e lo sguardo corre sul vasto altopiano cercando

i miei cari e

il mio futuro Sono lì lontano nello spazio lontano da me


Io sono sopra al mio albero della paura


e il vento toglie calore dalle mie radici Migliaia di rami protesi come

braccia che si tendono verso la luce a cercare…


Non posso fermare le lagrime che gli occhi spandono Sul mio albero della paura nascono

forti emozioni Fiori

cadono e ricrescono armonie di foglie al passar di brezza S

ilenzioso avanzo sui petali scuri ovattati che inondano il mio cammino e


armonia entra in me

Cristalli di memoria illuminano la mente

L’erba della verde vallata fluttua morbida in onde cangianti con

riflessi d’argento 13 marzo 2003
Frequenza
Un raggio di luce mi inonda improvviso È la musica che viene verso di me La sua frequenza mi fa vibrare mi rianima 13 marzo 2003
Persiste nella mente
Qualcosa continua ad alimentare nella mente l’idea che voi avete di me e non l’idea che me devo avere di me 14 marzo 2003
Differenza
L’ambiente entra Dalla mia mente una spinta sul mio corpo L’idea si monta dentro spontanea Anello di mente genera altre idee una conseguente all’altra ognuna generatrice della successiva tendente ad annullar sofferenza Sensazione di sollievo cercata e mai trovata Ogni volta riemerge nuova differenza Cos’è portante di vita annullare o emergere differenza? E me dov’è? 14 marzo 2003
Unico suono
Radiosa visione il mondo emana Anima pura della musica vedo Nasce l’idea della musica in me Nasce l’idea di me nella musica Un unico suono un’unica luce 14 marzo 2003

Mondo meraviglioso
Un soffio d’amore sul tuo dolce volto Un dolce risveglio affacciato su questo meraviglioso mondo Noi protagonisti 15 marzo 2003
Mio
Torna ancora il profumo solitario di un amore dimenticato Anello interrotto di un repertorio antico Mio il pensiero mio il senso mio il mare terrificante mio il dolore al ventre sempre ricacciato nelle pieghe della memoria 17 marzo 2003
Il suonar dell’anima
Lacrime della musica bagnano la pelle penetrano l’anima scuotono fibre indolenti svegliano passioni dormienti Nostalgia di me s’innalza Sento passato e futuro nel presente muto e sordo al suonar dell’anima 17 marzo 2003
Onde cangianti
Mondo armonioso entra in me Cristalli di memoria illuminano la mente L’erba della verde vallata fluttua morbida in onde cangianti Riflessi d’argento 17 marzo 2003
Costruisco futuro
Sogni Presagi del futuro? Idee che premono si diffondono costruiscono il mondo attorno a me Me costruisco idee Me costruisco futuro 17 marzo 2003
Calda mano
Nella mente gelida brezza scorre La vita va e suoni e pioggia e neve vengono Non rattristarti Il mio amore è nella tua calda mano 17 marzo 2003
Ironia su me
Ombre giocose attraversano i sensi danzano in me Giochi mai svaniti di un bimbo mai perduto Pien di gioia il petto sobbalza e riso sfugge dal mio volto Ironia su me deride e distrugge o risveglia e rianima? 17 marzo 2003
Corpo pieno di mente
Corpo pieno di mente mezzo di passaggio fra il mondo e me La musica penetra leggera emozioni sorgono nel corpo Vibrazioni scintillanti illuminano il profondo accendono in me la sua presenza Non posso rinunciare alla musica Me ho bisogno del corpo? 23 marzo 2003
Fragilità
Fragilità del corpo diviene fragilità della mente Il mio stato di essere non è puro riflette anch’esso fragilità Ma è uno stato o un’idea di stato? 25 marzo 2003
Conforto
Il mio dolore aspetta con ansia il tuo conforto Asciuga le mie lacrime carezza la mia malinconia illumina la mia vita 25 marzo 2003
Ricerca
Ieri vedevo la mia mano annaspare nell’aria Cercava un concreto di un’idea nell’aria Nulla stringeva Riprovava continuamente nell’aria Freneticamente senza risultato senza spiegazione nell’infinita ricerca di me 25 marzo 2003


Aprile 2003

L’amore
Sole e acqua terra e aria Miracolo di vita germoglia si inverdisce sugge e si accresce Ciò che ora vive fruscia al vento e si piega doman nel niente sprofonderà secco e morto sarà Solo l’amore sopravvive alle cose e ai sensi 3 aprile 2003
Ricordi
Danzano in me come ombre giocose i ricordi Si illuminano di te te calda visione corredo d’amore Riaffiorano volteggianti memorie di me e di te I sussurri urlavano penetravano e s’imprimevano nei nostri esseri 3 aprile 2003
Ancora divampa
Caloroso e fiero sempre torna lo stesso pensiero e idee adorna Antico dolore forma e mente mia ancor s’infiamma flagellata da nostalgia 6 aprile 2003
Smarrito
Nel buio del nulla mi trovo smarrito Scintille di luce fiammeggiano in me al suono della mia musica meravigliosa 6 aprile 2003
Linfa vitale
Racchiuso nel grembo amoroso della mia musica il capo ho deposto Linfa vitale perfonde comunicazione con me induce e estasi 6 aprile 2003
Differenze
Gioia sublime e dolore straziante Futuro proteso nel nulla e domani radioso Ridente speranza e disperazione profonda Differenze strati contrastanti insieme presenti Fonte di azione sorgente di vita 6 aprile 2003
Piango
Piango il mio amore soffocato Piango il mio tempo non usato e purtroppo dilatato 12 aprile 2003
Felicità
Si forma in me e come farfalla tremolante vola via Giunge a te accende evocazioni di mente diversa Si forma in te e come farfalla indecisa torna a me volando Brividi di madreperla blu scintillii si accendono in me Bagliori confusi La vedo sento il suo profumo vedo felicità sfavillare Non posso prenderla non posso neanche toccarla non posso scolorire le sue ali Non voglio fermare il volo 12 aprile 2003
Nebbia
Come nebbia mi avvolge mi separa dal mondo Tutto sembra lontano suoni ovattati giungono Da dentro suoni e luci emergono dolci e decisi Musica melodiosa si frange sulla nebbia si sparge e torna Luce sfavillante la irraggia non trapassa si riflette e abbaglia Sempre più lontano il mondo 12 aprile 2003
Ansia di essere
Il mondo mi plasma e io plasmo lui Lui è saldo e costante io fragile e mutevole aderisco alle sue forme riempio i vuoti e divengo Ma l’ansia di essere preme dentro Sfera di mille colori eterea si accresce La vedo bella e impotente danzare in Me 12 aprile 2003
Soffro
Soffro il dolore cui non sono avvezzo Soffro il calore che non ricordo ma che avverto straordinario Soffro la nostalgia nuova ed eterna di me Soffro la musica piena e vibrante Soffro il tempo passato e futuro contemporaneamente spalmato in questo presente sofferto e deliziato di cui non sono sazio mai 12 aprile 2003
Cade la pioggia sul mio volto
Fredde gocce si mescolano con calde lacrime che sgorgano da un pianto non trattenuto Si incanalano si accrescono rivoli e fiumi si fanno e eccitano il mare della paura 12 aprile 2003
Philip Glass
Sto ascoltando musica di Philip Glass per la 4° volta Monta emozione e piango Mi astraggo in un miraggio e non riesco a pensare... 13 aprile 2003
Sensazioni comuni
Timore spavento futuro ignoto tenebre profonde paura di conoscere Certezza audacia presente meraviglioso luce radiosa voglia di approfondimenti Emozioni contrastanti ma sensazioni comuni Dalla mente gelidi dardi nelle viscere Dal corpo pressione nella mente 16 aprile 2003
L’animo
La natura dell’animo è fatta di vento è disposizione vitale del corpo partecipe dell’origine della sua vita Non esente dalla sua morte esala da esso con tutti i pensieri là formati 17 aprile 2003
Grafite
Mano stanca sorregge il canuto capo L’altra guida agile corsa di grafite su bianco foglio Circolo dinamico e virtuoso che non potrà però portare sul foglio corrispondenza con contenuto di mente 17 aprile 2003
Scrivo gocce
Stanca cade la mente sopra la luce appassita e sul suono dissolto nell’aria attorno Una mano stanca sorregge il canuto capo L’altra guida agile corsa di grafite su bianco foglio cercando corrispondenza con contenuto di mente 17 aprile 2003
Rimpianto di ciò che è stato
Vita non più viva s’avvia incontro al precipitar d’un volo 17 aprile 2003
Trillìo
Le palpebre abbassate sugli occhi vitrei Trilla ondeggiando il suono del piano Ordine interno Metamorfosi emozionale verso il movimento di lucidi tasti 17 aprile 2003
Sorgenti di visioni
L’alitar del vento tra le giovani canne mormora melodie sempre diverse Or il tipo di vento or la canna mutevole base crea per suoni arabescati sorgenti di visioni d’incanto 18 aprile 2003
Che ci riserva mai la vita?
Può l’amore divenir polvere e fumo? Possono le idee marcire nella terra? Può musica e armonia intristirsi su carta e tastiera… senza vita? Il vento scava la pietra raggiunge il suo cuore e va via 18 aprile 2003
Cosa c’è aldilà dell’oceano
Sono sulla nave che va Sono anche sulla vecchia sponda Altalenante vita fatta di stabilità nota e di ondeggiamenti attraenti Cosa c’è aldilà dell’oceano? 19 aprile 2003
Risonanze
La mia musica è solcata sul cristallo di una coppa che risuona ad ogni sfioro Addolcisce la mia vita la trasforma come fosse un parto senza travaglio la generazione d’un essere senza doglie Ad ogni tocco fa vedere dove non vedo fa sentire dove non sento fa provare con mano anche là dove non c’è niente da provare Ad ogni tocco dà allegria al bimbo triste che è in me assegna vitalità ad ogni parte di me annulla ogni rivalità toglie ogni affanno Ad ogni tocco rende meno freddo il mondo La mia vita è solcata sul cristallo di una coppa che risuona ad ogni tuo sfioro o dolce musica 19 aprile 2003
Tormenti d’infinito
Siamo compagni di viaggio lacerati da nostalgia Cerchiamo noi nei nostri corpi e troviamo testimonianza dei nostri esseri Tormenti d’infinito 20 aprile 2003
Desideri repressi
S’affollano le idee in turbinio d’azioni sospese In tensione le membra in affanno il respiro ma nessun moto in ambiente Soffro il fermo Vorrei fare vorrei avere… Desideri repressi 20 aprile 2003
Brezza
Sto nella calma valle assenza di vento stabilità d’aria Sulla cima del colle ti vedo con me compagna di vita Forti emozioni armonie di foglie al passar di brezza 20 aprile 2003
Immaginazione e modelli
Il mio naso di bimbo poggiato su un vetro L’alito crea una patina Il mondo aldilà è fumoso approssimativo Io lo coloro con la matita dell’immaginazione ed è proprio come lo voglio Il mio naso di bimbo poggiato su uno specchio La patina acquosa non nasconde il mio volto Ecco come gli altri vedono il mio volto Lo modello per piacermi di più… e per piacere agli altri 20 aprile 2003
Il tempo si fermò
Nudo al mare disteso sulla sabbia sono mare Contengo in me magnificenze della natura e leggende calma e burrasca colori e oscurità Colgo dai miei ricordi pensieri stupendi nostalgie struggenti colgo le paure di ieri simili a quelle di oggi... I bilancieri erano infilati in sequenza sulla sponda del canale della verde foce Con frequenza irregolare lentamente si alzavano scolando acqua salmastra Qualche pesce restava preso nella rete e si dibatteva disperatamente per tornare nella sua acqua La foce del canale creava un grande lago immediatamente prima del mare L’acqua lenta scorreva Al centro del lago l’acqua era più scura Presagio di morte Mille voci si evocarono “Al centro del lago c’è un gorgo ti prende e ti trascina nel fondo dove melma t’inghiotte” Cosa c’è aldilà del lago? Cosa c’è nell’altra sponda? Nervose bracciate conducono il mio giovanissimo corpo al centro del lago dove fatica sembrò materializzare il gorgo trascinatore Affanno mi prese e terrore di morte Assenza di futuro Annaspai e bevvi acqua salmastra nera di paura Le gambe sembravano afferrate nella morsa della melma Il tempo si fermò Luce riapparse quando il mio corpo emerse sull’altra sponda Le nuvole erano lì circondate dall’azzurro del cielo I bilancieri erano infilati in sequenza sulla sponda del canale della verde foce Il giorno scivolava ancora sulla seta della vita 20 Aprile 2003
Me e te uno
In questa terra bagnata dal sole nel sanatorio coperto di neve guardavo in me un volto dove occhi scolpiti quasi linea d’orizzonte indicavano la via forzavano la richiesta emersa da giochi di bimbo dalle pagine bianche di quaderni sui banchi di scuola dalle perturbazioni del mondo “cosa c’è dopo l’orizzonte?” Ora sprofondato al di là dei tuoi occhi credo di vedere me e te uno 26 aprile 2003
Trasparenze
Il nostro futuro è racchiuso in una bolla multicolore Lo possiamo solo vedere nella trasparenza ma se proviamo a toccarlo la bolla esplode e svanisce ineluttabilmente 28 aprile 2003


Maggio 2003

Germogliare
Notte senza stelle il mare è nero opprimente Attendo il germogliar di semi di luce 4 maggio 2003
Paura
Paura mi prende paura asfissiante paura intelligente spinge la mente a modificar ambiente 4 maggio 2003  
Sogno nel bosco
il fresco sfarfallar della luna tra i rami Antico brillio animato dal vento e dal moto del mio corpo Spingo i rami bassi gesto di apertura di porta ideale La luna passa ed ecco... impulso di fiore di luce che germoglia sui narcisi dormienti 9 maggio 2003
Inadeguatezza
Evoca i suoi pensieri un uomo senza voce e racconta la sua storia all’amico senza orecchie e senza mani Egli ascolta evoca i suoi pensieri e disegna la storia per la sua donna senza occhi 10 maggio 2003
Le sette lune
Nella casa bianca i figli che non ho avuto giocano nel giardino fiorito Si rincorrono nel viale dove alberi neri non possono riflettere la luce delle sette lune che si rincorrono nel cielo 10 maggio 2003
Cammino nel sentiero
immerso in labirinto di vie Attrazioni esterne definiscono il flusso Vedo la moltitudine spinta ad ogni bivio ad imboccar una strada Anch’io sento la spinta da dietro di vedove che cercan complemento Talvolta freno ma per pochi istanti poi mi lascio andare 10 maggio 2003
Scopro
Sento in me saggezza nel tempo costruita crollar miseramente Sento in me fresca spontaneità antica emergere con forza e la vita mi sorprende Immerso in essa scopro con stupore bellezze mai avvertite 15 maggio 2003
Strade diverse
Talvolta mi sento come sospeso nel vuoto pronto per cadere e scivolare in uno dei mille rivoli che per strade diverse portano là dove non conosco 27 maggio 2003
Nuove paure
Ciascun passo che io faccio mi porta verso un mondo nuovo sconosciuto Si creano nuove paure si aprono nuove prospettive 28 maggio 2003
Tempo
Il tempo scava in me e apre nuovi accessi inventa nuove vie verso un mondo nuovo sconosciuto e rinnova se stesso in un ciclo senza fine in un ciclo senza tempo 28 maggio 2003
Emozione
Sorgente ignara ti genera ti diffondi nel corpo che muto e monco può solo riflettere come specchio Emozione all’interno monta e si gonfia 28 maggio 2003

Giugno 2003

Risposte
Davanti a chi mi ama aguzzo i sensi ascolto Mi pone domande ma io non conosco le risposte 8 giugno 2003
Terra stanca
Bussi alla mia porta e dici: “Fermali! non senti i colpi sordi che scuotono la terra?” Ed io ritto in piedi quasi a toccar la luce rispondo: “Fresca terra vergine emerge e va a coprire come calda coltre vecchia terra stanca.” 8 giugno 2003
Due fossi
Lumachina bianca va per la sua strada immersa nel verde accanto al fosso Il verde è la sua guida Nastro d’asfalto luogo di paura unisce e separa due fossi 8 giugno 2003
Mie azioni
Attorno a me il mondo accoglie le mie azioni e risponde Ogni istante azione possibile è una delle infinite azioni possibili Chi decide quale scegliere? Una emerge Prodotto di desiderio o libero arbitrio 8 giugno 2003
Stellina mia
Stellina mia brilli nel cielo ammantata da una coltre di rugiada Certamente io giungo a te come tu giungi a me Filo ideale ci unisce viene e va ci avvolge ci lega insieme indissolubilmente 8 giugno 2003
Ti raggiungerò
Salirò sul mio cavallo di polvere d’argento e ti raggiungerò per rapire la tua luce e donarti la mia 8 giugno 2003
Ora vivo
Vivevo con le mie false certezze che mi avvolgevano che mi proteggevano come un utero materno A loro rimanevo legato loro mi nutrivano cordone ombelicale ideale punto fisso di riferimento… vuoto e dipendente ero Ora la musica… ora le mie emozioni… sono mie… non filtrate da utero non filtrate da false certezze Ora vivo ora sento me mondo privatissimo… unico… mai vissuto prima… universale 10 giugno 2003
Dolce filo
Vedo penzolare filo argentato da te fino a me dolce stellina Delicatamente mi aggrappo e piano piano salgo su Ho paura che la mia follia possano spezzarti o dolce filo 13 giugno 2003
Proiezioni
Per esser vivo penso alla morte proiezione futura del mio corpo Me i miei pensieri i miei sogni l’amor che m’accompagna resteranno in me 13 giugno 2003
Futuro proiettato
Le voci del passato echeggiano tra i tuoi capelli ballano con le idee di ciò che ti circonda Desiderato e difficoltoso è il futuro proiettato in un tempo mai stato 13 giugno 2003
Il bacio
Questa notte ho sognato e t’ho visto Dormivi in ampolla di vetro sottile Non potevo toccarti non potevo baciarti Ho baciato una farfalla che lieve è entrata nell’ampolla e si è posata sulle tue dolci labbra 19 giugno 2003
Vuoto
La confusione del mio corpo si allaccia al vuoto che sento in me Non possono alcuni bagliori riempire il vuoto 20 giugno 2003
Vittima e carnefice
Conosco le mie angosce ed i meccanismi che le generano e le alimentano Perché non riesco a salvarmi da loro? Perché continuano a spandersi in me? Perché non riesco a placarle e ad usarle? Perché mi sento vittima e carnefice? 20 giugno 2003
Pensieri
Pensando la mia mente si perde ad inseguire ciò che non è Pensando al presente la mia mente si perde ad inseguire l’assente 20 giugno 2003
La mia follia
La mia follia genera fantasmi di desiderio e di paura Mi manca la musica e mi aggrappo alla realtà del presente che frana miseramente 20 giugno 2003
Non sparire
Musica non sparire dalla mia vita Accompagnami impediscimi di entrare nel niente 20 giugno 2003
Incontri
La poesia è un tentativo di incontro con me 20 giugno 2003
Ogni volta che ci penso
Ti vedo sempre più buio o profondo mare Anche il cielo con i bagliori intensi delle sue stelle nulla può e non ti illumina Forse è inutile tentar di attraversarti Solo con leggero volo d’airone dall’alto potrei svelarti Dove sono me? Mi cerco e cerco in te la testimonianza di me Non posso descrivere ciò che è un senso di ‘essere’ ciò che è uno stato di luce sfavillante e di buio tenebroso La descrizione sempre proviene comunque da un processo di mente 20 giugno 2003
Respiri
Bevo avidamente il nettare delle tue note che tu o dolce musica mi cedi con grazioso volo di farfalla Bevo avidamente lo sfumar del tuo suono che permane nell’aria che respiro e nella mia mente 20 giugno 2003
Caos
Sono parte del caos il buio e la luce mi governa La luce è la guida Ora mi sento dissolto nel buio profondo Un sentimento di mancanza di annientamento mi prende Poi giungi tu o dolce musica Entri in me e un sentimento di essenza di possesso dell’essere mi prende 20 giugno 2003
Tracce
Il narratore crea una traccia di parole per svelare il paradosso di me e di te in uno 21 giugno 2003
Chiocciola senza fine
Navigo nella chiocciola senza fine dei miei pensieri alla ricerca di un cerchio perfetto 24 giugno 2003
Verde foce
Sotto il sole del Mediterraneo il mio pensiero si lega al vento marino vola sulle dune sabbiose sugli oleandri e bouganvillae in fiore scavalla i promontori e giunge a te verde foce simbolo del tentativo perenne di portare al presente il mio futuro di viverlo intensamente bevendo le tue verdi acque facendomi avvolgere da te carezzare dalle tue onde La mia paura dei tuoi neri gorghi paura di me era Entrando in te ora io vedo me Il buio stagno in vivo azzurro si trasforma pieno di vita e di colori Verde foce mi accompagni mi conduci lungo la mia via e accendi un cristallo di luce nel mio cuore 24 giugno 2003
Luce emerge
I miei fantasmi nascono nelle profondità del mio oceano tenebroso Danzano fluttuando nelle nere acque creando gorghi di paure Volo d’airone si libra nell’aria e come tocco di campana apre il mare senza luna e luce emerge prorompe sfavillante 24 giugno 2003
Attese
Che sarà domani? Quanto di ciò che attendo sarà? Quale di ciò che attendo sarà? 27 giugno 2003

Mondo e desideri
Il mondo che viene in me non è mai come lo vorrei Non coincide mai coi desideri miei 27 giugno 2003
La mia anima di ieri
Senza luce i raggi che illuminavano la barca Senza suono la musica che l’accompagnava Senza sapore la vita che in essa navigava 28 giugno 2003

Bagliore di un attimo
Un uccellino beve acqua azzurra di fiume e canta alla luna I suoni riflessi dal blu stellato illuminano in un bagliore di un attimo l’immagine di Me 28 giugno 2003
Neve
Il cielo si spoglia delle stelle e le lascia cadere giù Tanti fiocchi lievi e silenziosi ricoprono il mondo di candore e rigenerano la mia anima 28 giugno 2003
Luce di me
La luce di me è tremula come una stella del mattino Da un momento all’altro sembra si debba spegnere prima ancora che venga la sua luce della sera 29 giugno 2003
La forza
Vedo il mio volto pallido di paura Vedo i miei occhi bagnati di pianto Vedo il mio sogno traghettator di me sempre presente dare forza al mio amore eterno 29 giugno 2003
Radici
Dolci canne si muovono al passar del vento e allo scorrere dell’acqua nel ruscello dove hanno radici Dolci suoni di flauto accompagnano il vento e l’acqua 29 giugno 2003

Luglio 2023

Sei giunta alfine
Ho desiderato musica in me prima che nascesse il desiderio prima che nascesse il tempo Sei giunta alfine gonfiando il mio essere Ora sento la musica sfumare Ho paura del nulla in me e piango 14 luglio 2003
L’altro
Disdegno chi si arroga l’autorità del giudizio Difendo la dignità del mio pensiero la purezza del mio essere rivolto all’altro 16 luglio 2003
L’amore universale
L’amore universale nasce da fonte individuale Si espande Si compenetra con quello degli altri Le norme non possono circoscriverlo 16 luglio 2003
Sogno e realtà
Dormire Sognare Sperare che il sogno divenga realtà 17 luglio 2003
Mille
Caro amico mio Mille gentilezze Mille premure Mille suoni Un solo amore 17 luglio 2003
Presenza contemporanea
La luce esplode il nulla penetra nella mente Macchia nera s’espande tutto il resto si sperde I sensi sordi si fanno Il pensiero non concepisce presenza contemporanea espansa nel tempo infinito di luce e buio di suono e silenzio 23 luglio 2003
Ti guardo
Mi specchio nei tuoi occhi vedo me lontano da me legato a te 23 luglio 2003
Tempo ingannevole
Tempo ingannevole ho inventato Idea del futuro mi prende Violenta colpisce annulla il presente 23 luglio 2003
Solo la musica
Dentro devo andare me centrale devo trovare Là sorgente originaria urla dove nessuno ascolta ascolta dove nessuno parla Solo la musica penetra si affaccia 23 luglio 2003
Sottile pellicola
Il mare dei profumi trasporta emozioni sulle correnti dei sogni dove affiorano pochi ricordi Là sottile pellicola prende luce sopra il nero mare 23 luglio 2003
Follia
Solo definendo la mia follia placo il mio dolore 23 luglio 2003
Nuovo inizio
Amor che tocca il cielo sempre si chiede: da dove comincerò domani? Svegliandomi con l’idea di te in me 23 luglio 2003
Ho bisogno
Ho bisogno del mio dolore Ho bisogno del tremore del mio corpo Ho bisogno dell’amore universale della musica per placare la mente 23 luglio 2003
La guida
Com’è pallido il mio sogno ebbro d’amore Com’è dolce la musica che guida e accompagna 23 luglio 2003
Incapacità
Corpo dimenticato il pianto t’ha squassato Incapace di pensare Incapace di trovare Incapace di guidare aspetti la luce 23 luglio 2003
Guardo dentro
Chi uccide il pensiero? Chi uccide la guida? Chi uccide l’idea? Un’idea! 23 luglio 2003

Amore riacceso
Un morso di amarezza al petto si addolcisce al suono della musica Mormorio di luce entra in me e riaccende amore 28 luglio 2003


Soffio d’amore
Sembra svanire il colore di un soffio d’amore che si perde nel vento D’improvviso diviene vento 28 luglio 2003


Da agosto 2003 a ottobre 2003

Tristezza e amore
Ardo nei miei sensi Tristezza gioiosa e infinito amore sgorga dal mio centro emerge come corolla cerca contenitore dove posarsi e plasmarsi 25 agosto 2003



La sua luce
Vola tempo vola desidero che colei che colora la mia vita possa anche illuminare i miei occhi con la sua luce 28 agosto 2003


Vedo
Vedo l’universo vedo le sue meraviglie e vedo te suo punto immenso 10 settembre 2003


Penso
Penso a te e vedo i colori della musica 10 settembre 2003


Due aironi
Giocano si rincorrono si toccano si baciano Volano i due aironi liberi sempre più in alto Sempre più lontano è il nero mare Un punto nero nell’universo immerso e soffocato dalla luce 17 settembre 2003


Sopra il mare
Soffio lieve ti avvolge accompagna la tua notte raccoglie i tuoi pensieri li unisce con i miei li spinge in alto sopra il mare 28 settembre 2003



Buon risveglio amore
Penso a te e ti vedo in me uno groviglio denso di emozioni 28 settembre 2003



Le tue mani su di me
Me entro in te e ne esco pregno di profumi e di colori e ripenso a quando le tue mani su di me ti ho tenuto stretta stretta Ti amo 29 settembre 2003


Vita
Stupefacente vita meravigliosa realtà di un sogno vividescente 15 ottobre 2003



Novembre 2003

Sogno senza ritorno
Quando emozione monta voglia mi prende e leggo me che emerge Come un vivo fuoco illumina la sonnolenta via richiama esperienze spalmate lungo essa Le calpesto soffro dolore senza futuro Dolci zampilli di dolci fontane mare divengono di dolore nero di paura Morte della speranza di attraccare Sensazione di naufragar in un sogno senza ritorno… e me si annienta 6 novembre 2003


Pensieri scritti
Perché i pensieri più gonfi si scrivono quando il sentimento è compresso fra fredde lamine spinose e copiose lacrime sembrano portare via con loro vitale umore? 6 novembre 2003


Delirio
Il mondo di veli coperto più non è Si frange l’ombra di me sulla scogliera da bagliori illuminata Delirio di desiderio figlio roteanti pensieri notturni genera 14 novembre 2003


Resta il desiderio
Barlumi laceranti immagini trapassano il mio corpo lo scuotono rientrano senza ch’esso possa generar nel mondo coincidenze d’esse 14 novembre 2003


Rinunciare
Anelo aiuto ché possa rinunciare al tempo 14 novembre 2003


Vento dell’amore
Le mie braccia alzate a ghermire il vento dell’amore d’umanità mai perduta 14 novembre 2003


Futuro
Luminosità forte dei ricordi accende la mente Il corpo annaspa cercando futuro 14 novembre 2003


Chi inventa?
Descrivo narro Svago inventivo emerge da me o dalla maschera di me? 14 novembre 2003


Buio di me
Il buio del mare del nero mare che mi opprime di paura è forse solamente il buio di me degli abissi del mio spirito? Mi metto in discussione il dubbio mi rende ebbro e già mille vele solcano il nero mare generano scie spumeggianti bianchi riferimenti d’idee sommesse Moltitudine di dubbi intrecci e connessioni 14 novembre 2003


Illusione
Il mondo è illusione della mente Anche me è prodotto di mente Me sono illusione? 14 novembre 2003


Capire
Lievi le braccia sollevi e inarchi protese a capire intorno 14 novembre 2003


Pianto
Ombra lenta nel ventre passa sale nel petto Si trasforma in singulto carico grottesco quasi surreale… liberatorio 14 novembre 2003


Se sogno
Il mio corpo volava a mezz’aria sostenuto dal gas caldo prodotto dalla sabbia infuocata del deserto Inebetito in balia del gas e dell’accecante sole aperto alla penetrazione del mondo incapace di governo né di intervento né di pensiero spirito si fece 18 novembre 2003


Un giorno – Una vita
Incostante mutevole colore di una sera estiva Da azzurro a nero miliardi di colori di sfumature diverse salgono Così nel giorno della mia vita sensazioni mutevoli in me montano spingono emergono anima in questa vivida inquieta sera 18 novembre 2003

La fede
Parla parla l’uomo sbavando fede dalla bocca tesa in sottile e falso sorriso racchiuso fra sottili labbra Fede inutile pellicola che non copre la sua nudità 20 novembre 2003

Anima impaurita
Anima impaurita non ascoltare ciarlieri volatili che ti circondano Abbandona l’isola putrida dei loro escrementi spicca il volo librati sopra l’oceano libera 20 novembre 2003

Naufragio
Ora questa nave che mi ospita mi protegge dal nero oceano la sento come fosse prigione Il fetido odore della chiglia bagnata induce pianto sofferenza Nere albe freddo sole triste luna atroci notti amore congelato da paure E sia alfine il naufragio Ch’io torni al mare ch’io trovi me 20 novembre 2003

Sogni magici
Sogni magici turbinati in me come stormo d’aironi liberi 20 novembre 2003

Dicembre 2003

Origine
Nella quiete vibrante risiede l’origine essenza di vita centro avvolgente 1 dicembre 2003

Giochi spirituali
Quando il sole sorge la mia ombra timido approccio accenna verso un dolce pieno abbraccio col mio corpo Ma a mezza via subito si ritrae si sottrae svelta 1 dicembre 2003

Lo sguardo
Momenti balenii di mente accendono richiami Carezza lieve dello snudato velluto del tuo sguardo 2 dicembre 2003

Prima dei ricordi
Balenii di mente prima dei ricordi… sono certo… c’eri anche tu 2 dicembre 2003

La sequenza vitale
Tremulo saltellare e volo sicuro contrastanti condizioni sequenziali 2 dicembre 2003


Il mio canto
Ora delicatamente prendo la mia cetra e canto per te amata fanciulla dolci pensieri d’amore 2 dicembre 2003


Pensiero di te
Teneramente il pensiero di te dilata il tempo si aprono porte a infinite dolcezze avvolte dal silenzio poi… il pensiero carne si fa e urla il corpo 2 dicembre 2003

Uccellino impazzito
Attento alle menzogne dei venti Gonfian le vele gli alberi scricchiolano ma anche ribolle il mare si gonfia d’onde spazza i ponti ed io uccellino impazzito mi lascio penetrare da germe che germoglia pianto se amore è saziato 10 dicembre 2003

Crepuscolo di carne
Riempi la terra e il cielo dai ali ai miei pensieri doni chiare illusioni al centro della mia realtà. Calice profumato colmo di nettare che a sera allieti la mia solitudine. Musica adorata Romanza alimenti crepuscolo di carne dai luce alla mente e ombra alla ragione Trasparente meraviglia doni alla mia vita continuo stupore Cavallo d’argento pascoli sul mio corpo ti abbeveri alla mia bocca mi conduci fra le stelle ad incontrare la mia anima 11 dicembre 2003
Lucido sorriso
I miei piccoli occhi scrutavano il futuro laddove c’era il ricordo del dolce passato e incontravano il vuoto e piangeva il mio volto colmo di dolore I miei piccoli occhi scrutavano il futuro laddove c’è tiepida la mia e la tua anima uno vivere insieme la mia e la tua infanzia mescolarsi e lucido un sorriso bagnato di lacrime splendeva 15 dicembre 2003


La risposta
Vedo il cielo conto le stelle Brillii infiniti s’inseguono si toccano come i nostri pensieri Si accrescono si gonfiano traslucenti come lacrime Nel cielo salgono spirali di pianto Sei tu che piangi Interroghi il cielo Gli occhi velati non vedono la risposta della chiara Luna 19 dicembre 2003


Pianto di futuro perduto
Le nostre menti son corde tese Piccola perturbazione genera roboante vibrare Dolce alito di vento lamento diviene monotòno come pianto di futuro perduto 19 dicembre 2003

L’anima del mondo
Sei bellissima vorrei che tu restassi sempre con me uniti nell’anima del mondo 21 dicembre 2003

Conquista la tua vita
Corri piccola corri fuggi dalle paure entra nel tuo mondo Là in alto conquista la vita Filo d’argento certamente ti condurrà fino alla tua stella Splendida realtà illuminata da splendido sogno 22 dicembre 2003

Voglio
Voglio bere dai tuoi occhi il cristallo della vita Voglio prendere dal sogno il profumo languido del tuo cuore e la tua malinconica melodia 22 dicembre 2003

Ti ho visto
Con gli occhi del mio cuore ti ho visto piegata accoccolata dolce concedente indifesa come un ippocampo etereo sospeso nel sogno 22 dicembre 2003


Perché piango?
Mi sento un uomo felice Ma allora perché continuo ad ascoltare musica e a piangere? 23 dicembre 2003
Anelli d’acqua
Ogni momento è anello d’acqua nello stagno della vita Risonanza anche di anelli d’acqua generati nello stagno nei momenti passati 23 dicembre 2003

Allegrezza e incertezza
Son qui a ruminare sempiterna allegrezza di me sentito e melanconica incertezza 23 dicembre 2003

Sogno fonte d’illusione
Com’è triste la vita se privata del sogno fonte d’illusione che dà alito all’anima alveo di me 23 dicembre 2003

Nostalgia di Me
Quando il sole dorme sotto la coltre di stelle sento nostalgia salire Mentre cresce malinconia labbra tremule emettono parole sconnesse gl’occhi s’empiono di pianto e Me emerge si proietta nel futuro si staglia netto 23 dicembre 2003
Sgomento
Il mio esile sogno cammina nei cieli ascolta il segreto delle stelle si sazia del mio pianto cerca la mia complicità per svelare a me il mistero della vita Ma le stelle precipitano il buio m’avvolge sgomento mi prende me si sperde 23 dicembre 2003

La vita e il sogno
Amore mio la vita è triste se è privata del sogno ma la mia vita è immersa nel nostro sogno e sono felice di ciò Quando emerge nostalgia del recente passato io piango ma le lacrime non spengono il sorriso e il pianto rende tremule le labbra ma non impedisce loro di pronunciare queste parole ti amo 24 dicembre 2003

Prodigio e mistero
Se tocco un tasto corda battuta vibra emerge suono che non svela il prodigio dell’armonia Se tocco la carne sensi antichi vibrano emerge emozione che non svela il mistero dell’amore 29 dicembre 2003

Sogno
Senso puro assaporato dell’essenzialità Potere di metamorfosi in continua esercitazione Duro è il rientro al risveglio in misera sfera materiale Soggiace la mia corporalità al costante divenire della vita 29 dicembre 2003

Amare
Amare è come bere avidamente il più interno prodotto della terra disciolto nello stupore di fresca pioggia di primavera 29 dicembre 2003

Mia essenza
A volte alfine credo di scorgere insperato il profilo della mia essenza come quando il navigatore scoraggiato vede in lontananza profilo di costa immerso sì in confusione di vapori di rifrazioni ma chiarissimo coincidente alla propria meta 29 dicembre 2003

Il mistero della vita
Il mistero della vita mi travolge 29 dicembre 2003

Da gennaio 2004 a marzo 2004

Il dolore non può…
Dolce stellina dove sei Non ti vedo vedo solo la tua luce Non ti sento sento solo la tua dolcissima colonna sonora Il tuo dolore non può scolorire la tua luce Il tuo dolore non può velare la tua musica 1 gennaio 2004


È bello vivere
Il mio passato con te basta per dire è davvero valsa la pena di vivere è bello vivere sarà bello vivere Così è per te mio airone così è anche per me anima mia grazie a te 1 gennaio 2004

Pensieri e sogno
La mente è impegnata pensa alla ricerca di me Il prolungamento dei pensieri ruba tempo al sogno 1 gennaio 2004

Sono fortunato
Anche se non avrà fortunato è chi può continuare a chiedere 1 gennaio 2004

Io sono l’amore
Le mani del mio sogno toccano il mondo toccano anche te risvegliano il tuo sogno affacciato su me Leggiadro si libra uccello d’oriente il cuore pieno di dolci armonie Che dolore sapere e non poter ascoltare il tuo canto immacolato di essenza che empie la vita e la morte ma… Io sono il canto Io sono il dolore Io sono il volo Io sono l’amore 12 gennaio 2004

Me cerca di emergere
Ho voglia di piangere non come bimbo che coraggioso osò transnavigare il lago ma come uomo che codardo resta su spiaggia spumosa e resiste alla spinta di me che cerca di emergere 13 gennaio 2004

Sorgente di vita
Sgorga il silenzio zampilla violento e copre il rumore proprio lì alla sorgente di vita 13 gennaio 2004

Me
… e al centro me sempre presente 15 gennaio 2004

Il massimo
Crescere Fino a raggiungere la cima Non veder più strada Non veder più crescita Aver raggiunto il massimo Ma il massimo non esiste 15 febbraio 2004

I colori della mia vita
Un eterno giorno circondato dalla mia canzone Melodia riscalda il giorno Il suo calore rientra da finestra sempre aperta Luce emerge da dentro e accende i colori della mia vita 28 gennaio 2004

Sospesi
La mia mente di sospesi gonfia Storie a metà lasciate mai compiute Ogni storia prima o poi s’interrompe lascia il posto a nuova storia o a vecchio sospeso per nuovo avanzamento 4 febbraio 2004

Bolle di sapone
I colori dell’amore non cessano di ridere mai neanche quando sono immersi in una tavolozza bianca e nera come fossero bolle di sapone in uno sfondo di cielo grigio 5 febbraio 2004

Assuefazione
Il fervore dell’attesa dapprima accende voglie alimenta speranze poi assuefazione forma brutale spiana picchi spegne fuochi logora 12 febbraio 2004

Chi sono?
Rivoli di fango di un universo sconosciuto corrono trascinati nell’alveo della vita Sono il fiume? Sono l’alveo? Sono il fango? Sono l’universo? 12 febbraio 2004

Ebbro di vita
A volte mi sento alla mercè dei miei istinti Esistenza e essenza Ebbro di vita ricerco continuamente coincidenze nel mondo quasi sequenze di micro orgasmi Nell’euforia dimentico la morte Ascolto e vibro alla dolce melodia di flauti di ghiaccio e violini di cristallo Solo analizzando i banali disagi della mia condizione umana potrò uscire dagli angusti limiti della mia esistenza potrò giungere a capire la mia essenza 12 febbraio 2004
Punto immenso
Distendo i miei pensieri nel giaciglio della mia centralità Ascolto il grido del silenzio Sono punto immenso vedo in me universo Al risveglio il mio sogno con ambiente confuso si dissolve nell’aria 21 febbraio 2004

La neve
La neve cancella tutti i contorni delle cose del mondo Tutto sembra più pulito ma è solo più confuso Emerge netto maestoso il sogno 29 febbraio 2004

Natura generosa
Natura generosa ricerca equilibrio e dà equilibrio alle cose Illumina dov’è buio trasfonde energia laddove debolezza emerge Anche quando emozioni onde si fanno e creste s’alzano equilibrio d’armonia serenità riporta 16 marzo 2004

L’onda monta
Quando onda monta e mente invade grida di me crescono insieme al vento scompaiono con esso in vortice buio Piango le grida non tornano nessuno ascolta E l’onda monta 16 marzo 2004

Gioco bifronte
ricordo ancor fresco dolore nella mente accende assenza di suono allegro tintinnio di scene pieno rumore resta solamente amore evocazione surreale ricordo 16 marzo 2004

La giostra
Mille e mille rami sostengono mare nero Vento li scuote Oscillazione di rami mille e mille frequenze si riversano su esso Cupe onde si fanno e scuotono mille e mille rami 16 marzo 2004

Pensieri essenziali
Mare nero scolori i miei occhi Torna idea di me Come fiore d’autunno tinge la mia mente di mille pensieri essenziali 16 marzo 2004

Labbra d’essenza
Lasciami entrare laddove amore germoglia Lasciami tornare laddov’è nato il primo limpido concetto Lasciami spezzare il buio vortice ove i pensieri s’inseguono Lasciami tornar bambino per piangere liberamente di mie umane miserie Lasciami tornar essenza e godere di labbra d’essenza da baciare 16 marzo 2004

Nudità di spirito
Quando scopro in me nudità di spirito esplosione illumina il corpo emerge veste i colori del mondo insolente 18 marzo 2004

Aprile 2004

Amore
La tua mente accoccolata nella mia I nostri pensieri uno Calore di mente pervade essenza Dolcissimo amore emerge 5 aprile 2004

Piccola anfora
In te mantieni serrata luce di vita la dosi attraverso gl’occhi io ne bevo avidamente Piccola anfora modellata con l’amore e d’amore colma cosa mai potrò donarti che tu non m’hai già dato 5 aprile 2004

Evocazione
Fugace immagine immenso mondo evoca dov’ombra schiva pervasiva presenza diffonde 5 aprile 2004



Universo intorno a me
Me son qui alfine? Come quando bimbo al centro ero e altri centri attorno a me vedevo? Una miriade di linee fra noi Ideale comunicazione fra centro e centro Giochi grida emozioni Universo intorno a me con tanti me in voi 6 aprile 2004


Venne il tempo
Venne il tempo lontano da voi Al centro non più suoni non più luci dalle porte che aperte ancora erano Assenza di linee Solitudine Perdita Annullamento Senso di morte Piansi a lungo piansi notte e giorno dentro Solo mostri in me ad assistere Montava paura Solo stimoli da fuori e fuori mi ritrovai in mezzo al mondo a cercar presenza Negli specchi del mondo trovai riflesso di me debole surrogato ai sensi legato Che bravo bambino! Disse il mondo Tutte le insonnie di giovane vita fecero trama di nuova emozione e di nuovo vivo mi sentii Me al centro succube dimenticato 6 aprile 2004


Volò la tua mano
Volò la tua mano in me come un soffio Tolse polvere e ragnatele riscaldò la mia anima nella mia casa Sangue la percorse sangue di te Tornò viva Rimase soffio a ripopolarla a calpestare oblio a colmarla di musica a risvegliare amore 6 aprile 2004
Sospeso
Ero me udivo la mia voce mi nutrivo dei miei umori di uomo noioso mai annoiato dell’abbagliare del mondo restavo sospeso nell’etere sostenuto dall’amore dell’umanità stupito dal mio pianto 7 aprile 2004

Aria nuda
L’aria nuda del giorno accarezza il corpo giovane virgulto di vita illuminato che non teme l’aria nuda della notte 7 aprile 2004

Equilibri
Mi pento per aver osato tanto Non mi pento per aver osato tanto La mia mente galleggia sospesa fra equilibri contrastanti Ahi mia vita mai si placherà il mio pensiero 7 aprile 2004

In me
Gocce di cielo trattenute in fiore d’amore Esplosioni di colori conservati nel segreto dell’anima Domande sottili e risposte riposte nell’orme d’airone in volo Silenzio che rende il senso a urlo di passione 8 aprile 2004

Due ali
Acchetati o corpo mio aperto ai venti del pianto Me ti osservo e soffro con te Il buio è annuncio di luce ed è poggiato sull’altr’ala del volo della vita 8 aprile 2004

Armonie
Il mio corpo è come un liuto I miei sensi son le corde lui dentro risuona ed emette armonie 8 aprile 2004


Aurora d’amore sopra il tempo
Aspetto il sogno amore per sentirti con me nella notte riposare con il tuo sogno Ascolto la tua voce viva pregna dei profumi della vita Li sparge mi avvolgono Rose, viole, fresie accarezzano i sensi addolciscono l’anima sostengono il mio sogno ravvivato dal tuo Mi accompagnano su per il cielo in volo d’airone sopra’l mare incastonato nell’alveo stellato del cielo sopra il tempo che scorre nel suo letto senza fine Nel buio lampi silenziosi scivolano nei rivoli di fluidi vitali poi come cascata di luce che copre la notte aurora d’amore avvampa 9 aprile 2004

Sussurri d’acqua
Gocce di emozioni come rugiada sui petali della mia vita sussurri d’acqua divengono entrano in te si spandono nei tuoi umori vitali Gocce di emozioni 10 aprile 2004


Cerca
Crolla il pensiero stanco come fiore appassito Resta me senza forza senza tendenza disorientato Dolore, asfissia senso di pulsi che rallentano cessano Quest’aria che circonda spinge da fuori comprime dentro In me essenza spinge da dentro cerca 13 aprile 2004  


La luce
Candida luce scorri eterna da sorgente fino a mare Porti con te gravità di vita lievità d’amore 13 aprile 2004

È tempo
Geme in me desìo trascurato copre me mi consuma Mondo insolente mi percuote mai pago ed io a pietire luci e suoni da trasformare ché non sia il futuro senza volto di me in te 18 aprile 2004

Cresce in me
Cresce in me germe muta nel tempo vivo Non posso compiacerlo Soffre la carne docile accondiscendente e me scompare 18 aprile 2004

Sento morte in me
Udii al destarmi battito d’ali di volo d’amore ed io qui vivo sento morte in me 18 aprile 2004

Immoto il petto
Immoto il petto ad ascoltare battito che sale che anela amore 18 aprile 2004

Piccolo mostro
Voce d’emozione preme in me scuote letargo di fluidi Mille rivoli d’uragano dal fondo affiorano sollevano flutti dolorosi Vorrei ricacciarli giù talmente soffro e me piccolo mostro dimenticato in balia d’essi 18 aprile 2004

Non esiste
Non esiste intorno a me nulla che si spenga se prima in me non s’accenda 18 aprile 2004
Ignoto abbagliante
Una luce entrò in me l’ignoto si schiuse abbagliante 18 aprile 2004

È freddo il pensiero
È freddo il pensiero non alimentato da amore Non ha forma il desiderio se non è spinto da emozione 18 aprile 2004

Vuoto
Vuoto d’infanzia subita quanto amore per riempirlo Sopore nel tempo trascinato quanta essenza coperta quanti bruschi risvegli per scoprirla 18 aprile 2004

Mai logoro
Sussulta tremola il mio corpo mai logoro del delirio d’amore mai sazio della gioia per te mai stanco della ricerca di me 19 aprile 2004

Cieco del mondo
Schiavo resta me soverchiato da emozioni forti segrete Io le avverto corpo vibra me, ne resta avvolto coperto alla mia vista cieco del mondo 19 aprile 2004

Interminabile notte
Altalenante emozione ora dà apertura di vita ora dà sensazione di morte buio e annullamento particolarmente la notte quando i pulsi aumentano spinti da ansia si ripercuotono nel petto fan vibrare il capo fan vacillare la mente interminabile notte nell’attesa di rinverdire struggente amore che empie l’animo 19 aprile 2004


Purezza
Il nostro amore lavato dal pianto goccia di estasi immacolata per sempre 20 aprile 2004


Ho ripreso il volo
Ho lasciato nella sabbia le mie impronte ho ripreso il volo su nel cielo nel sogno Ad ogni battito d’ali il mare entra in me non più buio non più pieno di terrore luminoso Ricevo la luce del sogno illumino ogni cosa e vedo te tutti voi accanto a me liberi di volare sopra ogni cosa sopra le cose del mondo sempre insieme abbracciati nell’amore del mondo accompagnati dalla nostra stellina dorata 22 aprile 2004


Le note d’una ballata
La musica penetra in me evoca un futuro già vissuto nella voce del silenzio Emerge essenza bocciolo d’amore d’un caldo inverno passione d’una torrida primavera tormento d’una fredda estate Per sempre in volo d’aironi sostenuti dalle note d’una ballata 22 aprile 2004


Raggiungo infinito
Vedo in te ogni cosa viva ho sete dei tuoi pensieri del tuo dolce sorriso dei tuoi occhi specchio della tua essenza Basta un piccolo indizio di te ed entro nel mio sogno ad ali spiegate volando liberamente godendo e soffrendo delle mie emozioni Ad ogni bacio raggiungo infinito e la sua luce Al risveglio tu reale accanto a me così distante senti ciò che sento io lo so non esprimi tale sentire Il mio infinito si trasforma balenìo fugace nell’ombra 23 aprile 2004


T’amo come sei
T’amo come sei così coi tuoi silenzi con le tue dolcezze con le tue durezze due ali dello stesso volo Un’ala mi sfiora e ferisce un’ala mi carezza e lenisce ed io qui ad amarti senza falso orgoglio illuminato di te 23 aprile 2004


Mi sento avido
Mi sento avido di bere i tuoi pensieri a grandi sorsi per scacciare le ombre e cancellare i miraggi 23 aprile 2004


Onda tremolante
L’amore è non ha inizio né fine Da un’eternità ti conosco Ho toccato i tuoi sogni ho contato nuvole d’emozioni aggrovigliate a mille e mille colpi vitali del cuore a mille e mille spasimi del corpo Anche il più remoto d’essi lo vivo ora in me lo vivrò tra un istante lo vivrò per sempre sull’onda tremolante del tempo che vola sempre presente 29 aprile 2004


Solo la tua luce
Rumori, rumori colori intorno a me Il mondo pulsa mi colpisce mi trafigge entra in me scorre nella mia mente Solo le tue mani solo la tua luce accende il mio sogno 29 aprile 2004


Maggio 2004

Chi
Chi sempre ha vegliato su me navigatore dormiente Chi con dolci pensieri condivisione e amore musica si fece e con baci mi svegliò dal freddo inverno Chi mi condusse nei sentieri stellati popolati dai sogni dell’amore sull’onde del mare del tempo Chi mi parlò di sé mi aprì il suo cuore confuse la sua essenza con la mia Sei tu anima mia Potrò mai rinunciare al tuo amore senza cessare di vivere? 2 maggio 2004


Il vento dell’estate
Non più cupo non più opprimente il mare La tua semplicità carezzevole senza fine entra in me pensiero sopra pensiero sangue sopra sangue corpo sopra corpo unica essenza in quest’universo caldo come il vento dell’estate 2 maggio 2004

La luce
Cos’è che rende noi così aggrovigliati attorno alla luce governo della nostra vita Penetra riscalda fa emergere centralità fa sentire unicità ma anche unità duale Un solo punto infinitesimo che contiene infinito 2 maggio 2004

Carezza lieve
Quando il cielo stellato cade e copre il mondo memoria di te come cascata argentata avvolge la mia mente la mia mano ti cerca e una carezza scorre lieve sul tuo corpo 2 maggio 2004

Musica senza tempo
In lontananza ascolto il tuo canto risuona in me emerge idea di te anima candida piccola nel mio letto La musica guida la mia mano su di te soffio caldo d’amore d’estate Musica eterna senza tempo 2 maggio 2004

Sale malinconia
Perché ora ti sento lontana oltre me? Perché sento malinconia salire? Comunicazione condivisione compenetrazione d’essenze fuggono via m’investono di colpo Dove sei amore mio? 2 maggio 2004


Poesia non basta
Corde percosse vibran di notte Melodia sale sull’albero dell’emozioni Provo a stare in cima con archetto e violino a risonar con esse per guidare me nel mondo ma mille rami emozionali vanno su irraggiungibili Poesia non basta Cinque lettere sulla punta della matita Un leggero suon da dentro non basta per restare in cima 13 maggio 2004


Restò amore in me
E venne il tempo quando aurora spinse via le ombre destando per sempre amore Poi il nero dilagò oltre l’orizzonte annegò la passione delle stelle Restò amore in me in un mondo che può fare a meno di me 13 maggio 2004


Dove sei mia allegrezza
Più non comprendo perché uso destrezza Dove sei mia allegrezza? 13 maggio 2004


Quando universo
Quando universo si spalancò davanti ai miei occhi Quando amore trasfigurò le cose Quando idee di te correvano e si inseguivano come nuvole bianchissime illuminate da un sole insaziabile Quando umana passione esplose vibrante di nuovo senso della vita il linguaggio stesso si trasfigurò e divenne poesia 13 maggio 2004


Torna viva
Gemiti sordi di paura Pianto notturno ricorrente nella casa che è in me popolata da idee che si rincorrono nelle grandi stanze Ora torna viva la casa dei miei sogni Dalle sue porte sempre aperte suono rientrò e cacciò silenzio 14 maggio 2004


Dormi nel mio sogno
Dormi nel mio sogno sempre tu invisibile ma vivida sempre presente da sempre luce della vita convalidata dall’ombra della notte 14 maggio 200414 maggio 2004
Grida
Quando penetro attraverso il vento e sento il suo grido in quello stesso momento anche lui attraversa me e ascolta il mio grido 16 maggio 2004


Come potrei vivere
Sembra che mi manchino i cristalli di fuoco dell’amore Sembra che mi manchi l’urlo della sua tenerezza ma non è così Come potrei vivere senza l’unica cosa di cui avverto un disperato senso di mancanza Come potrei pensare ad una cosa che non è in me? 16 maggio 2004


Come desidero
Lascia aperto il tuo cuore perché ti possa guardare dentro i tuoi amati occhi che spesso han pianto Come desidero vedere oltre il tuo cuore e trovar sempre te Come desidero aprire il mio cuore perché tu possa vedere oltre e trovar sempre me 18 maggio 2004


È dentro di noi
È dentro di noi che germogliano i pensieri fioriscono i sogni e maturano i desideri con linfa dei nostri corpi e luce d’essenza 20 maggio 2004


Ti vedevo angelo dormiente
Ti vedevo angelo dormiente Or che desto ti sento tienimi per mano tracciami la via per una fanciullezza senza termine 20 maggio 2004


Non sarò mai più solo
Non sarò mai più solo Allontanandoci ci rievocheremo Smarrendoci son certo ci ritroveremo 20 maggio 2004


Guardavo le nuvole in cielo
Guardavo le nuvole in cielo ho rivisto me fanciullo cercare in esse e trovare in me cani, coccodrilli, elefanti Oggi ogni nuvola leggera conteneva te lieve ed era contenuta da un sogno di me Mi sentivo di poter sostenere il peso del cielo 21 maggio 2004


Sogni emergenti
Mi sento congiunto ai sogni più antichi Senza più inibizioni ne accolgo in me sempre nuovi emergenti 22 maggio 2004


La fiamma
Imprigionata e soffocata nella mia mente si riaccese la fiamma in me L’universo si rivelò nella sua meravigliosa forma 22 maggio 2004
Dispregio e attrazione
Il dispregio verso umanità insolente non annulla attrazione verso umanità mai sazia d’amore Sono conquistato dall’amabilità dell’uomo Dalla sofferenza sempre emerge nuova linfa creativa 23 maggio 2004


Nello scorso inverno
Nello scorso inverno spietato avrei voluto tornare a torrida estate Ora non c’è notte che non ci pensi che non assapori quel calore immenso ma non c’è giorno che non desideri di rinnovare nuova fresca primavera per noi 24 maggio 2004


Avrei voluto morire
Avrei voluto morire per placare il mio strazio poi fiamma s’è riaccesa ha consumato il dolore Dalle sue ceneri amore ha germogliato gioia e piacere 25 maggio 2004


Ti ho immaginato
Ti ho immaginato fanciulla senz’ombra In un istante la mente s’incendia 25 maggio 2004


Piccolo uomo
Piccolo uomo ora calmo e armonioso ora inquieto e squilibrato colmo d’angoscia 26 maggio 2004


Giugno 2004

Ho inciso
Ho inciso dentro me nei meandri del mio corpo Ho inciso con le catene della mia sofferenza sull’onda del mare di emozioni Ho inciso musica amore intessute con i raggi di luce della tua musica del tuo amore 1 giugno 2004


Il desiderio
Il desiderio esplode nella mente s’incapsula entro parole mai dette sulla punta d’una matita prona sul foglio Il desiderio diviene panico se non sorretto da visione di futuro Accendo musica Dolci visioni Mi placo Da desiderio emerge gioia s’espande nel mondo lo avvolge lo possiede 4 giugno 2004
Volo delle dita
Le dita volano sulle ali della musica il mio corpo raccoglie il riflesso emozione si spande in esso figura diviene la sento ramificarsi divenire percezione concreta trasformarsi in passione bruciante Fiamma alimenta il fuoco della musica le dita la figura la passione 6 giugno 2004


Ogni notte
Ogni notte il mio sogno m’accompagna suggerisce itinerari a fantasia e passione alimenta essenza come nettare inebriante Me ubriaco disorientato s’empie d’esso 6 giugno 2004


Dove sei me
Dove sei me? Forse non ti sento perché abiti nel recinto del silenzio? Ma chi è che sta facendo le domande? 6 giugno 2004
Tranquillità e ansia
La tranquillità altro non è che un breve attimo racchiuso fra due stati d’ansia L’ansia altro non è che un breve attimo racchiuso fra due stati di tranquillità 8 giugno 2004


Saprò vivere?
Saprò vivere una notte insonne come fosse un pretesto per pensare? Saprò vivere senza inquietudine il pensiero della mia assenza fisica da questo mondo? 8 giugno 2004


Anima cara
Anima cara non temere le tue idee Se serri gli occhi dolcemente e pensi a te nel profondo ti staccherai dalle ansie che il mondo genera in te proverai il piacere di affondare e bagnarti nel mare delle tue emozioni coccolata e avvolta dal più bello dei tuoi sogni 9 giugno 2004
Pensieri d’essenze
Il mio messaggio scolpito su un raggio d'amore trapassa le membra giunge fino a te Bramosia di pensieri d'essenze che affacciate si specchiano 9 giugno 2004


Anima libera
Bella fiera inafferrabile anima libera ti sento mia ma sei nostalgia 9 giugno 2004


Nostre vite
Le nostre vite governate dagli intrusi Il nostro modo di essere illuminato da nostalgia 9 giugno 2004


Io
Io navigatore errante nella rotta del tempo seguo la via dei raggi di luna nelle notti insonni senza stelle 9 giugno 2004


Nostro sogno
Il nostro sogno si concretizza in un mondo fatto di trasparenze di luci d’amore 9 giugno 2004


Ho indossato la mia vita
Ho indossato la mia vita come fosse un vestito soggetto a continui aggiustamenti fino a raggiungere la comodità quasi l’impeccabilità Ora vorrei stracciare via quest’abito e lasciare me nudo 10 giugno 2004
Trasformare l’idea
Vivere la propria vita significa farsi penetrare imprimere dall’universo dove siamo immersi costruire in noi un’idea d’esso e per trovare in noi coincidenze armonie trasformare di volta in volta l’idea o l’universo 10 giugno 2004


Ogni desiderio appagato
Ogni desiderio appagato è costruito sulle fondamenta di un sogno 10 giugno 2004


La mente
La mente è come selva inesplorata dove i sentieri son memoria Ripercorrendoli rivivo il passato in essi 10 giugno 2004


Un momento
Un momento un’emozione una poesia un’espressione un pensiero letto nella fronte alta e disposta di una statua greca L’Arte come magia rappresenta nelle immagini forme scritti il divenire della vita mai staticità 10 giugno 2004
Centro invisibile
Le cose e il corpo si scambiano energie generano rumori dentro celano il centro invisibile immoto silenzioso presenza unica nel mondo 10 giugno 2004

Congiunto al silenzio
Non occorre arrampicarsi sulla memoria per vivere le emozioni che colorano la mia vita Eesse sono in me Viverle intensamente scivolando verso infinito mi congiunge al silenzio 14 giugno 2004


Soffio d’amore
Soffio d’amore dischiude le porte del tempo segna le tenebre della notte con scintillii di luce dà forma al nulla Bramosìa primigènia diviene silente 14 giugno 2004


Quando
Quando nella danza delle idee soffio annuncia amore me essenza divengo essenza di scrittura Gocce traboccano dal petto ansioso e il foglio s’empie d’emozioni 17 giugno 2004


Fusione d’essenze
Al grande sogno chiedo «dove stai andando tu con il mio amore?» «lo porto vicino a te disteso fra le tue braccia - risponde il sogno - sali anche tu!» Fusione d’essenze sembrerà far svanire amore in esplosione di luce 21 giugno 2004


Forme e idee
Quando separazione tra forme e idee avverrà in me ancor più avvertirò l’impalpabile soffio ch’è in noi Apprezzerò alfine nel pieno l’inesorabile indifferenza della natura e degli uomini 24 giugno 2004


Al vespro aspro
Al vespro aspro idea cade supplice su desiate presenze Null’altro chiede se non matrice d’essenze 23 giugno 2004


Inaccessibile
Saperti inaccessibile accende alta la mia nostalgia Saperti fusa in me accende alta la mia nostalgia 28 giugno 2004


Galleggio
Galleggio sul mio mare verde scoprendo colori sempre cangianti il più bello è quello che ancora non ho visto 28 giugno 2004 –
Spore d’amore
Il giorno e la notte due ali del volo del tempo Nella notte il volo si fa lento finché all’alba il vento spore d’amore diffonde 29 giugno 2004


Tristemente
Quando il tramonto colora di contrasti il mio sogno tristemente l’ombra della morte mia inesorabile sembra portar via la luce del mio amore 30 giugno 2004


Sento
Sento profumo d’essenza d’uomo Son io Sento dolcezza covare in me Sento robusto vento gonfiare le vele sopra il crespar dell’onde Sento Amor che muove un canto sussurrato 30 giugno 2004


Canto sussurrato
Ognun senta amor che muove un canto sussurrato 30 giugno 2004


Luglio 2004

M’appare
M’appare quel brillìo di cielo notturno Si allarga Si confonde Torna ad essere una sola luce vivida tra le altre 1 luglio 2004


Ineffabile valore
Ineffabile valore ad ogni essenza alito trasfonde La visione il sogno musica diviene 1 luglio 2004


Dialogo
La potenza immaginativa genera fantastiche visioni quadri d’utopia Tra loro il dialogo verso la misura divina 1 luglio 2004


Utopia
L’utopia è come musica Ogni volta che l’ascolto entra in me si fissa diviene luce più viva da raggiungere 1 luglio 2004


Urlo al vento
Urlo al vento la sensazione ch’emerge dalle viscere vorrei ascoltare l’eco presenza di me nell’universo e ascolto voci che dischiudono in me soavità ancora sconosciute 3 luglio 2004


Unione
Sento unione tra umana potenza e divina sapienza 6 luglio 2004


Astri
Legge che lassù governa gli astri governa anche me uomo 6 luglio 2004


Disorientamento
Idee pensieri desideri scivolamenti continui sequenza di vita Là dove ora ci troviamo ci appare come centro A nuovo centro disorientamento continuo emerge 7 luglio 2004
Il cammino della luna
Nella notte limpida e stellata il pianto delle Pleiadi tra le nuvole accompagna il cammino della luna Me osservo e ascolto il cielo 7 luglio 2004


Assurda notte
Piangere per un fiore spezzato Piangere per un sogno interrotto Meditazione assurda sulla morte resta sospesa nell'assurda notte Tempo non fuggire Io ti ho inventato e vorrei farti scomparire 7 luglio 2004


Sogno s’inoltra
La memoria fermenta sotto la spinta della poesia Il mio sogno s’inoltra costante nel mio corpo via via svelato Corpo fatto di mente 8 luglio 2004

I colori della musica
Ho visto la luce della musica colorata dal blu del vento 9 luglio 2004

Attorno a te
Attorno a te modifico vita costruisco rendo ampiezza Tu centro gemma preziosa incastonata in me viva diffondi luce arricchisci la mente rendi semplice il presente 11 luglio 2004

Vecchio bimbo
Cerco quell’istante quando in trasparenza vedrò riaffiorare vivo ricordo assopito dagli anni di Me vecchio bimbo mai obliato 13 luglio 2004

Ricongiunzione
Distesa entro me le tue braccia al vento tese quasi bruciante richiamo Poi le tue mani il seno accoglie ricongiunzione preziosa a te 15 luglio 2004

Radici
Mani che frugano pensieri sepolti voglion toccare radici profonde inaccessibili seppur vive 17 luglio 2004

Origine
Un lento struggente blues muove e increspa me acqua Sembra trasformarsi in vita la nube che m’ha prodotto ma è solo tremulo specchio In alto lei resta inaccessibile e perfino incomprensibile 20 luglio 2004


Agosto 2004


Estasi profonda
Nelle notti d’inverno ascoltavo il vento che provava ad entrare per gonfiare il mio cuore Giacevo sognavo estasi profonda ma lacrime solcavano il mio viso brucianti scaldate da calore d’estate perduta in me con amore serbata e da fantasia risvegliata 8 agosto 2004



Sei con me
Sei con me e vedo in me gocce di neve pure Non sei con me e sento in me gocce di emozioni intense La stessa purezza festa di emozioni ch’emerge in me vedo in te 9 agosto 2004



Nella valle
Nella valle vidi ondeggiare le verdi spighe del grano mosse dal tiepido vento di primavera Nella mia mente sento risonare vive emozioni mosse dalla purezza della mia e della tua essenza 9 agosto 2004



Avverto spinta antica
Avverto spinta antica cerca sostegno fuori crea scompensi dentro senso di mancanza accende in me turbamenti umori… …metamorfosi un contatto diviene tutto un momento s’espande a sempre io sono sede di pace purezza emerge in me Sensazioni splendide memoria si fanno ciclo umorale e memoria sua trasformazione miscela di fisico e metafisico spinta antica e spinta culturale tutto… per sempre… in me 10 agosto 2004



L’amore è immenso dono
L’amore è immenso dono che proviene da dentro noi che si sposa con immenso dono che proviene da fuori 11 agosto 2004

C’è un uomo in me
Smarrito confuso infreddolito laddove fiamme ardono ma non scaldano certamente c'è un uomo in me 12 agosto 2004
Voglio scoprire con te
Mi sento stretto in un angolo buio non voglio aiuto non voglio braccia che entrano voglio solo amore voglio qualcosa di magico voglio scoprire insieme a te i tesori che hai voglio che tu li trovi dentro te 12 agosto 2004
Cullati
Siamo aironi vicini avvinti nel volo dell'amore saliamo scendiamo cullati dalle nuvole dei nostri sogni 12 agosto 2004



Metabolizzazione
Respiro universo metabolizzo amore 13 agosto 2004


Follia
Sento il vuoto in me assoluto puro Il suo nero improvvisamente si strappa Come lame di luce melodia costruita nell’invisibile struttura della musica lentamente riempie il vuoto 18 agosto 2004


Sequenze
È come se la mia vita fosse strutturata in sequenza di note musicali disarmoniche Il tuo amore sconvolge sequenza riallinea note Sequenze dinamiche creano in me melodie sempre diverse 20 agosto 2004


Visioni
Vedo luce esce da pozzo profondo illumina futuro Nel pozzo pareti tappezzate di me In fondo in piedi radiosa sorgente di luce tu 21 agosto 2004


Sapienza e saggezza
Sapienza è conoscenza delle cose del mondo Saggezza è consapevolezza delle cose della mente 22 agosto 2004



Quando la sofferenza
Quando la sofferenza ti sembrerà insopportabile voltati un attimo e guarda dentro te Vedrai me ed io ti aiuterò 28 agosto 2004


Sono sospeso
Sono sospeso nella mente il nulla eppure la presenza di te mi sfiora la tua figura il tuo pensiero m’accompagna 30 agosto 2004


Ti vedo sempre
Ti vedo sempre là… un po’ più su del cielo 30 agosto 2004


Settembre 2004

Vivo la stanchezza
Vivo la stanchezza di notti insonni Vivo il dolore di viscere compresse Vivo la speranza di vedere te dormiente nella buia notte fino alla fresca alba cullata dal tuo mare di dolci emozioni 3 settembre 2004



Come può
Come può l’idea del disprezzo del mondo insolente accendere in te disprezzo di te? Ed ecco pensieri che suonano vergogna accendono occhi che ti guardano cancellano te 4 settembre 2004

Singhiozzi
Vedo un uomo che singhiozza sul ponte di una barca Sento il suo pianto È mio il pianto è mia la barca 4 settembre 2004


Mi tornano alla mente
Mi tornano alla mente luoghi visti e uditi insieme a te Emerge forte idea di te 4 settembre 2004



Universo si frange
Universo si frange sulla mia pelle il mio corpo sussulta scintillio furioso riemerge 6 settembre 2004



Torna il pensiero
Sono solo torna il pensiero guardo in me perdo il senso delle membra Sono ancor più solo torna il pensiero di me rallenta il soffio che aspira vita Sono me torna il pensiero di me prima del pensiero il respiro si arresta il cuore si ferma la mente cessa di pensare Resta me prima della vita? 6 settembre 2004



Aironi impazziti
E mi svegliai in un oceano di piume esplose Aironi impazziti divaricavano il loro volo al centro della paura 7 settembre 2004



Preziosa gemma
In me una preziosa gemma palpita viva come una stella 7 settembre 2004



Migrazione
Perduto nei pensieri quando il freddo assale la mente l’amore spezzata celeste prigione sprizza fuori fino alle sensibili terminazioni di pelle a crear figure ad alimentar amore Anomalia di mente dormiente ma ora desta pronta a prender dalla tua mente per far parte del suo il tuo corpo 7 settembre 2004



Gli orli colorati dei fiori
Tutto qui mi parla d’amore gli angoli bui i raggi luminosi che furiosamente scintillano sulle onde i sospiri innamorati dei gabbiani in volo gli orli colorati dei fiori orgogliosi di esistere 7 settembre 2004



Uomo deluso
Uomo deluso piangevo me stesso e la stupidità scolpita sulla fronte dell’umanità ricoperta d’ipocrisia ma che non può impedire al mio corpo di essere esistito d’aver prodotto cose e ancor di più idee 8 settembre 2004



Canto roco e triste
Il sole il mare i suoi bagliori l’idea di te ogni giorno nuova S’inoltra ogni sera canto roco e triste in fiabesca selva priva di luce 8 settembre 2004



Amo
Amo la tua intelligenza la tua individualità la tua femminilità 9 settembre 2004



Eterna compagna
Son qui con i miei pensieri di sempre con te dolce compagna in quest’universo risvegliato da stupore continuo Al centro d’esso vedo te e me eterna compagna 9 settembre 2004



L’isola felice
Avrei voluto ampliare il continente fino all’isola felice ma ora sto sempre sulla nave piegata dal vento che gonfia le vele con la speranza che un dolce airone talvolta possa posarsi su essa senza timore per trovare conforto dalla stanchezza del volo 9 settembre 2004



Quando è sera
Quando è sera ed il cielo si carica di mille colori celeste azzurro e poi rosa fino a raggiungere il suo meraviglioso blu osservo le stelle quelle a me più care e via via quelle più piccole che affannate giungono sempre per ultime a rioccupare una ad una il posto loro assegnato dal tempo 9 settembre 2004



Unico sentimento
Il mio amore scioglie gli irresistibili vizi le melanconiche manie sublima il dolore associa gioia e disperazione in un unico sentimento puro 10 settembre 2004




Lamento
Il lamento delle onde porta a pensare al mio lamento che rotea nell’atrio dove sorgono i pensieri 10 settembre 2004



Non voglio più
Non voglio più distribuire risposte a migliaia alle innumerevoli domande generate dalle mie angosce per placare le emozioni Voglio sentirle leggerle subirle goderle 11 settembre 2004



Provo dolcezza
Provo dolcezza emanata dal profondo prodotto di lotta contro il freddo della solitudine sensazione falsa perché il mio compagno di sempre è amore 11 settembre 2004



Amore universale
Vastissima varietà degli esseri umani distinti Piccolissime differenze divengono a volte barriere insuperabili Rendono l’amore universale ormai fatto individuale corrente d’oblio 11 settembre 2004



Tutto mi sfugge
Tutto mi sfugge tutto è nuvola anche mia vita anche me Non potrei raccontarmi da dentro potrei riosservarla da fuori come se fossi un cronista 11 settembre 2004



Realtà complessa
Realtà umana realtà molteplice una per ogni individuo Contrapposizione di realtà diverse Tentativo d’annullamento d’una per emergere l’altra Integrazione di realtà diverse tentativo di generazione di realtà complessa 11 settembre 2004




Dolore adorato
Ero un uomo distolto dai rumori delle mie angosce dall’urlo del tempo oltraggiato Ora l’angoscia è vestita d’amore è colorata di blu Ora una tenera carezza può fermare il tempo e donare dolore adorato 12 settembre 2004



Dondolìo d’onde
Dondolìo d’onde altalenìo di pensieri di pianto mai sepolto che preme alla muraglia di luce 12 settembre 2004



Ghirlanda odorosa
Tutti i più teneri e colorati fiori ti avvolgono qual ghirlanda odorosa 12 settembre 2004



Brividi di luce
Stasera il buio del cielo non mi offre tutte le stelle Sembra che l’alba lunare abbia scacciato le più piccole le più indifese per far emergere solo le più belle 13 settembre 2004
Navigo
Sono un viandante mai stanco Prendo forza dalla vita Avanzo in essa sospinto dal vento dell’angoscia sul mare delle emozioni 13 settembre 2004



Mai profumo d’anima
Sento l’eco di me l’avverto dal profondo in ogni momento in ogni pensiero ma non sento me Mai profumo d’anima 14 settembre 2004
La polvere del tempo
Vorrei raccogliere la polvere del tempo sollevata dal vento dell’amore e afferro il mio niente 14 settembre 2004



Memoria delle emozioni
S’abbassa il cielo sotto il peso delle nubi Il mare si gonfia e scaccia da sé tutto ciò che non ha più vita posandolo sulla sabbia là sull’arenile Al suo placare ritmato sciacquìo ne porta indietro e ne rimestola in parte 14 settembre 2004



Vorrei placare
Vorrei placare quest’ansia che mi morde questa sensazione di rinunzia ideale che mi uccide Vorrei tornare alla piena primavera della mente ricca dei tuoi colori della tua voglia di esistere di prendere 14 settembre 2004



Continuo a chinarmi
Continuo a chinarmi per toccare la tua ombra che m’accompagna umido pensiero di te in me 14 settembre 2004



Il fermo splendore
Il fermo splendore della nostra primavera non basta a placar paura Vorrei sprangar la porta che dà accesso a ostili pensieri 15 settembre 2004



Non creder di vedere
Non creder di vedere negli altri idee che non puoi leggere idee che tu metti nella loro testa idee legate alle tue paure 15 settembre 2004



Vedo la tua mano
Vedo la tua mano che ti stringe le tempie Vedo il tuo pensiero monco di te perché non vede riflessi di te Ma poi dico sono solo mie idee lei è 16 settembre 2004
Al centro dell’incanto
Resterò per sempre colmo di stupore al centro dell’incanto 24 settembre 2004



Ottobre 2004

L’ombra
Non posso vedere Me ma percepirne l’ombra Se m'illumino d'amore posso anche toccarla Se manca questa luce l'ombra annega nel buio 8 ottobre 2004
Attesa
I miei palpiti ubriacano la mia vita che pian piano si scolora nell’attesa d’un evento che non verrà 10 ottobre 2004



Muore il tempo
Muore il tempo se non vedo futuro Vorrei coprire d’amore il mio tempo far scomparire l’ansia fredda con calore di carezza Ma il mio tempo è continua attesa 10 ottobre 2004



Pensieri implacabili
Spazio vuoto nel mio mondo concreto spazio pieno nel mio mondo ideale Fracasso di idee di pensieri implacabili 11 ottobre 2004



Adorato tormento
Torna il pensiero torna l’incanto alla sorgente della vita Allucinazioni figure confuse s’accavallano Sgorga il pianto nelle notti senza riposo sferzate dal vento forte e secco assurdo dell’adorato tormento 11 ottobre 2004



Mi appiglio
Mi appiglio alle piccole cose grande ricchezza che contorna la mia vita ma il vento implacabile le piega le dissolve impone scenario 11 ottobre 2004



Dentro
Quando sono colmo di disperazione ho bisogno di sentire te dentro 12 ottobre 2004



Meravigliosa condizione
La pioggia è la mancanza di te nella mia idea del futuro ma in quest’ora della mia vita c’è sempre ampio il sereno ci sei tu 12 ottobre 2004

Arcobaleno
Oggi pioggia e sereno sopr’al paese bagnato da malinconica pioggia e illuminato da un caldo sole Così il mio stato Meravigliosa condizione crea arcobaleno iridescente sopr’al paese e dentro me 12 ottobre 2004


Compagna costante
Della mia vita sei la compagna costante Lo specchio segreto riflette sempre me al centro e te accanto Con te l’universo è certamente più prezioso e ogni giorno più luminoso 22 ottobre 2004





Novembre 2004

Fra realtà e sogno
Amo mia vita sostenuta da amore sincero puro sospesa fra realtà e sogno 3 novembre 2004



Oh come vorrei
Oh come vorrei spezzare la corsa delle onde tristi e trattenere in me dolce brezza di primavera 3 novembre 2004



Guardo in alto
Guardo in alto airone volare sopra il vento di stella in stella lieve e deciso Guardo sua serenità germogliare su nuvole di sofferenza 4 novembre 2004



Le tue mani
Le tue mani delicate brillano al riverbero del camino Desiderio d’esse costante 7 novembre 2004

Fiore triste
Un fiore triste lascia cader pianto su me smarrito seppur ritrovato Una stella sospesa lascia cader luce tenue sul nero mare che disvela suo dolore 7 novembre 2004




Richiami di mia vita
Richiami di mia vita ricreata dall’amore che spinta imbelle in dolore tramuta l’amore che l’ha alitata 7 novembre 2004



Si piega sempre più
Si piega sempre più volge a sera il giorno della mia speranza sento in me la morte d’essa che con violenza preme nel petto impedisce il respiro Sento il tuo dolore seppur muto e celato Sempre più evanescente è il sogno Sempre più umido è il foglio 7 novembre 2004

Valanga
Il mondo come valanga irrompe e frana sulla strada che porta al mio futuro 7 novembre 2004



Torna l’idea
Torna l’idea come una danza dove spaurita rotea mia essenza 14 novembre 2004



Sparisce il blu del mare
Sparisce il blu del mare insieme al sole Affogato in esso sento il dileguarsi in altri lidi della gioia sento lo sfinirsi nella notte cieca e sorda delle lacrime del mio corpo 14 novembre 2004



Nel mio grembo accogliente
Nel mio grembo accogliente lasciai posar amicizia M’insultò mondo insolente m’allontanò mia umana debolezza Sembra svanir nel niente mia stessa essenza 14 novembre 2004

Carnefice di me
Invoco me carnefice di me Invoco flagelli che puniscano il mio corpo che soffochino l’atroce pensiero idiota 14 novembre 2004



Vi sbagliate su me
Vi sbagliate su me non sono timido né innocente ma bruto ferino colmo di marciume prigioniero della mia ragione succube delle mie allucinazioni vittima della mia debolezza Imploro a me pietà di me 14 novembre 2004



Ronza nella mente
Ronza nella mente di mosche sciame bagnate nell’oro che non potrò più bere Desiderio d’anima comprime le viscere martella le tempie Allor venga il tempo allor chiuda sorgente del pensiero 14 novembre 2004



La morale
La morale è sconfitta della mente è fine delle emozioni è nemica della vita 14 novembre 2004



Preme da dentro
Preme da dentro con forza dirompe crosta culturale dal tempo costruita a difesa Fenditure a passaggio di umori purulenti fan presagire morte di corpo grave malanno di mente Non so se sarà spero ancora di veder nuova gemma spuntare e coprir fenditura 15 novembre 2004



Alfine riuscirò
Alfine riuscirò a gridare con forza a me nel silenzio di me senza bramar mia eco onda di suoni onda d’amore 15 novembre 2004



Ahi
Ahi pensiero moderno contrasta sentire antico Ahi tragedia di me imbelle che non vuol emergere che non vuol scegliere 15 novembre 2004


In mia vita
In mia vita mai ho avuto così bassa considerazione di me che osserva incapace di agire 15 novembre 2004



La vedo
La vedo sottile come il vento fugace come la nebbia pura come l’acqua luminosa come un raggio d’amore l’idea di me in quest’aurora di me ma… ecco… di nuovo… la tenebra l’inghiotte me si annienta 16 novembre 2004



Sono con tutti voi
Sono con tutti voi ma un misterioso suggerimento ispirazione interna dà le ali al mio delirante sentire In silenzio attonito sembro contemplare la scena ma il mio corpo dentro vibra e spasima mi avvolge mi ghermisce fiacca la mia resistenza distrugge il mio pensare 16 novembre 2004


Non dovrò più bere
Non dovrò più bere al calice del mio pianto 18 novembre 2004



Anello emozionale
Come un brivido nella mente entra lieve si insinua dilaga Un breve fremito poi più nulla Non so più cosa sia sembra non essere mai stato ma sensazione resta lieve per sempre Da dentro si distilla in lacrima piccolo gioiello, suono ancestrale di gioiosità di malinconia Piccola gocciola si distacca rìvola lentamente torna dentro brivido al mio sentire 21 novembre 2004




Dicembre 2004

Torna il brivido
Da tempo non ascolto musica da tempo non leggo in me non emerge pensiero non scrivo gocce Solo sommergendomi nel lavoro il pensier s’inebria in esso Solo non pensando a me s’acquieta isterìa Oggi scrivo queste righe È come sentire in bocca la dolciastra sbavatura della melodia È come assaporare nel petto la crudele dolcezza delle emozioni e torna il brivido ch’empie la mente 1 dicembre 2004



Sofferenza
Risuona nella mente pensiero di ieri Risuona nella mente pensiero di oggi Si diffonde e dilaga nel mio corpo sofferenza di oggi 6 dicembre 2004



Io so del tuo dolore
Io so del tuo dolore Del mio è compagno Possente s’accese amore alimentando il dolce sogno Ma amore non bastava non poteva il caldo vento far rifiorire di mature foglie il tappeto occorreva il suono pieno del tempo informe anche ad altri itinerari rivolto 10 dicembre 2004


Che fortuna
Che fortuna avere te dentro me Meravigliosa sensazione 10 dicembre 2004

Attendo un altro giorno
Attendo nella notte che sta svanendo il silenzioso rientrar d’un altro giorno che poi si farà spazio impetuosamente e rumorosamente dissolvere il buio 10 dicembre 2004



Non so capire
Non so capire parole dure che in vortice tornano So aspettare il dono d’un fratello che scorre sulla cresta d’un verso che si bagna con una goccia del mio pianto 15 dicembre 2004




Solo chi conosce amore
Solo chi conosce amore ornato di dolcezza non smarrisce la via che porta al fratello e potrà esser tratto all’origine dalla voce del sogno 15 dicembre 2004



Osservo la scala
Sento me immerso nell’immenso Osservo la scala che fa salire te giù in fondo dove forse immenso è me 15 dicembre 2004



Il mio sentiero
Il mio sentiero è ormai bruciato Mai uscirò da questa notte senz’alba Mai placherò la mia sete di me Mai assaporerò anelli d’acqua nella notte scintillare 15 dicembre 2004


Spinta di essenza
Tele di ragno tessute e ritessute sopra tele precedenti là in fondo me tela infinitamente piccola essenza e spinta infinitamente grande 22 dicembre 2004

Intorno a me
La musica è intorno a me ma non posso ascoltarla Vorrei liberarmi vorrei lasciarmi vorrei incontrarla La musica è intorno a me ma io ascolto il mio pianto 29 dicembre 2004


Silenziosa armonia
Quanta silenziosa armonia è in noi Come fossi un piano dormiente pronto a emergere suoni se mano sapiente scivolasse sulla tastiera Certamente io posso amare ma ancor di più se un’anima scivolasse nella mia anima 29 dicembre 2004


Gennaio 2005

Sento il tempo fermarsi
Il mio corpo si fa amore lo sento sublimare confondersi col pensiero innalzarsi verso il cielo propagarsi verso le stelle Divengo immenso sento il tempo fermarsi 2 gennaio 2005


L’immenso ch’è in me
Persino l’immenso ch’è in me s’annienta se amor non l’alimenta 6 gennaio 2005


Chiusa dentro me
Chiusa dentro me passione mai obliata Ricordo costante di dolcezza infinita crudelmente soffocato Solo tu Musa sapiente puoi cullare il mio dolore puoi lenire le mie piaghe 6 gennaio 2005


Compagnia inopportuna
Compagnia inopportuna non può immaginare ciò che penso Vorrei dormire vorrei fuggire dall’orrendo sorriso che dischiude le tue bocche Vorrei capire cosa c’è in me sotto le emozioni Vorrei capire cos’è che mi conduce lontano 6 gennaio 2005


Fiero e impaurito
Fiero e impaurito come alta mangrovia sopra diffusa desolazione cerco me turbato nel tabernacolo di me 11 gennaio 2005


Oh mia vita
Oh mia vita ebbra dell’assenza di me con ira rimproveri universo Ma lui esiste sol perché si specchia in me 11 gennaio 2005
I pazzi
Ecco vedo un coro di pazzi partir con armonia e smarrirsi per la via mormorando singhiozzi Questo continuo infrangersi contro nuova moral violenza di grazia d’amore arcaica assopisce il sentirsi rende fievole la forza rende muta la supplica 16 gennaio 2005

Ecco
Ecco il brivido dell’imbrunire Umido ancor di pensiero d’amor vedo passare avvenire Il presente lo sospinge qual crudel vento che disperde Cerco amore che deterge cerco pace e cielo verde 16 gennaio 2005



Vorrei
Oh dolce airone ferito Vorrei donarti un paio di nuove ali per librarti in volo… Vedresti il mondo come è nei tuoi sogni… Vorrei stringere la tua mano con forte dolcezza… Vorrei dirti che non sei solo… Vorrei dirti che io ci sarò sempre… Vorrei donarti un sorriso luminoso che illumini quei piccoli eterni momenti pervasi dal buio… Vedresti che non sei disperatamente solo… Sentiresti un silenzio di parole urlate da un’essenza in perenne ascolto di te 17 gennaio 2005



Un filo impercettibile
Un filo impercettibile lega le nostre anime È difficile spiegare cosa provo nel silenzio ma certa è la coscienza di averti nei miei pensieri e di essere nei tuoi Se tu soffri allor soffr’anchio Se tu gioisci immensa è la gioia mia Entra il brivido della sera mentre penso a te Immensi sono i sogni e mentre arrossisce il cielo cristalli di pioggia portan via con sé la tristezza del tuo cuore 17 gennaio 2005



Le tue labbra
Le tue labbra bruciano ancora sulla mia pelle Vorrei continuare ad amare vorrei uscire dal tempo vorrei uscire da questa gabbia vorrei entrare timido come un granello di sabbia nel tuo azzurro mare 17 gennaio 2005




Sgorgate lacrime a fiumi
Quando col pensiero vo peregrinando là dove i ricordi son colmi di delizia e al ritorno al presente mi rattristo di quest’eremo ov’io son immerso Non posso non voglio abràdere i ricordi Senz’essi la mia sorte sarebbe avvolta nella tela della morte Sgorgate lacrime a fiumi 19 gennaio 2005



Raggi di luce i tuoi pensieri
Raggi di luce i tuoi pensieri fonte di vita è condivision di mente Al cader del tuo raggio me è rimasto avvolto da buio e oscurità da timore e tormento Riveder tua mente amato sole svanire il buio sciogliere il tormento… 19 gennaio 2005



Musica entra
Lo sfumar d’illusioni chiude spazi di futuro diffonde un cupo duolo Musica entra emerge sentimento La musica è stimolo il sentimento è individuale Nell’aria attenta un pianoforte sparge melodia nella mia mente dilaga diffusa ipocondria 20 gennaio 2005


Sono estenuato
Sono estenuato mi sento appeso ai margini del cielo 20 gennaio 2005



Si diffonde nella mente
Si diffonde nella mente un senso di piacere Sol da un saldo presente germoglierà avvenire 20 gennaio 2005


Sempre in me resterà
Sempre in me resterà incredibile esperienza fonte di sogni e di stupore miracolo di grazia prodigio d’armonia per un bimbo mai cresciuto 20 gennaio 2005


Spietato è il rammentare
Spietato è il rammentare il ricordo dilania la mente Ora consumato dalla follia vo a rigenerar il corrente Nuovi occhi pur se aperti han visto il buio annuncio di luce 20 gennaio 2005



Bramosia
Morbido sguardo serenità desiata rivela ed io annichilito d’apprender bramo 20 gennaio 2005


Novella icona
Anche stasera oltre il morente sole una ad una sempr’uguali stelle si son rivelate Configurazione m’è apparsa ma stasera il color del cielo sento mutato e le stelle s’offron soavemente novell’icona nella mia mente 20 gennaio 2005


Apro gl’occhi
Apro gl’occhi su un bagliore Riflesso di me nel futuro istante di festosità non frenato 20 gennaio 2005



Immersi nel tutto
Emozione immensa gonfia ‘l respiro senso d’asfissìa luce ch’empie la mente di presente abbagliante Toccherò tua essenza! Paura d’avvicinamento di corpi ma s’attraggono s’intrecciano immersi nel tutto 23 gennaio 2005



Febbraio 2005

Me eterno
Ad ogni tocco verso il mio corpo in mia mente si ricostruisce idea del mondo ch’è intorno a me Ogni scena che riemerge ha me nel suo centro Non è concepibile in me idea d’un luogo senza me ch’osservo Se si può creare in me idea d’immenso di eterno allora si può creare in me idea di me immenso di me eterno ma sempr’idea resta 3 febbraio 2005



Appartenere al presente
Appartenere al presente Essere immerso in uno scenario Parole-immagini da non tradire Annullar’esse è com’annullar me 3 febbraio 2005



Tutto ciò che percepisco
Tutto ciò che percepisco è a me vicino è familiare Tutto ciò che immagino anche s’è a me inaccessibile lo sento vicino 3 febbraio 2005



Il mistero dell’esistenza
Il mistero dell’esistenza evocazione del simbolo vestigiale del creatore Raffigurazione estetica o funzionale o trascendente 3 febbraio 2005



Me risplende
In me Me risplende testimone d’esistenza 3 febbraio 2005



Se precipito in me
Se precipito in me vo’ verso’l centro Se ho paura me mi circonda mi protegge 3 febbraio 2005



Risalgo la corrente
Risalgo la corrente giungo al simbolo al silenzio In quel luogo fonte di luce vedo un bagliore accecante 3 febbraio 2005



Il vuoto è annuncio di vita
Il vuoto è annuncio di vita Essere è stato preceduto dal non-essere? 3 febbraio 2005



Proietto il mio pensiero
Proietto il mio pensiero nello spazio cerco coincidenze in esso 3 febbraio 2005



Tutto è immerso in me
Tutto è immerso in me me è immerso nel tutto Un privato tutto per ognuno di noi intessuto da private idee 3 febbraio 2005

Radioso sorriso
Dove sei di mia vita conforto? Pensiero di te è in me Con anelito ti guardo nelle mie braccia ti raccolgo ancora calda del tuo alito Nuvola d'amore ch'empie la mente Il corpo pulsa lascia scivolare in sé l'immagine innocente Radioso sorriso emerge 6 febbraio 2005



Arderà in eterno
Arderà in eterno l’olocausto del mio amore Nel dominio della notte né tempo né spazio solo il vibrar delle corde del petto solo l’ineffabil raggio al centro della nebbia del mio vespro Ma tu non resti immobile scendi luminosa dal tuo cielo cadi t’effondi in mia nuvola La luce del giorno può darmi solo dolore cruccio e rimpianto La notte non dà calore ma è viva ravviva il mio sopore in quest’oscura angusta mia vita 7 febbraio 2005




Dal tuo amore
Dal tuo amore ho colto il nettare della sapienza ch’ha dischiuso conoscenza di me Mille e mille volte con infantile gioia ho contemplato te e tu fanciulla hai contemplato me offrendomi lo sguardo e le mani segnale d’incontro traccia per ritrovarsi Or da tempo continuo ad errare senz’incontro Grave fu la colpa enorme la pena 13 febbraio 2005



Tutto è in me
Tutto è in me anche quel ch’è fuori Il mio pensiero tutto contiene il mondo l’universo intero la mia vita persino la mia essenza e Dio 20 febbraio 2005



Ho la mente sferzata
Ho la mente sferzata dalla nostalgia Dolor divampa per la mancanza sorriso appaga per il ricordo della tua musica inestinguibile 22 febbraio 2005



Beato chi ravvisa
Beato chi ravvisa in sé il vero 22 febbraio 2005

Pensiero ed essenza
Il mio pensiero parla con l’universo tutto e con la mia essenza in Me contenuta 22 febbraio 2005
Monologo
Al risveglio un dubbio m’assale Perché questo continuo monologo fatto di domande senz’alcuna risposta? 23 febbraio 2005



Piange attonita estate
Piange attonita estate annegata in suo morente sogno Fievole resta speranza di fresca primavera Cadono su me gocce d’emozioni ma ciò resta melanconicamente solo un teorema della mia mente Lentamente si chiudono occhi speranti mentre s’alza l’astro della sera 24 febbraio 2005



Non c’è più piacere
Non c’è più piacere nella mia via Cresce ansia d’essere aumenta nostalgia 24 febbraio 2005



Non esser triste
Non esser triste anima mia venga il mio tempo e pace sia 24 febbraio 2005



Finché l’inseguirò
Finché inseguirò gioia non l’incontrerò Finché piangerò non troverò pace Sol se mi fermerò ad osservar me stesso Sol se rinunzierò a cercar conferma di me avrò riposo 24 febbraio 2005




Marzo 2005

Come potremo domani
Mente pregna di emozioni Ho imparato a viverle goderle talmente tanto che il loro bagliore a volte m’acceca quasi m’impedisce di veder il mondo ch’affannosamente vorrebbe entrare ma non trova luogo… ben misero spazio riserbo ad esso! Mi sento come fossi immerso in un mondo caldo gonfio di morbida ovatta Movimenti lenti attenzione a esterno scarsa suoni che giungon spenti alla guida perdo coincidenze spesso torno indietro Sembra ch’abbia ben scarsa attitudine a trasformare la sostanza della mia breve ed eterna esperienza in nuova piattaforma destinata a nuovo rapporto col mondo con tutti voi Sembra ch’abbia terrore che torni passato che porta con sé immensa gioia ma anche immensa sofferenza Come potremo domani comunicare senz’emergere timore di dover ascoltare mia voce mentr’esce flebile da un piccolo foro temporaneo fatto su impenetrabile guscio di paura? 5 marzo 2005



Non in mente devastata
Dove troverò purezza di silenzio d’essere? Non in mente devastata ma nei richiami innocenti di quando bimbo pienezza d’esistere era 12 marzo 2005



Ora
Ora autoinganno crea spessori essenza dentro respira clandestina sommessamente impercettibile sussurro 12 marzo 2005



Inerme
Inerme giacevo Corpo esanime aperto ai fendenti del mondo Illusione di mente cercava controllo trovava imbarazzo di falsa percezione 17 marzo 2005



Il mio sangue colorò
Il mio sangue colorò chiara acqua Mi torsi volevo uscire da melma legante Strinsi i denti irritato 18 marzo 2005



Comportamento modello
Comportamento modello t’imponi Perché lo cerchi anche nell’altr’uomo? Raccogli solo diversità diffusa sale d’umanità 19 marzo 2005



Paura
Paura figlia del buio risiede nella mente Batte all’uscio assenza di futuro dal suo alloggio esce paura l’inseguono brividi che scuotono il corpo Quando entrò in me? 20 marzo 2005



S’illuminò oceano
S’illuminò oceano di fiamme al suo centro Fuoco si riversò in me accese paura d’assenza rischiarò il buio unificò il molteplice 20 marzo 2003



Nel sogno
Nel sogno da cupe caverne si schiudono nuovi spazi ravvivati d’immenso s’affranca amore 20 marzo 2005



Camminava
Camminava il mio carro costretto nel solco della vita Or a volte mi trovo fuor d’esso corro veloce libero intreccio illusioni poi risalgo 20 marzo 2005



Smarrii la via
La via si fece stretta s’empì d’emozioni luce la squarciò Smarrii la via lottai non capivo ma la via era tutt’intorno a me 20 marzo 2005



Disciolte chiome
Disciolte chiome si muovono sul bianco lino onde di umori si gonfiano esaltano il candore d’immacolata esistenza 21 marzo 2005



Rapido
Rapido inquieto cammino mi portò nel tranquillo fondo d’un pozzo Dal pelo d’acqua bevvi i bagliori m’empirono di gioia Ora illuminano il mio sentiero nel cupo crepuscolo di mia vita che dispare 21 marzo 2005



Come mulo
Come mulo che tra’l sudore avverte verdi germogli accanto al suo cammino e non può abbandonare direzion del solco che’l vomere da lui con fatica trascinato lascia 21 marzo 2005



Si stupiva
Si stupiva àtavo pensante volando sui monti oltre la neve trovando dimora al di là d’altri occhi 26 marzo 2005

Moneta d’oro
Sempre trovo preziosa una moneta d’oro al fondo dei miei ricordi che arricchisce la mia vita 26 marzo 2005




Da aprile 2005 a maggio 2005

In mondo spento
In mondo spento cerco amore ma il buio del tempo me l’ha rubato allora mentre in me tutto tace respirerò il mio silenzio Silenzio raro fa pensare mette a nudo me amplifica il battito del cuore crea il pensiero che forse rende il mondo più vero 20 aprile 2005



Mi sono forgiato
Mi sono forgiato alla fiamma del sogno dove giocare vivere Ho liberato il vento dei desideri Stringi la mia mano compagna dei miei pensieri 22 aprile 2005



Costruisco le mie ali
Costruisco le mie ali per continuare a volare poi raccoglierò le stelle per continuare a sognare 27 aprile 2005

Me frantumato
Parola emerge chiara ma incomprensibile Ad ogni pulso nella vena si mescola a emozione Ritmo frenetico fa ansimare Si chiudon gl’occhi e inizio a sognare In un insieme di specchi infranti me frantumato si riflette a mille Nel silenzio assurdo frastuono di luci disperde a pezzi serenità che nel vuoto si dilegua senza pietà senza tregua 27 aprile 2005


Eternità
Eternità sempre vergine riposa nella mente 4 maggio 2005


Mai Dio creò
Mai Dio creò inferno ma solo mancanza di paradiso 5 maggio 2005


Onde di luce
Onde di luce nella stanza ove riposa il mio pensiero riportano come specchio immagine di me Per un bagliore d’un attimo oltre l’immagine vidi qualcosa più profondo… poi lo persi 8 maggio 2005


I miei fantasmi
Da dove vengono i miei fantasmi che come di terra il peso premono coi loro miasmi sopra’l mio corpo steso? Come chiuder loro accesso senz’annullar permesso anche a pensieri luci e fiori? 9 maggio 2005



Se parlo di me
Se parlo di me gli altri chiudon gl’occhi e una smorfia comprime loro le labbra Credo d’aver trovato in me un’illusione un pensiero meravigliosamente bello ma troppo intimo Non può esser capito Forse tutti lo conoscono in sé nessuno lo potrà vedere in me 16 maggio 2005



Il mondo è una finzione
Il mondo è una finzione costruita da mia mente Ogni sua piccola luce si fissa in me precariamente Mille altre luci sono lì pronte alla sostituzione sempre dolorosa dettata dal tempo che corre come il vento e com’esso deforma ma nulla lascia va via senza saluto Resta Me mutante ancor più solo e cieco in oceano di luci Vorrei non esistessero luci ché nel buio illusione di me m’inonderebbe 16 maggio 2005



Gioco
Gioco ma provo continuamente a salire la scala che mi porta a me Sento solo il mio urlo lassù Il passo è pesante i gradini cedono mentre la mia malinconia cullata dal mio dolore ogni giorno distrugge qualcosa in me mi porta a morire sui petali bagnati dal sogno caldo e dolce della musica il cui respiro ha germogliato in me il fiore più bello e fragile cullato nella melodia ove vive l’anima del mio vivere 16 maggio 2005


Ho paura
Ho paura a restar solo con me Bagliori d’oscurità empiono la mia mente Ormai posso illuminarla solo con la luce della poesia 22 maggio 2005


Piuma sospesa
Piuma sospesa nell’aria mai terra bacerà Mi sento soffocare dai miei sospiri vorrei stringere il mio respiro 24 maggio 2005
La mia isola
Solo sto seduto nella mia isola aspettando la marea che mi porti via con sé Mi sembra d’aver ucciso il mio sogno più grande proprio in quel momento proprio lì dove stava nascendo 25 maggio 2005


Come una stella
Come una stella emetti luce ma non parli non dai le risposte che cerco e che dovrò trovare dentro me 25 maggio 2005
Il serpente
Nella nostra vita ogni ostacolo invalicabile è generato dal serpente che noi stessi germogliamo accanto al fiore del disprezzo di sé 27 maggio 2005


Nello spiraglio del sogno
Nello spiraglio del sogno dispiego le ali e volo verso il chiaro bagliore in aperti spazi dove me s’espande e dilaga poi dorata gabbia mi richiama in sé 30 maggio 2005



Giugno 2005

Una sera
Una sera emergeremo usciremo Eccoci una volta ancora passeggeremo nel futuro inviolato 8 giugno 2005


E a tarda sera
E a tarda sera come ora nel momento in cui i miei sogni prendon vita l’origine del mio sentire la Musica solerte controlla ché subdola non entri solitudine 15 giugno 2005


Meravigliosa vita sarebbe
Meravigliosa vita sarebbe se vissuta al presente Purtroppo vivo con mente proiettata al futuro e a tutto ciò ch’or mi manca per averlo È come se goccia di rugiada fossi sospeso sulla punta d’una foglia piegata 25 giugno 2005


È triste
È triste pensare a ciò che ora avrebbe potuto essere e non è È dolce pensare a ciò ch’è stato 25 giugno 2005


Entrai nella mia stanza
Entrai nella mia stanza di porcellana in silenzio Ho trascorso mia vita con vergogna del mio rumore o temendo che le mie urla potessero rompere la stanza Preferisco guardare il mondo dalle finestre ascoltare i suoi suoni e a volte godendo d’esso 25 giugno 2005

Mancanza e presenza
Il cuore canta al cielo per non ascoltare la notte della mancanza La mano corre sul foglio per sentire il giorno della presenza 26 giugno 2005


Idee mai gustate
Idee da sempre note ma mai gustate mi son venute incontro come fior che s’apre dinanzi al calabron morente che può assaporarne solo il profumo e in esso si ritrova e si perde 27 giugno 2005


Ormai
Ormai come usignolo sei disegnato su un ramo del sogno Ti vedo ascolto il tuo canto finché avrà vita il pensiero 27 giugno 2005


Nulla più attendo
Nulla più attendo solo il sogno come nave in porto senza vento cui resta solo il ricordo di notti cieche illuminate dal vento dell’amore 28 giugno 2005

Volar via
Chi ha potuto costruire questa prigione con l’uscio serrato che la mia essenza non può uscire? Con le porte scurate che la mia essenza non può vedere? Chi potrà un giorno farmi volar via in colorate volute? 28 giugno 2005


Non so cosa provavo
Non so cosa provavo ieri ma so cosa penso oggi Mi sento diverso non rinnego ciò ch’ero vivo entrambi gli stati e come un pazzo a volte sorrido a volte piango 28 giugno 2005

Luci e ombre
In un momento nella mia vita la luce del mondo tracciò la sua via Seguii indicazione e senza pensare la presi per guida C’è stato un momento nella mia vita in cui altra luce interna abbagliante affiancò il mondo accecò i sensi Entrai nel buio persi orientamento Continuai a camminare ignorando dove fossi Nessuna differenza nel nero della mia notte Ora ombre più chiare son distinte lievemente da altre più scure Ora inizio a prender coscienza nella notte dell’anima Riuscirò mai a conquistare il mio oriente? 29 giugno 2005


Cerco di ramazzar via
Cerco di ramazzar via pezzi frantumati di mia vita A volte penso d’esser ormai incapace d’amare di non poter più esser titolare d’amore 29 giugno 2005


Nulla è in me
Nulla è in me più sublime di me di mia essenza Se penso a Dio anch’esso è frutto di me Eppure me non regge alcun confronto con gli altri con il mondo 30 giugno 2005

Esperienza ingannatrice
Sopra di me il cielo le stelle Intorno a me il mare freddo per un bambino ch’ha perduto la via che pensa sbagliando di poterla ritrovar con l’esperienza proprio lei che contorse la strada 30 giugno 2005



Luglio 2005

Se fossi capace
Se fossi capace di volare per fuggire infine dal ricordo taglierei le mie ali e continuerei a speculare della mia mente 01 luglio 2005
Presenza di me
È complesso accettare presenza di me davanti a me 01 luglio 2005


La follia ch’è in me
La follia ch’è in me la centellino poco per volta per scavalcare le profonde valli che mi separano da me Poi avvertendo ancora presenza del tempo l’incantesimo svanisce Tristemente torno dove dimora realtà 01 luglio 2005


Alla partenza
Alla partenza emozioni cariche di primavera di freschezza di commozione poi rigonfio d’amarezza di rinunce di dolore Nessuno ascolterà il mio grido 2 luglio 2005


Candido
Candido leggero gabbiano nel cielo vorrei cavalcarti per superare il mio destino per penetrare il mio futuro attraverso le ripide pendici coperte di muschio della montagna del desiderio velata di cristallo 2 luglio 2005


M’addormentai
M’addormentai la testa nel tuo grembo Era giorno e giorno non terminò ché’l mio universo si svuotò di tutte le stelle che tu accendesti Entrò buio nella mia mente miseria nel mio spirito grigiore nel mio corpo 2 luglio 2005


Ho seminato con smeraldi
Ho seminato con smeraldi il campo dove alto cresceva amore Inutile atto per un caduco infertile tesoro 2 luglio 2005


Verdi montagne
Verdi montagne oltre il nero mare al di là della bianca spuma del mormorio delle onde Milioni di leghe di buio tra me e loro Io son la triste barca la mente è la vela gonfiata dai miei sogni sempre più fievoli ormai senza più alimento comunicativo Sempre più lontana l’isola dove vive l’airone bianco 3 luglio 2005


Eternità
L’eternità racchiusa dietro gli occhi d’ogni uomo s’intreccia profondamente con trama di mia vita Arazzo prezioso tessuto con filo d’essenza e d’esperienza colorato col profumo dell’amore 4 luglio 2005


Dentro me
Dentro me l’indicibile l’irraggiungibile mistero Dall’interno profondo attendo con umiltà il parto di nuova chiarezza la comprensione di nuova creazione brama di vita 4 luglio 2005


Grande
Grande immodesta istanza voler espandere me e offrirlo per abbracciare il mondo Opprimente il compito di amare tutti gli uomini partendo da dentro me da una condizione di difficile solitudine 5 luglio 2005

Dignità d’allora
Devo cercare d’essere vicino alle cose ai venti che scivolano tra gli alberi agli eventi ai quali m’è concesso partecipare alle cose da bambino alla mia dignità d’allora e d’oggi d’esistere di godere dei miei gesti che provengono dalle profondità del tempo 6 luglio 2005

Trappola
Le parole che mi hai detto sono tutte lì adagiate nei miei pensieri intrappolate come farfalla senz’ali come lacrima che non riesce più a scivolar via 14 luglio 2005
Gioiosa certezza
Ho sempre navigato nel mare dei miei dubbi Alfine di mia vita ho appreso con forza gioiosa certezza del mio amore per te freschezza 20 luglio 2005
Silenzio assordante
Il sogno è fantasia che lenisce ricerca di me Il pensiero disegna l’immaginazione la finzione si rincorre nell’ignoto i sospiri dell’angoscia riempiono l’illusione del vuoto con colori irreali alla ricerca del silenzio assordante 20 luglio 2005






Adoro nutrirmi
Adoro nutrirmi del mondo delizie mai potrò godere d’inaccessibile midollo 30 luglio 2005







Agosto 2005

Siamo sofferti sospiri
Siamo sofferti sospiri disegnati da immaginazione Lacerando ragione cancelliamo realtà Illusione del vuoto Quale spazio ci ospiterà stanotte? 1 agosto 2005






Sorriso
Il sorriso protegge da singhiozzi e afflizioni ognun che aspetta liberarsi’l mar ch’all’orizzonte il ciel sovrasta 2 agosto 2005






Invano guardavo
Invano guardavo a me attorno cercando di tormento causa il male Morso profondo mai lenito disciolto sarà solo da morte? A tal ricordo com'allora vibra ancora corporalità afflitta ma degna la vedo d'esprimere i suoi affanni pienamente come nei primi anni 12 agosto 2005

Vorrei accogliere la vita
Tranquillamente vorrei accogliere la vita e lasciar emergere attendendo ciò che vorrà venire!! Solo semplicità per crederlo di mente scevra da riflessi viscerali 12 agosto 2005






Mia solitudine
Difficile vivere mia solitudine immerso negli altri 12 agosto 2005






Umile creatore
Il dubbio soffoca azione limita la vita se non usato qual umile creatore di nuova via 12 agosto 2005
Mi vedo
Mi vedo solenne e fiero da dura realtà ferito Ogni luogo trasuda solitudine e coraggio Ancor di più il vicino mare e la sua eterna voce incalzata dal vento precipitato in mia vita 12 agosto 2005
Effetto senza nome
Un effetto senza nome riveste i pensieri dissolve i dubbi costruisce sommessamente la via 12 agosto 2005






Dentro una domanda
Anche a me capita negli intervalli d’esistenza ritrovarmi dentro una domanda uno degli infiniti immensi tesori della mente di meraviglia stupenda generosa fonte Perché non resto davanti ad essa ad aspettar risposta? 18 agosto 2005
Folli allucinazioni
Parte dei pensieri ch’emergono in me sembra non appartengano a me il mondo esterno penetra accende turbamenti Ma la notte germoglia il frutto interno d’ansiose visioni folli allucinazioni 18 agosto 2005






Voce del silenzio
Nessuna parola è forte come la voce del silenzio 22 agosto 2005






Che delirio
Lontano è il sogno inaccessibile ma resta il ricordo sempre acceso irreprimibile eternamente rinnovabile Che delirio volgermi continuamente alla forma sempre uguale d’improvviso aperta da un futuro atteso e perdere le delizie di ora 24 agosto 2005






È stanco il corpo
È stanco il corpo aggredito da continui assalti come dura pietra d’una chiesa scossa da dolci melodie d’organo da turbinii di cori Pietra eccitata ma impotente incapace di determinare altro turbinio Pietra che si ritrova nel vuoto Pietra ch’attende invano? nuovo traboccar del flusso della vita 25 agosto 2005
Germoglio di vita
Germoglio di vita cresce insieme a germoglio di morte Germoglio di suo seme son sorto creatore d’altre intime creature 25 agosto 2005






Il senso di possesso
Intima vita piena stracolma d’infinito Senso di possesso ch’annulla ogni futura privazione …dove sei? 25 agosto 2005






Lacrimoso gemito
Dovrei amare mia solitudine e lacrimoso gemito di tormento frutto Dovrei confidare nella pienezza dell’amor serbato 25 agosto 2005






Come riempirò
Sento lontano chi a me è più vicino Come riempirò lo spazio ch’ora è vuoto? 25 agosto 2005







Settembre 2005

Viaggio impotente
Ci sono stati momenti in cui ho sentito cupo dolore Ho avuto paura d’aver generato in te fredda delusione Ho creduto di vedere il mio amore sparire Implacabile sensazione del viaggio impotente verso il nulla 4 settembre 2005






Serenamente
Vorrei solamente continuare a donare serenamente immenso amore che in me risiede sempre più imprigionato incapace di uscire nel mondo 4 settembre 2005






Il messaggio dell’amore
Il secco vento d’autunno passa tra i monti porta con sé e raduna crocchi di foglie vocianti Comunicano al mondo il messaggio dell’amore 4 settembre 2005






Dorato intreccio
Alberga nel tuo mondo simbolo di vita congiunzione di corpo e anima Dare senza pretendere Rinunciare senza chiedere conforto Commuoversi nel dorato intreccio d’amore fra un urlo dentro e una tenerezza 5 settembre 2005






Un infinito fa
Solamente un infinito fa m’illuminai di te 5 settembre 2005






Spirito
Spirito allegro ai miracoli assisti di questa vita Spirito solitario navighi nel tuo mare cercando saggezza Spirito dolente in interno spazio chiuso dove danzano idee intimo frutto seppur da esterno accese 5 settembre 2005

Budapest
Sull’albero della vita metalliche foglie raccontano mille e mille storie spezzate da umana crudeltà Celebrato ancora è così l’amore che sfiora i corpi libero come il vento che nessuno mai potrà terminare 6 settembre 2005






Siedi operosa
Siedi operosa al domestico sole d’autunno ed io lì come un invisibile pesce guizzante vado nel profondo senza turbamento d’acqua a cercar alimento 6 settembre 2005






Quando cesserà il tempo
Quando cesserà il tempo… umida terra su me stesa coprirà tra strati sottili di pioggia percossa da ali d’un airone che reclama l’alto 6 settembre 2005






Vortice turbinoso
Vortice turbinoso ingoi emozioni mai sazio Pur colmandomi me ne privi mentr’io vorrei vederle sorgente motore di vita 7 settembre 2005

Dolce momento
Sembra ingemmato il nuovo giorno di privilegio da terra donato Freschezza colore carezza sudore Dolce il momento dolce il pensiero gustando il sapore senza spavento

Ora ch’è sera
Ora ch’è sera lasciatemi sognar primavera 7 settembre 2005






Dolce dialogo
Nel silenzio della notte avverto il sangue gorgogliar nella gola con ritmo incerto dal cuore guidato e dai miei pensieri La notte si burla con le ore con i miei sogni finché il mattino brucia la pelle pone fine al dolce dialogo senza parole 8 settembre 2005






Antica sorgente
Il suo dono antica sorgente sempre dispensa a volte lindo d’acqua e suono a volte silente in segret’ansa giù nel profondo 8 settembre 2005






Germoglio del tuo seme
Germoglio del tuo seme son sorto creatore d’altre intime creature 11 settembre 2005





Vivo
Prigioniero delle convenzioni vittima dei sensi di colpa 13 settembre 2005





Dolce pensiero
Carezzevole dolce pensiero il cuor carezza consapevole ancor sicuro senza incertezza pria ch’orgoglio sia fonte di follia 14 settembre 2005






Da un’idea colma
Da un’idea colma a mille gradi ognor ricorrente ineccepibil mente ognun scioglie ch’in lei cade Qualsiasi forma ad essa toglie 15 settembre 2005
Vecchio uomo
Vedo il volto d’un vecchio uomo rugoso come corteccia d’un vecchio albero che dentro ancor contiene prim’anello di sua vita 16 settembre 2005






Riordinare
Bello sarebbe riordinare ognun al suo posto pezzi di paura al di fuor balzati dalle frastagliate sedi dell’emozional puzzle 17 settembre 2005






Fiera superstite
Un urlo staglia su cadente riparo enorme figura confusa turbata fiera superstite di massacrate idee 18 settembre 2005
Origine d’essenza
Vorrei non cercare fuori ch’indica me Vorrei ascoltare rumore di me che vien da dentro intimo singolare esclusivo Vorrei sentire origine d’essenza specchio del futuro sicuro luogo ove riflesso di me sempre sarà 19 settembre 2005






Caligine di mente
In caligine di mente qual fanghiglia fluttuante occhio veloce corri nulla vedi solo nel pianto raccogli esplosioni di luce aperture su sentieri ignoti 20 settembre 2005






Burrasca
Denti serrati occhio di brace mano sul timone il nero mare porta lontano la mia vela cieca Vana ricerca d’un’isola senza colpa sull’orizzonte senza colpa in un mare senza colpa 21 settembre 2005
Vestito di luce
Vorrei sentirmi vestito di luce alla fine del giorno 22 settembre 2005






Ho udito i miei figli
Ho udito i miei figli urlare Come polvere al vento grida sparse che nessuno colse 23 settembre 2005






Il privilegio di dare
Mantengo inalterato in me privilegio di dare senza pretendere 23 settembre 2005






Senza novelle
Onde nere tornano dall’orizzonte senza novelle Si frangono su sabbia nera dove spuma bianca unica guida sparisce 25 settembre 2005





 
Mia ombra
Nel crepuscolo di mia vita il sole alle spalle la mia ombra sempre più lunga va oltre la mente 25 settembre 2005
Oltre
Goccia su goccia il pensiero sgrana i dubbi essudando poesie Resta lo sgomento dell’oltre 26 settembre 2005






L’umana discordia
Perché così grave dispendio di forze per l’umana amara discordia 27 settembre 2005





Freschi eventi
Freschi eventi giungono al mio petto Di dolci fiori odore penetra in me Pensieri germogliano dorati e come nettare sanguinano gocce sul sospiro della luce 28 settembre 2005

Errore necessita
Verso saggezza anch’error necessita ch’ammonisca come rugiada mattutina d’un nuovo giorno partorito la mortale anima del mio pensiero da tristezza divorato 29 settembre 2005





Severo giudizio
Allorquando dal mondo giunge e monta pericolosa eventualità subito germoglia in mia mente o a me attorno ciò che m’aiuterà per la protezione Meravigliosa vita Ma non trovo l’uguale se scoppia tempesta in me Allor severo diviene il giudizio sull’immagine di me 30 settembre 2005






Ottobre 2005

Il sapore della vita
Triste della vita è il sapore quando l’altro non rispetta il mio pensiero ma sente in sé solo ciò di cui sua mente già è colma Lieta comunque consapevolezza di me e di lui 1 ottobre 2005





Di parola desiderio
Di parola desiderio più non è concesso gioir di speme Or al contrario il cuore spesso geme 1 ottobre 2005





Accarezzi
Alla fine del giorno torno a casa trovo te ch’aspetti me Sento che tu cerchi me in me Certamente pensi il mio pensare soffri il mio soffrire accarezzi il mio vivere 1 ottobre 2005






Il peso della gioia
Il mio sogno con innamorate braccia ha caricato in sé il peso della gioia Fumoso dolce delirio or contrasta gli schianti del crollo di ciò che alberga in mia vita 1 ottobre 2005





Oh dolce musica
Oh dolce musica emozione vera cara severa amica dei momenti della sera dismesso l’abito di festa or susciti pianto quando tornerai desta presto sarai canto 2 ottobre 2005





Ascolto il dolce Schumann
Ascolto il dolce Schumann mi colma d’amore laddove nuovo spazio sempre si forma M’induce estremo rispetto per il vivere presente tristemente sganciato con colpo d’ala ebbra di tormento da immenso mare soavemente prigioniero da trasparenti voli d’aironi inconsapevoli di cotanta eccelsa altezza emotiva 5 ottobre 2005





Ascolto Grieg
Ascolto Grieg i suoi passaggi lisztiani gli inquieti trilli Inizio a vedere me attraverso il continuo rumore dello sciabordio delle onde di ritorno delle mie emozioni Desuetudine a percepire lo svanire nell’impalpabile d’ogni esterna realtà Piccola ragione d’umana sofferenza impedisce l’immersione nel silenzio fa esplodere l’urlo del mistero impedisce di vedere bimbesca ombra Perché non vedo il mare che la netta? Perché sento il mare urlare a questo vecchio corpo sopraffatto dalle ossessioni? 6 ottobre 2005





Ascolto ancora Grieg
Caro Grieg la musica accelera l’intensità aumenta e così la frequenza delle emozioni Sono più nette più chiare Ora la musica le accompagna quasi favorisce la loro lettura e poi nuovamente accelera si ripete e rafforza le stesse emozioni su loro stesse Scivola ora si fa celestiale dolce soave piena d’amore tutto è amore fino alla fine e oltre …e poi ossessione orrore dubbi sembrano coprir tutto …ma è solo sensazione l’amore riemerge meravigliosa emozione trionfa in me 6 ottobre 2005






Mortal pretesto
Credevo di dover appassire ferito dal mortal pretesto sull’ala del pianto Ora fuggo dal dolore immerso nel contrasto duale del mio canto 7 ottobre 2005





Ascolto Schubert
Mi vedo solo ammantato di luminosa argentea onda immerso in buio giardino Armonioso drappeggio come foglie ravviva dorate note nel nero che dilaga dopo il crepuscolo laddove sempre più ampio è il regno della vita 8 ottobre 2005






Cadente riparo
Un urlo staglia su cadente riparo enorme figura confusa turbata fiera superstite di massacrate idee 9 ottobre 2005






Parole e pensieri
La mia penna il tuo ago scivolano silenziosi intrecciano parole cuciono pensieri 9 ottobre 2005






Come un pazzo
Ligio alle regole attento ai dettagli preciso nell’offerta… poi… non mi raccapezzo come sia possibile accettar di cessar mia vita come un pazzo… senza parlare… senza veder dei miei occhi il fondo 10 ottobre 2005






Caldo fiato
Sono sostenuto dal caldo fiato del mondo nuovo ch’alimenta amor giammai soffocato 11 ottobre 2005






Ancor vibra
Ancor vibra universo in me Ancora vedo oltre gli alberi la luce che infiammò il tramonto che instillò il sollievo d’un attimo che colorò d’eternità i miei pensieri 12 ottobre 2005






Essere me
Tu mi aprirai la porta mi carezzerai il volto acceso dai bagliori del fuoco nel camino Io m’accorgerò d’esser me d’esser sempre stato lì con te 13 ottobre 2005






Intreccio
Delicato è il filo pieno di semplicità e bellezza Unico colore unica forma che s’allunga lieve monotona eppur viva nello spazio nel tempo Venne l’uncino iniziò l’intreccio girò su se stesso l’allargò Il prodotto prese forma e diversa consistenza pur senza contributo da fuori Divenne un grande pesante manufatto da guardare da subire con uncino pungente ch’ancora intreccia il duro frutto che amaramente soffoca il pensiero puro persino lì dov’emerse 14 ottobre 2005






Il pensiero
Il pensiero è uno stato inconsapevole pieno di sensazioni di emozioni stabili …puro …pieno di silenzio …pieno di me fino alla successiva rappresentazione d’esso identificazione di me svilimento di me impotenza… 15 ottobre 2005






Intreccio violento
Arabeschi tra loro distanti connessi con filo di mistero in ansa di sogno intimo senz’alcun fastidio per l’altrui intimità 16 ottobre 2005






Trasfigurazione
La trasfigurazione della realtà in interna verità il timore di confrontarla con l’altrui verità il terrore di negarla …sofferenza d’abbandono di stabilità cercata 16 ottobre 2005






L’altrui pensiero
Posso solo immaginare l’altrui pensiero se non espresso Posso solo soffrire se aspro dolore punge il tuo sentire Posso solo astenermi per non acuir dolore Suicidio di mente evito disponendo nei fogli con colorate parole sensibilità sepolta per impedire incomprensione di noi 17 ottobre 2005






Il presente
Il presente non è rimpiazzo del passato non è presagio di futuro è la trasfigurazione di te nel mondo …è me in esso inno dell’armonia inno della gioia 18 ottobre 2005






Poesia
Inusual causa spinge a mettere sul foglio inusual segreto …preziosa dimora del silenzio Il pensiero sorge e giace sul foglio Come chimera subito rinasce qual melodia emersa da un rigo di notazioni musicali 19 ottobre 2005






Spettacolo di sé
La musica ha spazzato via qualunque cosa lasciando in fondo al calamaio l’ultima goccia giù nella coscienza che colora il foglio che dà voce all’anima che dà vita allo spettacolo di sé 20 ottobre 2005






Volute di fumo
Volute di fumo si trasformano in roteanti anelli Il più piccolo s’infila svelto in quello grande pavoneggiante che ignaro svanisce mescolato in altro fumo nella grande nuvola… della mente dove tutti i pensieri restano e di volta in volta riemergono spinti da un piccolo anello Aspettavo un indizio che avrebbe ridato un senso a me ma sembra ch’io non esista più 20 ottobre 2005






Virginal concerto
Ogni anima eccitata emana melodia Dal vago di mille anse la musica esce s’unisce con altra musica in virginal concerto nella freschezza dell’incontro d’evanescenti vibrazioni armoniose e piene d’essenzialità 20 ottobre 2005






Un oggetto
Può ingiustificabil durezza se priva di confronto togliere umanità al mio sentire ridurre me da silenzio frustato a oggetto disdegnato? 20 ottobre 2005







Quando sarò pronto
Quando sarò pronto non avrò più bisogno di chi testimoni mia esistenza 22 ottobre 2005






Le cantine del paese
Nel crepuscolo i balcanici aromi si mescolano con il sudore della salita ornata dai colorati panni stesi nella strada 23 ottobre 2005







Sognatore solitario
Bisognerebbe difendere il bambino che naviga nell’esistenza colmo d’ingenuità e di ardire immerso nello spavento del sognatore solitario Ma ospite diviene di mente decadente che abbandona i preziosi luoghi della singolarità 25 ottobre 2005






Soffro l’eccesso
Il disgusto per maliodori e sapori emerge anche per i rumori Voce alterata parola gridata per reprimere paura per rendere sorda propria idea sgradevole senso in me produce specialmente se emessa senz’imbarazzo Discordanza che sottolinea seppur invisibili malessere lacerazione intolleranza 26 ottobre 2005






Come vorrei
Come vorrei fermare nell’oscurità luminoso punto miracolo di vita ch’accerti esistenza 27 ottobre 2005






Novembre 2005

Ascolto Fauré
Come caldo canto di melodioso uccello le note della Pavane accarezzano la mente stanca Come meravigliosa alba di crescenti raggi risvegliano i ricordi forti in coro armonioso La musica li sostiene vivi intensi Poi il Requiem vibra dentro penetra profondamente scava fin nell’anima scuote sepolti sentimenti accende disusate emozioni Una tenera melodia dolente e nostalgica le sospinge fuori le infiamma le accomuna in un urlo inumano tutte duali contrastate mescolate alle lacrime No… non spingere più… …senso di dolore di fascino Voglia di essere in quello stato per sempre Voglia di abbandonare… 3 novembre 2005





Avventura umana
Questa straordinaria avventura umana ch’è ancor più bella se rivolta alla comunione dell’esistenze 3 novembre 2005





Oh anima prigioniera
Oh anima prigioniera nella profondità dell’universo Soffri? Non temere qual crisalide alfin verrà l’attimo del volo 5 novembre 2005





Sottil affanno
E il sottil affanno resta costante avvolto da purezza isolato dal mondo che passa 6 novembre 2005






Un animale non sa
Un animale non sa che esiste il sole va solo alla ricerca della luce io invece so che esisto cerco un contatto con la sorgente della mia luce 7 novembre 2005






La luce dell’amore
La dolcezza dell’incontro in ideale talamo incontaminato di due anime pure attraverso la comunione dei loro pensieri sino a giungere all’espansione interna dell’idea “sono” 7 novembre 2005







Le trombe del silenzio
Il silenzio verso altro essere se diviene indifferenza credo sia grande espressione di disprezzo nei confronti della sua dignità di esistere 7 novembre 2005






Pensiero puro
Il pensiero puro è uno stato inconsapevole pieno di sensazioni di emozioni stabili pieno di silenzio pieno di noi 7 novembre 2005







Un’idea
Un’idea o pensiero non puro è un pensiero visto da fuori d’esso ricostruito da un punto di vista esterno ad esso dove certamente risiede rappresentazione identificativa consapevole gonfia anch’essa di sue sensazioni ed emozioni che si mescolano a quelle intrinseche del pensiero puro generando rumore.. comunicazione… Se riuscissi a restare in un pensiero in una posizione priva di rappresentazioni identificative potrei gustare il pensiero di me il silenzio di me lontano nel tempo vicino nel sogno… E così vivo il paradosso di me che voglio capire usare quadri ideali modelli strutture sequenze di parole chiari elementi questi della razionalità per poi dimostrare che la razionalità è il freno della vita che con essa non sarà mai possibile vivere liberamente il mio corpo 7 novembre 2005
Emozione e azione
Fra un’emozione ed un’azione c’è l’oscuro del mio corpo 7 novembre 2005






Amore è penetrato
La musica l’amore penetra in fondo a me come lama di coltello infilata nell’anima Mi fa cogliere il profumo intenso della vita che sgorga copioso dalla ferita 7 novembre 2005






L’oro d’ogni momento
I miei occhi Abbagliati dallo splendore della natura e del mio corpo che n’è parte non han visto l’oro d’ogni momento racchiuso in me 16 novembre 2005












Cristallo interiore
La limpidezza d’uno sguardo apre all’indiscrezione su cristallo interiore specchio dell’anima 16 novembre 2005
L’isola del sogno
Era lì bella fra tutte l’isola del sogno Certamente un re la visitò per un breve momento Subito lei si nascose si ravvivò di color di assenza Ma il momento fugace durò un’eternità 20 novembre 2005






Se privato d’amore
Se privato d’amore mi piego stremato come fiore senza alimento 27 novembre 2005






Insostenibile contesto
Pretestuosa fuga da emozional insostenibile contesto dà un momentaneo senso distensivo di tranquillità 27 novembre 2005






Anse della mente
Soprassalto emozionale s’insinua fra vuoti e pieni nell’anse della mente 28 novembre 2005







Dicembre 2005

Espansione
Non seguo più una linea di cui conosco il tratto a me più vicino Ora sento me espandersi in ogni dimensione compreso il tempo a partire da un punto centrale 1 dicembre 2005
Nuovo giorno
Nel momento del risveglio alla fine del sogno mirabile è il nuovo giorno pieno del tuo segno 9 dicembre 2005

Con grazia
Con grazia dispiegate son l’ali nel volo della vita confidente e sonnolenta 10 dicembre 2005






L’idea di me fanciullo
Sospiravo alla carezza della luce sussultavo alla melodia d’una voce Null’altro spettacolo? Solo questo giace di primavera fugace? 15 dicembre 2005






Cuor ch’ascolta
Cuor ch’ascolta ideali visioni non palpita per diverse attrazioni per lotte brutali ch’appagano il corpo imputridiscono la mente 20 dicembre 2005

Sogno del passato
Pianto lento di neve silenzioso candore... non inganna l’animo Accumula con dolcezza bianco turbamento piega i rami della suggestione s’abbatte sordamente nel mare calmo dei ricordi... ...anelli emozionali... Malinconico inseguire il sogno del passato Sarebbe forse meglio vivere il risveglio? 30 dicembre 2005







Gennaio 2006

Mille e mille offerte
Mille e mille offerte vita dispensa ognor Solo stanco a passo lento con ella trotterello cogliendone quello che mia mano afferra 3 gennaio 2006
Ancor vivo
Freddo pungente e lavoro pesante non coprono desiderio ancor vivo di vedere l’alba ...d’ascoltare il silenzio 5 gennaio 2006






Parla il mistero
Parla il mistero del dominio di materia ove tutto è chiaro se è presente essenza ove pur amando desiderio emerge ...d’amare 7 gennaio 2006
Assaporare il sogno
Un altro giorno ancor germoglia un altro giorno ancor finirà allorché avvertirò bisogno di vivere il passato d’assaporare il sogno 10 gennaio 2006

Freschezza
Ho avvertito il suono di tua offerta il dono Ho gustato freschezza d’amata vita carezza 10 gennaio 2006





Quando la luce fugge via
Quando la luce fugge via dal cielo il buio manifesta l’enormità dell’universo Quando il rumore fugge via dall’anima il silenzio disvela l’immensità dell’amore 12 gennaio 2006
I primi momenti
All’adorato rifugio senza ormai più fiato faticosamente giungo colmo di silenzio Torno laddove né tempo né indugio né uomo indorato né dolore albergava Qual genio veloce me si libra lieve e cade fin quando aggrappato a bordi dolenti riprende l’ascesa scendendo nell’imo profondo a conquistar il vertice dei primi momenti 20 gennaio 2006






Rumori
...assordante musica penetrava ...un gran silenzio invadeva ...frastuono di me emergeva ...un uomo sbocciava e dolce spandeva intorno a sé di polline scia profumata d’amore che imitava in sé e di beatitudine suo corpo incendiava 22 gennaio 2006






Da febbraio 2006 a maggio 2006

Pianto lento di neve
Pianto lento di neve illumina di bianco il mistero 8 febbraio 2006





Qual bolla variopinta
Qual bolla variopinta osservo il mio sogno intatto Il respiro trattengo nel timor dello svanire astratto 8 febbraio 2006
Balenìo di perle
S’aggiunse rumor di passi e tocco di campana Evanescente apparve tutt’attorno a un balenìo di perle dentro a un sorriso il sogno Qual bolla variopinta osservo mio sogno intatto Il respiro trattengo nel timor dello svanire astratto 4 aprile 2006





Che fai a quest’ora?
Che fai a quest’ora? leggi un libro o fai un caffè che spande d’aroma l’intorno... io penso a te 5 aprile 2006

Immagine barocca
Nella notte senza accesso fra meandri di corpo scosso sostengo del viso il rossore pe’l pensier di sempre vivo amore per l’immagine barocca di misteriosa e odorosa bocca 6 aprile 2006
Mistero
Sottile segreto di dita che sempre operano di piedi che conducono il corpo laddove pensiero si fa desiderio Ondeggiamento d’azione mistero d’emozione in nuvola intrisa di vaghezza in illusione che vela essenza 6 aprile 2006





Amo la vita
Amo la vita il dolce prodigio dell’esistenza del volere andare senza comprendere dove del voler guardare nel cielo e indicare la luna anche a mezzogiorno 11 aprile 2006
Dolente ala
Là dove il turbine flettendo dolente ala rende più forte il volo scopro l’inesprimibile capacità di esistere 12 aprile 2006





Non so capire
Non so capire ciò ch’è inesprimibile ma che è in me e mi sostiene 12 aprile 2006




Sudario
Un giorno una donna piena di storia con braccia enormi con occhi decisi che sembrano guardare dentro Un tempo un uomo la vede riapparire versa lacrime di gioia stringendola al cuore nel suo sudario 22 aprile 2006





Cos’è
Cos’è che rende mai e sempre vani lemmi che alimenta il senso della malinconia riduce la voglia di seguir nella via Come impedire che il mondo gagliardo esista ed io con lui pazzo vegliardo e cosa trista? 4 maggio 2006





Il silenzio
Per un istante mi isolo immerso nella mia idea colpito dallo scintillante enigma dell’esistenza La dolcezza dei lineamenti l’arguto sorriso srotolano speranza Emerge allegria 11 maggio 2006
La realtà è un artificio
Abbandonato il capo reclinato respirai la prima voluta e il passato che tornava nella nebbia che ovatta il pensiero La realtà è un artificio che si fissa nella mente come miraggio d’un evento nel privilegiato intelletto 12 maggio 2006





Pioggia battente
Pioggia battente cola sui vetri Singolari figure pendono si trasformano Una calda tela bagnata come ragnatela che trema con la grazia delle cose appassite nella mia anima 12 maggio 2006
Ti parlerò per ore
Vieni chiudi il libro che attrae la tua attenzione sdraiati sul tappeto poggia la tua testa sulle mie gambe ti parlerò per ore del mondo senza tempo 14 maggio 2006
Riposo
Non vedo più riposarsi il sole dopo un dì di lavoro prima di svanire 14 maggio 2006




Congedo
Mi volgo indietro vedo me fanciullo velato da un tetro brullo fantasma Di lui m’avvedo nell’ora del congedo 15 maggio 2006





Pomeriggio
Pomeriggio con poco raggio I colori spenti Sera s’avvicina portando luce ancora di tormenta dietro i nembi E me eterno fanciullo acerbo d’esperienza da passioni indifeso e dal fare accecato sempre cerco compagni di viaggio lontano dall’ipocrisia del fragore nei quali scovare dialogo d’essenze 15 maggio 2006





Non devo appoggiar conferma
Non devo appoggiar conferma agli effetti che altri mostrano di me Non devo rinchiudere me negli scenari che altri costruiscono di me in me 15 maggio 2006
Sorgente dentro me
Il mio pensiero incendiato dal mondo attorno a me era Ora immagine concreta sorgente dentro me risveglia i miei pensieri dissolve impotenza d’essere discioglie il dolore 19 maggio 2006





Vorrei offrirti un fiore
Vorrei offrirti un fiore una rosa in boccio che racchiude il mio amore Vedo svilupparsi il fiore nel crescere dei miei anni Sento il suo profumo …profumo di vita salire da Me profondo Talmente intenso rimane anche al passaggio delle tempeste della vita 21 maggio 2006





Con dispiegate vele
Con dispiegate vele la nave s’inoltra nel buio liquido specchio ormai lontana dalle bianche spume della riva Ora son certo non sono nel buio… volta dell’animo appare Un’immensità di stelle sentimenti accende il nero mare emozioni luminosa isola appare amore ombra viva del tempo Amo il blu del cielo ampie distese laddove umana follia genera i sogni 22 maggio 2006





Rigoglioso fiore
Rigoglioso fiore germogliò sprizzante vita fragranza cromanza Ora solo lo stelo in piedi resta ma le sue radici s’immergono vitali nel mio corpo custode del tempo 24 maggio 2006





Solo il volere
Solo il volere d’un caso maligno impedisce di trovare la chiave dello scrigno 26 maggio 2006





Mia mano
Mia mano sua anima tocca e dolcemente le bacio la bocca 27 maggio 2006





Gli umani mercanti
Gli umani mercanti vendon miei sogni infranti 27 maggio 2006





Tempo inventato
Un tempo creai il verbo sempre il verbo mai Fu in quel momento che il tempo inventato rese quasi nulla mia mente fanciulla 29 maggio 2006







Da giugno 2006 ad agosto 2006

Incessante melodia
Incessante melodia da profondo intimo dischiuso luogo rallegri il cor induci a lacrimar 7 giugno 2006






Quando gli ultimi rai
Quando gli ultimi rai rendon rossastro il mondo a me vicino oimé comprendo che un altro giorno senza tua voce è passato 10 giugno 2006





Incapace
Incapace di scintillanti follie adattevole ingegno ad imitazione predisposto spesso scivola in cupe malinconie poi ingenuamente insegue esterni stimoli per fuggire da esse 30 giugno 2006





Torno a casa
Torno a casa non ti trovo provo un vuoto Mi sento appeso nel mondo Cerco tua presenza Dove sei? Quando torni a me? 2 luglio 2006
Egual modo
Ho sempre desiderato d’esprimere a te ciò che sono non ciò che creo com’io ti guardo per ciò che sei Sogno costante m’accompagna ch’in egual modo tu veda me 10 luglio 2006





Non sono capace
Non sono capace d’attenuare il riverbero del mondo entrare nella buia caverna trovare il bagliore di me Non lo comprendo ma so ch’esiste raggio immenso 12 luglio 2006
Esistenza senza tempo
L’eterno è in me Lui sa che la mia esistenza non ha tempo Il corrente abbraccia la memoria dell’avvenuto Con il suo sogno allaccia l’attesa del venire 18 luglio 2006





Crollano l’emozioni
In qual luogo crollano l’emozioni di poi aver generato le passioni V’è di lor ricordo vivo in intimo punto profondo e nulla al ver va diminuendo 20 luglio 2006
Pensiero di te va dentro
Pensiero di te va dentro percuote nel profondo Non merito il tuo amore Misero me ch’ho compiuto in mia vita? oltre che farti soffrire? 21 luglio 2006

Amore io canto
Tra puri sentimenti affacciato coll’ombra dell’emozioni che ne velano la luce amore amore io canto attendendo morte 30 luglio 2006





Il mio giacer al buio
Il mio giacer al buio in estate accompagnato da tocchi di campane mi porta sulla torre ad osservare me che giaccio 30 luglio 2006




Verso l’assoluto
La mia ragione ha necessità di fantasia e illusioni ch'ella sopprime La consapevolezza veleggia sull'inconscio il pensiero sull'emozione Il verbo poetico nasce da profonda emozione ed ancor più profonda ne sprigiona Sovente cresce di grado si solleva sui bagliori verso l’assoluto 3 agosto 2006





Il solco profondo
Il solco profondo da passione scavato fa volare il sentimento che immantinente s’attrista quando assente è il verbo seppur viva è la luce 14 agosto 2006





Quando la grande stella
Quando la grande stella veloce piega ad occidente il cielo s’inchina al buio il mio corpo vibra di tuo raggio 15 agosto 2006





Tra arborescenti meandri
Con mia solitudine in intimità raccolto desiderio intenso di quiete tra arborescenti meandri che premono con forza atterriscono me Pena perpetua di tuo consapevole dono accettazione di sofferenza qual vivido segno di provvidenza 18 agosto 2006





Vana conoscenza
Vana conoscenza di mente inesperta qual orba sapienza di vita ormai morta Si consuma giovanezza e con reconditi affanni diviene vecchiezza Ma tu dimmi or che sempre più futuro è tolto ai miei giorni che sciogli il velo duro e col tuo raggio a me torni 17 agosto 2006





Come in sogno
Alla metà del giorno quando dee e ninfe scendono nei fiumi visitano le fonti a lavare i loro corpi come in sogno mille forme in una appaiono un istante e sembra sia vera Altre mille forme si dispongono fan da corona esaltano tua luce rendono vivezza come in sogno 20 agosto 2006
S’oscura parte calda
S’oscura parte calda il nulla m’assale Vorrei tornare prossimo all’assoluto laddove né color di ruota né dimensione con precisione segnano prevalenza di sé laddove senza setaccio raggio m’invade Di così larga luce ombra mai fui più viva e netta Nel momento in cui l’universo apparirà terminato finalmente sarò con te 26 agosto 2006


Da settembre 2006 a dicembre 2006

Progetto ideale
Son sorpreso per progetto ideale grandemente atteso da mia idea solidale Però chi lo porta non crede in esso ma in presenza storta 8 settembre 2006







Sempre aspra e superba
Sempre aspra e superba fuori pare mia alma acerba ed ecco che misero mortale agito qual fosse male come se vivesse dolore questo mio immenso amore e la speme è sempre viva pur se al porto non arriva 16 settembre 2006






Fronti di luce
Fronti di luce pigramente avanzano avvolgono l’oscuro lo circoscrivono lo conquistano e lentamente si dissolvono Torna il buio preparato ad accogliere un novello fronte carico di luce 18 settembre 2006





Contrasto d’idee
Contrasto d’idee dal vissuto con te in me generato ha emerso risposta da tempo cercata su me esistente 24 settembre 2006






Incessantemente
Incessantemente costruisco itinerari per il mio punto zero Raramente li vivo da dentro ma li osservo da fuori 24 settembre 2006






Sento le tue lacrime
Sulle spalle sento le tue lacrime seppur presenza non si tocca Le percepisco dolcissime Ancor ascolto i baci di tua bocca avverto di tua pelle odore Sensazioni che leniscono lo strazio di me che so perché conosco amore e per questo dolcissima ti ringrazio 30 settembre 2006






Mi vedo immerso
Mi vedo immerso in una moltitudine di volti da infelicità assaliti piegati dalla colpa dei secoli e da un’immortale affezione ciechi delle scintillanti note d’un piano del bagliore dei suoi accordi della luce continua e intensa del suono delle corde straziate d’un violino 3 ottobre 2006






Amore autentico
Amore autentico idillio di vibrazioni comunicative Condizione di stupore nello stato di libera espansione di sé Condizione di sgomento nello stato di violenta oppressione 4 ottobre 2006






Non sono in grado
Non sono in grado di darti ciò che vorresti Forse non lo sarò mai 4 ottobre 2006
Corpo immerso
Dov’è quel dolce immaginar di me quando primo non c’era idea del mio destino e non duro era mio futuro Viveva il presente mio corpo immerso in pura essenza 20 ottobre 2006





Al modo d’un libro
Al modo d’un libro passa mia vita Come per prodigio quasi fossi ebbro la sento colorita sotto un cielo mai grigio 10 novembre 2006





Come fossi fratel celato
Come fossi fratel celato sempre lui mando avanti Me pensai tutto ciò ch’egli ridisse Me sempre osservo lui e muto suggerisco frasi e azioni Ciò ch’io non feci mai lui fece vivo 11 novembre 2006





Conquista
Vita alla conquista di prima ove converge il sogno armando e antonio 27 dicembre 2006



Da gennaio 2007 a dicembre 2007

Breve infinito attimo
Nella tenuità della notte amo il suo silenzio che accoglie il mio volo Vedo te immersa in mia fantastica vita ancor non persa Oltre me c’è il tuo sorriso sospeso come foschia Dilagano i colori disciolti nella passione della mia follia Or nasce fiore del mattino da profumo d’emozione di smarrita nota nel breve infinito attimo di nostra vita 9 gennaio 2007


M’espando
Fui staccato dal tuo stelo or m’espando insieme al sogno dal vento aiutato 16 gennaio 2007

Arbitrio
Libertà vo’ sognando di indurre pensiero servo di altro pensier creando dall’alto dove osservo 5 febbraio 2007


Soave nudità
Vaso di cristallo velato racchiudi di mia vita gli steli languido splendore di veli ove tornando emerge il passato quando giacevo accanto ad ella al suo corpo da adolescente coperto da viva chioma fluente in soave nudità di gazzella 8 marzo 2007


Il fiore
Il sorriso che da molto ormai il fiore di mia vita colora sento che colore darà ancora soffio che non cesserà mai 22 aprile 2007


Colore d’immenso
Mi son lasciato cadere in goccia d’emozione Volo torreggiando giù nel profondo Sento il mio corpo Oscura luce precipita dalle stelle Si libera un bagliore il mio centro si colora d’immenso 19 marzo 2007


Coincidenza
Credevo d’aver perduto il futuro Concessi udienza per tre giorni ai ricordi Sentii coincidere passato presente futuro nell’essenza gennaio 2003


S’inoltra bambino
Cammino nella notte Interminabile via in cui vite non tolte affollate a migliaia si muovon barcollanti evitando i lampioni di luce sorgenti Al centro di frastuoni in improvviso silenzio suono empio di strazio s’inoltra bambino al vibrar di violino 23 marzo 2007



Discerno
E una mattina col sapor di gelo si scioglie al sole nebbia novembrina Alfin si scopre e discerno oggetto lieve ed eterno che nessuno mai afferra ché non stimola voglia come fosse caduta foglia ormai secca e color terra 3 novembre 2007


Il limite
La mia espandibilità nella tua accoglienza diviene poi limite quasi fosse assenza di libertà Chi potrà accogliere l’immenso ch’è in me 5 novembre 2007


Vastità
Porto in me da sempre una vastità La sento ma non la possiedo Come se stessi ai margini di una comprensione mai avvenuta 15 novembre 2007


Realtà in noi
Il sentirsi è fugace e confusa nube Solo nella poesia la parola riversa luce sulle cose perché le cose sono dentro noi 2 dicembre 2007

Rincorrere il vento
Non è possibile raggiungerti sarebbe come rincorrere il vento 13 dicembre 2007


Non voglio mancar presenza
A ogni evento il mio corpo tende sempre a spingere l’ambiente prima ch’io concepisca il contesto Ma io non voglio osservare i fatti solo quando sono già avvenuti Non voglio mancar presenza 21 dicembre 2007



Da marzo 2008 a settembre 2012


L’attimo
Se incontrassi Me perderei il ricordo tornerei al silenzio In un attimo vivrei l’eterno 19 marzo 2008


Un tuffo
Stella sospesa fra mille e mille lascia cadere luce tenue Un tuffo nel nero manto disvela amore Or m’espando insieme al sogno Calore profondo Il vento m’è sostegno 24 luglio 2008
Mancanza di luce
Una gemma nel buio non brilla rimane sconosciuta ai sensi Ciò nonostante c’è purezza 14 ottobre 2010

Sento
Forse non è giusto ciò che faccio ma non ciò che sento 5 settembre 2012

Chi sono
Sono polvere sparsa in nuvola d’immaginazione 12 settembre 2012

Rinuncia
Ciascun attimo che passa è un'occasione perduta per rinunciare a tutto e tornare al centro di me 15 settembre 2012

Poesie pubblicate nell’antologia Nell’uomo



La valle colorata
Vorrei andare in quella valle laddove odorosi alberi si piegano a onorare il soffio dell’amore Si sale su onde di verde e di fiori ornati da semi volanti Mille strade dorate che non conosco fino alla luminosa valle colorata stagliata nell’azzurro del cielo dipinta dai colori del sole rosso là nell’orizzonte nel lillà del cielo che trasale prima del blu


Amore che bagna il mondo
L’armoniosa soavità che cambiò il mio destino sopravviverà a me illuminerà qualunque buio genererà ombre da contrasti di luce riempirà di suoni il mondo che altre orecchie udranno Con le sue mani altre mani carezzerà in altr’anime soffierà altr’essenze risveglierà perché è amore che bagna il mondo su, dalla cresta della sua alta onda

Danza
In cielo turchese bolle variopinte s’aggirano come farfalle S’alzano volteggiando Danzando nel cielo s’allontanano da me e dalla realtà M’inebrio del sole calante e dell’aria del crepuscolo intrisa di nostalgia

Falsa sensazione
Finché inseguirò gioia non l’incontrerò Finché piangerò non troverò armonia Illusione di ragione cercava controllo di falsa sensazione Inerme giacevo Corpo esanime aperto ai fendenti del mondo Qual piuma che mai terra lambirà
Annuncio di quadri
L’idea è annuncio di quadri passati e futuri Scorrono scene nel palcoscenico della mente e giungono negli occhi e poi ancora dentro Emozioni generano… Le vie di percezione s’empiono concretamente... dell’idea! Mille e mille onde d’incanto nascono e vagano all’interno Ondeggiamento ideale sveglia il mio essere meravigliato Io ascolto musica e piango in silenzio il mio destino

Come un giglio
Il mio cammino è tappezzato di calda nostalgia che mi tiene stretto non mi abbandona mai neanche nel buio profondo della notte È sbocciata in me improvvisamente come un giglio I suoi petali crescono turgidi cadono e si rigenerano continuamente Il tempo non esiste più Il bimbo che è in me li coglie

Le mie ali piangono
Due stelle verdi dal cielo si sono posate fino a toccare il mio mare Hanno illuminato la rotta con chiaro e netto nastro blu nell’oceano nero che mi circonda Le stelle hanno le ali e volano radenti Le seguo ma le mie ali legate da mille e mille corde con uno scomposto e frenetico movimento sanguinano ferite Voglio seguire le stelle ma le mie ali piangono

Frammenti
I Sono polvere sparsa in nuvola d’immaginazione II Come d’inverno scheletro d’albero mio corpo spoglio svela passate storie III Saggezza antica tocca corde intime Un chiaro accordo vola in alto e carezza il dolce momento IV Talvolta mi sento come sospeso nel vuoto pronto per cadere e scivolare in uno dei mille rivoli che per strade diverse portano là dove non conosco V Due storie intessono l’intera mia sorte due vie che comunque guidano alla morte Una vivrà quanto vive una rosa lo spazio di una mattina meravigliosa

Poesie pubblicate nell’antologia “Poeti in Controluce”


Finché c’è tempo
La fiamma di mia vita illumina questa notte La luna cala stanca di brillare sul mondo Ascolto una ballata ed esplodo di gioia al risonar di cristallo ...finché c’è tempo

Candido seme
Danzarono nel muschio intrecciarono i loro rami avvolgendosi Poi lama del mondo cadde pesantemente Uno schianto! Candido rimase il seme nel ricordo

Falsa sensazione
Finché inseguirò gioia non l’incontrerò Finché piangerò non troverò armonia Illusione di ragione cercava controllo di falsa sensazione Inerme giacevo Corpo esanime aperto ai fendenti del mondo Qual piuma sospesa che mai terra lambirà

Metabolizzo amore
Tempo non raschia memoria che impregna attuale storia Tutto è immerso in intelletto la mente è immersa nel tutto Ognuno ha un tutto privato da private idee intessuto Sol da un saldo presente germoglierà mia sorte Si diffonde fantasia di senso d’euforia Respiro universo metabolizzo amore

Massacrato archetipo
Gli umani mercanti vendon miei sogni infranti Non posso dar ragione di povertà presenza se siamo fatti corona da cotanta abbondanza Si staglia su esile schermo enorme confusa forma fiera reduce dello strepito di massacrato archetipo

Metamorfosi continua
Mi sento soffocare dai miei sospiri vorrei stringere il mio respiro Non ha forma il desiderio non spinto da emozione Sono estenuato Mi sento appeso ai margini del cielo La mia maschera si trasforma metamorfosi continua di fasi sequenziali che la plasmano fino ad assumere spero le sembianze del mio vero volto

Danza
In cielo turchese bolle variopinte s’aggirano come farfalle S’alzano volteggiando Danzando nel cielo s’allontanano da me e dalla realtà M’inebrio del sole calante e dell’aria del crepuscolo intrisa di nostalgia

Balenio
Sento qualcosa in me che guida per giungere alla meta Il mio infinito si trasforma Balenio fugace nell’ombra

Poesie inedite


Placato

Attendo fino all’alba
il furtivo andar dell’ombra
Il mio cuore batte placato
Me ode sbocciar di fiori
vivaci e rugiadosi


La forza

Or ch’ho trovato Me
cerco in me la forza
di proseguire il viaggio
immaginando di non udire
grido di dolore di altre essenze


Falso pudore

Grande amore in me
chiede acqua per i miei occhi
offerti alla commozione
Falso pudore in me
chiede angoli bui
dove riversar le mie grida
di dolore


Parlavi d’amore

Fiore di campo
Forte e delicato
ricco di colori
pregno d’odori
t’ho colto…
t’ho udito parlare
Sì…
è vero…
parlavi d’amore


Assenza

Su chiara distesa di sabbia
ormai stanco mi spiaggio
come uscito da una gabbia
per gustar di sole il raggio
Or che l’astro dorato
pian piano và a sparire
oltre di curva lo strato
e avviene l’incupire
licenzio i miei pensieri
Mia mente d’uomo libera
può avvertir nell’assenza
in dolce infinità effimera
mia essenza


La storia d’un fanciullo

Vieni
ti racconto la storia d’un fanciullo
tardivamente pervaso dall’ala della vita
Non ebbe il tempo d’esistere
ché esaurì la sua speranza di futuro
nella sofferenza


Linfa vitale

Lasciare nella mente
spazio all'immaginazione
in armonia
con ciò che la circonda
Per essere se stessi
prima occorre essere
Finché ci sarà
ancora un ragazzo
capace di provare
altrui emozioni
e commuoversi
allora
avrò linfa vitale
a ideale sogno


Creature

L’uomo è un’infelice creatura
indirizzata a spegnersi
Molto più infelice
di altre creature
spentesi non conoscendo

L’alba

Quando il tuo volto
più bello del pensato
viene e porta con sé
la luce dell’alba
il dolore del corpo
prostrato
dalle visioni della notte
si scioglie
20 marzo 2015


Allucinazioni

Da tempo non vedo
pervaso da nettare di sogno
me che sugge alimento
attraverso i tuoi occhi
dalla tua anima
Da tempo
tutto ciò che sembrava preso
afferrato nelle nostre mani
giace celato
nel nero della notte
Da tempo in me
piange
soffio soffocato
lamenti giungono a mente confusav da bagliori e suoni consumati
Da tempo in me
allucinazione d’airone gemente
in pantano melmoso
vorrebbe volare ma
poltiglia lo trattiene giù
Da tempo in me
vedo uomo senza volto
annaspare con le mani
pietendo memoria di sé
per il domani
Resta me annegato nel buio
nel silenzio
20 aprile 2015


Pause

Nel cammino della vita
scenariv visioni
tutto passav e resta più vivo
solamente
un sorriso...
una carezza...
un bacio...
...esaltanti pause
18 ottobre 2012


Me e la notte

Una luce
in me
che non può illuminare
la notte che mi sta avanti


Luna di primavera

Mia musa
assecondami negli intendimenti di vivere
sempre più intensamente con me stesso
Suggeriscimi parole di fuoco
per accendere la mia mente
Abbi pietà mia giovane luna di primavera
per quest’essenza affascinata
Asciuga le mie lacrime
Entra in me


Ho visto

Ho visto il mondo
attorno a me
Ho visto ingrossare sui rami
i frutti maturi
Ho visto l’universo
Ho visto dentro la tua anima
Ho visto per la prima volta
le mie emozioni


Splendida armonia

Vi sono giorni soavi
in cui abbandono
perduto nel tuo fausto splendore
la mia dolce prigione
e vorrei che tu
splendida armoniav fossi qui con me


Infelice amante

I petti s’innalzano e respirano
tu, con tenerezza, mi sorridi

Nell’aria aspra e gelata
mi stringo a te
per non svelar mie pene
e mancati sospiri
di mia infelice amante


Spietata ferita

Ho solo immaginato
dolci e sensuali intimità
Siffatto godimento
rimarrà sconosciuto
ma tali spinte fantasie
terranno vivo il desiderio
Mai nulla potrà medicare
spietata ferita


Meraviglioso essere

Se rovesci te stesso
nel mondo
sarai visto
come sei…
meraviglioso essere


Due colombe

Perché due colombe
di notte
si posano sul mio petto?
Perché un falco le scaccia
e mi squarcia il cuore?


Libero sogno

Come può
libero sogno
violare
mia libertà?


Lo accolgo nelle mani

Raccolgo mio silenzio
Mi impregno del suo dolce nettare
Questa quiete ha il suo doppio
in me


Intimità

Anime
incapaci di guidare
i corpi

Punto di incontro

Le storie che si incontrano
devono procedere
nei loro distinti cammini
Resterà
lo spazio infinito
del punto di incontro


Altre essenze

Andare avanti
immaginando di non udire
grido di dolore
di altre essenze


Voglio!

Voglio fare...
«no! per l’amor del cielo, non debbo!»
Voglio cessare
«no! per pietà, non voglio!»


Apertura

Trillio di suoni
comunicazione di luci
Si risveglia in me
trillio di emozioni
maestoso andamento della vita
Apertura si offre
a generoso e accogliente
essere



Dubbiosi cimenti

Timori veementi
provano me
premono su vita stabile
volta alla ricerca
di amore e stima
Come un fanciullo
che trepida nelle tenebre
pavento scene future
frutto della mente
Fanno strazio
del senso d’onore
suscitano nelle viscere
gelidi soffi


Esplodo di gioia

Prima che mia vita bruci completamente
voglio usare fiamma di Me che illumina
Ma questa notte la luna scende
stanca di illuminare il mondo
Io penso a mia musica
e piango in silenzio il mio destino
Ora canto una ballata
e cristallo risona
ed esplodo di gioia
...finché c'è tempo


Il viaggio

Il battello
discendeva lungo il fiume
solcando calma acqua
Nessun presagio
sull'imminente effluire
nell’immenso mare
dove tutto si confonde
Attraversato era il mondo
che dalla riva
osservando il viaggio
entrò nell’acqua
Affascinò mille e mille gocce
a toccare il battello
fino a rallentare sua corsa
Lo avvolse
in un caldo
accogliente abbraccio
e si infuse
nel suo interno
La corrente premeva alle spalle
Non riesco a fermarmi
pensava il battello
allarmato
ma...
musica suonò
e le stelle si posarono
come api su un fiore
in cima alla prua
Illuminarono scenario fantastico
insegnamento di vita
Ora il battello
solcava le acque
accompagnato
dal caldo abbraccio
di mille e mille gocce
Soffocava tristezza
per vita
perduta
Soffocava felicità
per meraviglie scoperte
sulle rive passate
presenti
e future
Soffocava gaudio
ché il fiume si espandeva
...dilagava all’infinito


Sette

Il mondo si è fermato
trattiene il respiro
rapito
curioso
ansioso
Sette giorni
accendono la mia nostalgia
Sette note
costruiscono la mia armonia
Sette stelle
illuminano la mia follia
Sette baci
incendiano la mia fantasia
Sette colori
si spalmano sulla mia via
Sette ricordi
alimentano la mia malinconia


Me e te

Cerco me
e vedo te
Guardo in te
e vedo me


Osserviamo

Guarda la luna
è piena e tonda
anche tu ci vedi
quel che vedo io


Piccola anfora

In te
mantieni serrata
luce di vita
la dosi
attraverso gl’occhi
io ne bevo avidamente
Piccola anfora
modellata con l’amore
e d’amore colma
cosa mai
potrò donarti
che tu non m’hai
già dato


Il polso del mondo

Sento battere
il polso del mondo
Percepisco
il fluire delle idee
sono mie


Punto di forza

È subìta
la mia evidente mitezza?
oppure è scelta
rispetto ad una violenza
che emergerebbe
istante dopo istante
se voluta?
Ciò che ad altri sembrerebbe
un punto di viltà
di debolezza
invece è
il mio vero punto di forza
perché mi spinge
verso un equilibrio interno
mi converge
verso la mia centralità


La tua paura

Ho appreso dalla vita
tutto ciò che so
ogni parola che emetto
ogni gesto che faccio
è frutto d’esperienza
ogni pensiero che emerge
è frutto anche del tuo sorriso
del tuo sguardo
delle parole che hai emesso
dei gesti che hai fatto
del tuo dubbio che è certezza
della tua paura
che è coraggio di vivere


Vivere l’amore

Pensare a te
vivere l’amore
ha trasformato me
ha trasformato in un’esaltante galoppata
la distratta corsa della mia vita


Ho guardato dentro te

Ho guardato
attraverso i tuoi occhi

dietro le pupille
c’eri tu
Brividi esaltanti


Mi lascio guidare

Non ho più paura del mare
ho capito
che hai sconvolto il mio navigare
che stai facendo sgorgare me
Ora la rotta è senza paura
mi lascio guidare dalle dolci correnti
mi lascio cullare dalle amorose onde
Tu mare che culli le stelle dei miei desideri
tu mare che mi trasporti
ad ogni onda
tra sogno e realtà


Luce d’essenza

Luce d’essenza
che penetra in me
accende la mente
I pensieri
volano in alto
liberi


Oltraggio e disperazione

Un uomo
oltraggiosamente privo
di capacità d'amare
è un uomo
disperatamente solo


Fiore primaverile

Fiore primaverile
sbocciato
pregno di profumi
di dolcezze
In estate sei esploso
in mille colori
Fiore proibito
Grande nostalgia di me


Meraviglioso regalo

Il meraviglioso regalo
che m’hai fatto
quello d’esistere
lo godo e lo pago quotidianamente
con la gioia
del pensiero di te
con la disperazione
per non poterti prendere


Se resto

Cerco in te
complemento ideale
Cerco con te
punto iniziale

Il dolore

Il dolore porta la mente
a rinchiudersi
nei meandri più profondi
A volte penso
sia una via
per proteggersi dal dolore
Poi penso
che devo credere
di essere amato ben poco
per non capire che perdermi
sarebbe un dolore
molto più grande


Il rimorso

Il rimorso si fa fumo
bruciato
dalla fiamma dell’emozione


Nella notte

Nella notte
rimescolìo
intreccio di pensieri
mi riporta a terra
caduto
impigliato
in un soffio d’amore


Perdita

Sento il filo assottigliarsi
io continuo a confidare
tutto di me
a me
che sembra sia
sempre più lontano
Ho mille problemi
lo so
Temo che il filo
possa divenire perdita
del sonno
della vita
e non
riconquista


Svelami

Svelami
o cielo
il segreto
che porta
verso di me


Per non morire

Mi rifugio nel sogno…
‘faccio finta’
per non morire


Stupefacente sogno

E il pensiero volò
nel libero
stupefacente sogno
di me
della musica
delle emozioni
dell’amore


Me

Penso a me
e piango
la mancanza di me


Avrei potuto

Quante volte
avrei potuto consacrare
il sogno
Chi donerà
a mia anima
nobiltà di spirito?
Potrei non desiderare
ciò che farà mia forza?

Trovar luce

Agonizzavi
o sogno mio iridescente
cercavi conferma
volevi toccare
il sogno
ma s’è offuscato
il suo bocciol luminoso
Ora
dovrai trovar luce
dentro di me


Il buon selvaggio

Guardavo e volgevo la testa
sospirando su mia tempesta
pensando al crudele messaggio
non risvegliare il buon selvaggio


Svélati

Armonia rossiniana
ritorna essenza
tormento si sana
sol con tua presenza


Sul davanzale

Dammi idea banale
ne trarrò sicurezza
Mi troverò sul davanzale
a guardar mia essenza


Sembra

Non più evocazione
non più coincidenza
non più risonanza
Sembra svanir afflizione
sembra vincer emozione
sull’idea d’essenza


Eternità d’un ricordo

Un dolce airone
m’ha sfiorato
e volteggiando
è tornato
Brividi
scintillii
suoni
m’han trafitto
Voli lontano
oltre il rimpianto
oltre l’assenza
disadombrato
Tendi la mano
ancor dai tanto
Di vita danza
m’hai indicato
Ho visto sfavillar amore
ho sussurrato con l’alito
ho sentito il gesto
felicità d’un momento
eternità d’un ricordo


Guarda la luna

Quando di notte
vedrai brillar
luce pura in cielo
esci e guarda la luna
io farò lo stesso
La sua luce
illuminerà le menti
alimenterà affetto
mai perduto


Il mio cielo

Il mio firmamento
esausto dal pianto
si nutre d’amore
e di rinuncia il bruciore


Come posso

Come posso
nella notte insofferente
mentr’attendo il mattino
non pensare
a ciò che pensi
e che non dici
Come posso
non udire
il dolce suono
della musica
che m’avvolge
che mai avrà fine


Oltre la cresta

Dov’è ora
focaia pietra
generator di fiamma
un giorno accesa
nell’anima?
Oltre la cresta
là dove
libero amore
germoglia


Esistono

Se metto in evidenza
sensazioni sgradevoli
sensazioni paradisiache
è perché esistono
e tacere
non le fa certo sparire


Vieni ad amarmi

O eletto dell’ora dolce
metti le ali
vieni ad amarmi
alita spirto in me
accogli il mio
Risonanza specchiata
tra due essenze
da musica intrecciate
Innumerevoli
schiere d’emozioni
si svincolano
Ebbre le menti
di gioia emergente
oltre la cima
sino al grembo
delle valli
colme
d’amorose lagrime


Canto sottomesso

Il mio canto
a dea sottomesso
sugge forza
dalla musica


Cerco un futuro

Cerco un futuro
nel quale individuare i margini
delle mie storie
...ma non ci riesco
Cerco un futuro
autonomo
nel quale possa risiedere
la serena storia di me
ma non ci riesco


Il soffio dell'amore

Vorrei andare
su quel colle
laddove castagni
più si piegano
a onorare
il soffio dell’amore


La sognerò ancora

Occhi
che mai videro
dentro un’anima
amante
scambiaron con i tuoi
pensieri
scrostando ombre
Emerse luce
verde e dorata
prodiga d’amore
La sognerò ancora
7 settembre 2005


La trovai

La trovai
appesa ad un alibi
fragile
Mi preparai
ad accoglierla
da me delusa


Pena d’amore

La morsa s’allenta
respiro
luce
poi ancora
stringe
Pena d’amore
viene
or che amo
oltre l’amore


Perché non mi basta

Perché non mi basta
pronunciare il tuo nome
immaginare il tuo volto
pensare il tuo pensato?


Amore è libertà

Amore è libertà
Spezzare catene
è prerogativa di chi
trasformò
là dove s’affollano le idee
vincolo d’amore
in catene


Non hai voluto

Non hai voluto
che occhio fedele e amico
potesse illuminare tua via
che la sua fredda mano
qual ramo mormorante
potesse in ombra
sospirare sul tuo capo
che la voce del suo cuore
potesse cantare
alla tua anima
Or possiamo udire
l’un dell’altro
la sera del tempo


Anch’io usai la fune

Anch’io usai la fune
lanciata per l’evasione
da buia prigione
per dare rifugio
a evanescente essenza
Ora che la corda
rammenta antico dolore
viene sganciata
senza parola
con me ancora appeso
con me che urlo
ringraziamento alla vita


Non è vano

Non è vano
avvicinare i cuori
avallare i sensi
curiosi dell’altro
Accende la luce
del mistero


Assaporare il sogno

Nel momento del risveglio
come dentro a bolla colorata
osservo il mio fresco abbaglio
ma so che certamente svanirà
dal nuovo presente soffocata
Ecco d’altro giorno germoglio
che a sera nuovamente finirà
finché avvertirò il bisogno
di dare esistenza al passato
oppur d’assaporare il sogno


Tradimento

No, non dà soddisfazione
ciò ch’ottieni dall’azione
se tradisce tua natura
per uscire da paura


Le meraviglie del mondo

Sono certo sia sensato e stupendo
godere per le meraviglie del mondo


Sfruttiamoli …ops… aiutiamoli a casa loro

La mia gente
Ch'è frutto di contaminazioni
mediterranee ed europee
provò a diventar colonialista
Tentammo di depredare
senza alcun permesso di soggiorno
il popolo africano
Molti altri riuscirono nell'intento e
senza alcun permesso di soggiorno
ancora oggi sfruttano popoli indifesi
sempre più poveri e malati

Affiora
Da brace dell’avvenuto
affiora creativa vitalità
per novella concezione sorgiva
Chiede futuro a modificata conoscenza
e distilla nel corrente gocce di presenza


Ancora divampa

Caloroso e fiero
sempre ritorna
lo stesso pensiero
e visioni adorna
Remoto dolore forma
penetra in mente mia
che ancor s’infiamma
flagellata da nostalgia


Assaporare il sogno utopico

Nel momento del risveglio
come in una bolla iridescente
soffocata dal novel presente
osservo mio fresco abbaglio
e ora sicuramente lei svanirà
Alla sera nuovamente finirà
d’altro giorno il germoglio
ch’è divenuto già il passato
sperimentato e consumato
pur se vissuto con orgoglio
Ora abbandono la mente
licenzio il mio ragionare
non colgo più l’ambiente
di sensi rilevo l’acquietare
Mente d’uomo vola libera
e può avvertir nell’assenza
interna infinita presenza
in dolce vastità effimera
Allora avvertirò il bisogno
di plasmare nuove visioni
forgiare utopiche astrazioni
e potrò assaporare il sogno


Assenza

Su chiara distesa di sabbia
ormai stanco mi spiaggio
come uscito da una gabbia
per gustar di sole il raggio
Quando l’astro dorato
pian piano va a sparire
oltre di curva lo strato
si completa l’incupire
Ora abbandono la mente
licenzio il mio pensare
non colgo più l’ambiente
di sensi osservo l’acquietare
Mente d’uomo è libera
può avvertir nell’assenza
in dolce infinità effimera
sua essenza


Assurda notte

Piangere per un fiore spezzato
piangere per un sogno interrotto
Meditazione insensata sulla morte
indugia sospesa nell'assurda notte
Tempo da me inventato ora fuggi
ma desidererei farti sparire oggi


Astrusità

Mi isolo per un istante
immerso nella mia idea
sul senso dell’esistenza
sfiorato dalla scintillante
astrusità quasi epicurea
per capire di Me essenza


Azzardo

Come un corpo pastoso
mia vita scivola in fretta
s’adatta ad ogni spazio
assume la sua struttura
A volte l’essenza affiora
diviene forza conduttrice
azzarda a mutar l’intorno
plasmandolo a sua forma


Carezzevole piacere

È il carezzevole piacere
di flessuose riflessioni
che sovente addolcisce
la durezza del divenire
Chiocciola senza fine
Il mio pensiero vola
nella chiocciola senza fine
cercando anello perfetto


Correlazione

Una mano stanca sorregge il capo
l’altra guida agile la corsa di grafite
che scivola veloce sul bianco foglio
È un vero circolo dinamico e virtuoso
che porta corrispondenza a emozione


Da un’idea colma

Come un braciere
la fantasia sovente
si scalda di dispiacere
a mille gradi ricorrente
Se altr’idea la colma
il crogiolo la scioglie
e qualsivoglia forma
a quella idea toglie


Dolce pensiero

Al cuor consapevole
pervieni carezzevole
seducente pensiero
Sembri sempre vero
pria che certezza sia
trasformata in follia


Dorata gabbia

Nelle spire del sogno
dispiego le ali e volo
verso il chiaro fulgore
in aperti spazi
dove Me s’espande
e dilaga
Poi dorata gabbia
mi richiama in sé


Goccia d’aria

Nell’immenso specchio
qui nell'interno me
guardavo mia parvenza…
e ho smascherato Me
Eterea forma non urlata
non allacciata agli schemi
traboccante di seduzione
di sterminata essenzialità
Gemma unica senza tempo
sempre preziosa e originale
come fosse goccia d’aria
sfolgorante e impalpabile


Il gesto

Intorno a me il mondo
accoglie la mia azione
si modifica e risponde
In ogni momento il gesto
è uno dei molti in arcione
ma solo lui emerge presto
Generato dal desiderio
che decide la selezione
oppure libero arbitrio?


Il mondo è illusione

Il mondo è illusione
plasmata dalla mente
ogni lieve eccitazione
si fissa precariamente
Nuova emozione
in corpo dolente
presta la rimpiazza
il tempo seguendo
che come la brezza
corre deformando
E solo, senza bagliori
tentenna Me muto
Va via senza saluto
in vastità di chiarori
Vorrei di luci quiete
affinché nell’assenza
attese di Me assolute
partoriscano esistenza


Il paradosso

Stare in un pensiero puro
disposizione profonda
piena di emozioni stabili
priva di stati identificativi
e gustare il pensiero di Me
lontano nel tempo
vicino al sogno…
E invece
vivo il paradosso di Me
ché voglio capire
usare quadri ideali
modelli e strutture
sequenze di parole
chiari elementi razionali...
Poi afferro che la razionalità
è il freno della vita
che con la razionalità
non sarà mai possibile
vivere in libertà il mio corpo


Il prodigio e il mistero

Se tocco un tasto
corda battuta vibra
Emerge suono
che non disvela
il prodigio dell’armonia
Se tocco la carne
sensi antichi vibrano
Emerge emozione
che non disvela
il mistero dell’amore


Il segreto degli astri

Esile sogno vola nell’empireo
per svelare il segreto degli astri
Lui si nutre del mio lacrimare
cerca di avere mia connivenza
Vuol mostrare a Me con tenerezza
dov’è nascosto il mistero della vita
Ma luce di stelle sempre collassa
il buio avvolge mio esile sogno
Precipito e sgomento mi prende
Me si sperde


Il vento scava

Può l’amore divenir
polvere e fumo?
Possono i pensieri
marcire nella terra?
Possono musica e armonia
avvilirsi su carta senza vita?
Il vento scava la pietra
raggiunge il suo cuore
e va via


Intimi scenari

Germoglio del tuo seme
alfin son sorto creatore
d’ignorati intimi scenari


L’isola del sogno

Era lì bella fra tutte
l’isola del sogno
Certamente un re la visitò
per un breve momento
Subito lei si nascose
si ravvivò di color di assenza
E il momento fugace
durò un’eternità


La fonte delle emozioni

Alfine ho vinto mio pudore
osando scrivere mio rumore
A chi parli vecchio mio?
Cos’è steso nel balbettio?
È la tua vita che beve suoni
alla sorgente delle emozioni


La forma del nulla

Soffio d’amore
dischiude le porte del tempo
segna le tenebre della notte
con scintillii di luce
dà forma al nulla
Bramosìa primigènia
diviene silente


La musica è intorno a noi

Il mondo modula suoni
I sensi li impastano coi miei rumori
È voce evocata d’universo
L’armonia della musica è in Me


La realtà è un artificio

Abbandonato
il capo reclinato
respiro la prima voluta
e il passato che torna
nella nebbia che ovatta il pensiero
Volute di fumo si trasformano
in roteanti anelli
Il più piccolo s’infila
svelto
in quello grande
pavoneggiante
che ignaro svanisce
mescolato in altro fumo
nella grande nuvola… della mente
dove tutti i pensieri restano
e di volta in volta riemergono
spinti da un piccolo anello
La realtà è un artificio
che si fissa nella mente
come miraggio d’un evento
nel privilegiato intelletto


La valle colorata

Vorrei andare in quella valle
laddove odorosi alberi si piegano
a onorare il soffio dell’amore
Si sale su onde di verde
e di fiori ornati da semi volanti
Mille strade dorate che non conosco
fino alla luminosa valle colorata
stagliata nell’azzurro del cielo
dipinta dai colori del sole rosso
là nell’orizzonte
nel lillà del cielo che trasale
prima del blu


Lasciami tornar essenza

Mondo insolente mai sazio
percuote il corpo disposto
a pietire raggio e suono
da trasfigurare
O corpo mio
schiuso ai venti del pianto
acchetati
non esiste attorno a te
nulla che si spenga
se già in me s’è acceso
Il buio è annuncio di luce
ed è appoggiato sull’altr’ala
del perenne volo della vita
Geme in me negletto desìo
e torna l’idea come una danza
dove spaurita rotea mia essenza
Lasciami entrare laddove
amore germoglia
Lasciami tornare laddov’è nato
il primo limpido concetto
Lasciami spezzare il buio vortice
ove i pensieri s’inseguono
Lasciami tornar bambino
per piangere liberamente
di mie umane miserie
Lasciami tornar essenza
e godere
di labbra d’essenza da baciare


L’attimo

Se incontrassi Me
perderei il ricordo
tornerei al silenzio
In un attimo
vivrei l’eterno


L’azione

Quando è diverso il fondale
da come il desiderio anela
si forma dolore e differenziale.
Sale emozione qual ragnatela
e si predispone corpo reale
a veder l’azione che si rivela
senza saper che sua virtuale
esiste già all'interno parallela


Mancanza di luce

Una gemma nel buio non brilla
rimane sconosciuta ai sensi
ciò nonostante c’è purezza


Memorie e attese

L’eterno nell’esistenza
dimora senza cadenza
Il corrente abbraccia
memoria dell’accaduto
Con il sogno si allaccia
l’attesa dell’intraveduto


Mente pregna d’emozione

Ho imparato a riconoscerla
accesa nel suo pieno bagliore
La stessa percezione esteriore
a volte con emozione confondo
Senza esito propone il mondo
invano di non esser emarginato
Misero cielo a esso è assegnato
fintanto che sono lì a goderla


Metamorfosi

Flessuose canne nel ruscello
chiome esposte al vento
si muovono ad ogni refolo
Le radici legate alla terra
sentono lo scorrere dell’acqua
Dalle canne e dalle radici affiorano
dolci suoni di flauto e vibrazioni…
metamorfosi mono-strutturale
del vento e dell’acqua
Trasporto caldo di vive emozioni
sugli accorrenti sogni e illusioni
dove affiorano reali i ricordi
Ambiente e conoscenza
divengono pensiero creativo



Onde

Odo la musica
e onda si posa
dolce e carica
oppur affannosa
Parlavi d’amore
Fiore di campo
forte e delicato
ricco di colori
pregno d’odori
T’ho colto…
t’ho udito parlare
Sì è vero…
parlavi d’amore


Passato e futuro

Nella mia mente
il duplice unifico
Futuro e arcaico
si fanno presente


Pensieri e musica

Il pensiero sorge
dalla mia fantasia
si posa sulla carta
e subito riemerge
come una melodia
che fosse estratta
fuori da un’orma
del pentagramma


Poesia che sfiora

Gocce salate scivolano dal cuore
nella mente conquistano colore
cadono scritte su un foglio leggero
sfiorano chi legge il mio mistero


Ragnatela

Pioggia battente cola sui vetri
Singolari figure colano
si trasformano
Una calda tela bagnata
come ragnatela che trema
con la grazia delle cose appassite
nella mia anima


Risonanza di pensieri

È come se
la nostra mente
fosse immersa
in uno stagno
Per ogni semente
dal corpo percepita
emerge una carezza
nello stagno della vita
Nell’acqua diventa
dinamico tondo
ch’espande dolcezza
Nell’interno mondo
interferenza con anelli
di momenti di ieri
genera risonanza
di pensieri


Rispecchiar di musica

Musica esterna al mio corpo
viva e vigorosa si diffonde
al modo di realtà si mostra
ma proviene dall’interno
Sequenza esterna è solo richiamo
che genera dal mescolio di ricordi
uno specchiar vibrante di sequenze
e riemersione di musica evocata
Successioni senza fine d’ambiente
da momenti immemori dentro me


S’inoltra bambino

Cammino nella notte
su interminabile via
in cui vite non tolte
affollate a migliaia
si muovon barcollanti
evitando i lampioni
di chiarore sorgenti
Al centro di frastuoni
suono empio... strazio
In improvviso silenzio
s’inoltra bambino
al vibrar di violino


Scintillii intensi

Universo si frange
su tutti i miei sensi
Il sistema si modifica
ed emozione riemerge
Ecco scintillii intensi
lucentezza magnifica
Da variopinti fulgori
figure sgorgan fuori
Anomalia di mente
prima era dormiente
ma ora è ben sveglia
e tutto il corpo piglia


Spinta antica

Avverto spinta antica
cerca sostegno fuori
crea scompensi dentro
Senso di mancanza
accende turbamenti
umori… metamorfosi
Un contatto diviene tutto
Un istante s’amplia a sempre
Sensazioni memoria si fanno
Ciclo umorale e memoria
Biodinamica di fisico e metafisico
Spinta antica e spinta culturale
Tutto per sempre in me


Stupendo blu

Quando giunge alfin la sera
il cielo si carica di mille colori
celeste azzurro e poi violetto
fino a che si manifesta il blu
stupendo e via via più scuro
Osservo le prime stelle brillare
quelle a me più care
e via via quelle più piccole
affannate
che giungono sempre per ultime
a rioccupare una ad una
il posto loro assegnato dal tempo


Tempo mai stato

Del passato voci note e antichev nel presente echeggiano amiche
e subito la mia mente s’inonda
danza con ciò che mi circonda
e il pensiero cerca coincidenza
con ciò ch’ancor non ha udienza
Il futuro è proiettato
in un tempo mai stato
Pensando al presente
e inseguendo l’assente
sospirato e pesante
si perde mia mente


Un abbraccio

Sul tuo cuore
comprimo il mio
e come un bimbo
sorpreso
in mezzo a un sogno
parlo d’amore


Idea e follia

Un altro giorno sorge
e l’idea di Me mi porge
Un’altra notte vola viav e reca con sé la mia follia


Un infinito fa

Solamente un infinito fa
m’illuminai di te


Una carezza

Lievemente con dolcezza
deponi il capo sul mio seno
Amorevole una carezza vola
sugli occhi e sulle labbra
t’avvolge calda e t’accheta
in tenero sopore non turbato
dal respiro mio soffocato


Una vita meravigliosa

Due storie tessono l’intera mia sorte
vie che comunque guidano alla morte
Una vivrà quanto vive una rosa
il tempo di una vita meravigliosa


Vecchio rugoso

Vedo il volto
d’un vecchio uomo
rugoso
come corteccia d’un vecchio albero
che dentro ancor contiene
prim’anello di sua vita


Verbo poetico

La mia ragione ha sete di fantasia
e illusioni ch’ella però sopprime
La cognizione veleggia all’interno
dei sensi e delle esperienze pregresse
piene rappresentanti di nostra realtà
che molti però chiamano inconscio
mentre il sogno naviga sull’emozione
Il verbo poetico nasce e germoglia
intorno a una profonda emozione
e ancor più profonda ne sprigiona
Sovente cresce di grado e si estende
si solleva sui bagliori verso l’assoluto


Volare o morire

Siamo falene
destinate a volare nel buio
o a morire
nello splendore della luce


Meraviglia

Percependo e gustando tutto ciò che ci circonda
foreste, animali, mari, fiumi, montagne e stelle
ci colmiamo di meraviglia che la mente inonda
Ma per fare emergere in noi tale grande stupore
quante volte abbiam sfiorato o, perfino, toccato
nostra essenza senza provar alcuna ammirazione
di tipo spontaneo e intensamente compiaciuta?


Le emozioni in una poesia

La poesia plasma il narrare aggraziato
e saggia diffonde in colui che legge
gioia luminosa e dolorosa nostalgia
di emozioni sublimi che prova ‘l poeta
Non è dono di Musa diva ispiratrice
ma conoscenza degli umani costumi
oltre i limiti dell’itinerario degli astri
alla incessante ricerca del vello d'oro
Il vibrare originario delle emozioni
eccita nel lettore un risuonar intimo
forma in esso immagini fantastiche
come apparisse armonico accordo
È celeste smisurata melodia emersa
da amore battaglie terrore e timori
secondo quanto espresso nel tempo
che con sé traina lentamente l’eternità


Folletti

Negli occhi han dimora
folletti accesi dalla mente
Non siano mai sgarbati
pure verso chi non vi ama


Perduta umana gloria

Avverto in me un sentimento nuovo
che inconsueto schiaccia e amareggia
Da una rara fessura delle nubi salgo
volo alto nel luogo puro degli empirei
Vedo dagli astri perduta umana gloria
offuscata da avidi voraci grandi domìni
che operano per il controllo dei popoli
avvolgono il mondo di sangue e terrore
nello stridìo di carri e 'l boato di bombe
Tanti grezzi smisurati orrendi mostri
oltraggiano lo splendore della natura
distorcendo la sapienza dell’umanità
ch’è dono immenso per tutti gli uomini


Emozioni in un concerto

Lacrime di melodia
tessute con raggi di luce
della musica emersa da un rigo
di notazioni musicali
e scossa da turbinio di coro
bagnano la pelle
scuotono fibre indolenti
svegliano passioni dormienti
Bevo avidamente
lo sfumar del suo suono
che permane nell’aria
che respiro
Vibrazioni scintillanti
illuminano il profondo
penetrano profondamente
scavano fin nell’anima
scuotono sepolti sentimenti
accendono disusate emozioni
Nostalgia di me s’innalza
La mia vita è solcata
sul cristallo di una coppa
che risuona ad ogni sfioro
Ascolto un concerto armonioso
ed esplodo di gioia
al risonar di cristallo


Palcoscenico

Idea dell’umanità
annuncia quadri
passati e futuri
Mille e mille onde
d’incanto nascono
Scorrono scene
nel palcoscenico
della mente


Pensieri e musica

Il pensiero sorge
dalla mia fantasia
si posa sulla carta
e subito riemerge
come una melodia
che fosse estratta
fuori da un’orma
del pentagramma


Un incerto uomo pensa... inquieto e scrive

(da “gocce di emozioni” - 21 dicembre 2006)

Nel tempo, ho scritto oltre 900 “gocce di emozioni” (piccoli frammenti di Me). In questa nota ne ho selezionate alcune decine raggruppandole in una sequenza che, seppur non corrisponde temporalmente ai momenti nei quali sono state scritte, rappresenta una sorta di ‘filo’ che le lega in una ‘collana di ricerca’:

***
Ogni anima eccitata
emana melodia.

Dal vago di mille anse
musica esce
s’unisce con altra musica
in virginal concerto.
Freschezza d’incontro
d’evanescenti vibrazioni.

Abbandonato
il capo reclinato
respiro la prima voluta
e il passato che torna
nel fumo che ovatta il pensiero.

La realtà è un artificio.
Si fissa nella mente
come miraggio d’un evento
nel privilegiato intelletto.

Volute di fumo
si trasformano in roteanti anelli.
Il più piccolo s’infila
…svelto
in quello grande
…pavoneggiante
che ignaro svanisce
mescolato in altro fumo
nella grande nuvola
della mente
dove i pensieri restano
…tutti
e di volta in volta riemergono
spinti da un piccolo anello
...di fumo.

Un incerto uomo pensa
…inquieto
e scrive.
Pensieri germogliano
...dorati
e come nettare
sanguinano gocce
sul sospiro della luce.

Goccia su goccia
il pensiero sgrana i dubbi
essudando poesie.

Inizio a vedere Me
attraverso il continuo rumore
dello sciabordio
delle onde di ritorno
delle mie emozioni.
Inizio a percepire lo svanire
nell’impalpabile dell’esterna realtà.
Ma piccolo intelletto
...motivo d’umana sofferenza
impedisce immersione nel silenzio
fa esplodere l’urlo del mistero
ostacola lo sprigionarsi
di mia bimbesca ombra.

***

Il pensiero sorge e giace sul foglio.
Come chimera subito rinasce
qual melodia emersa
da un rigo di notazioni musicali.
Silenzio.
Per un istante mi isolo
immerso nella mia idea
colpito dallo scintillante enigma
dell’esistenza.
Ma la mia ragione
ha necessità di fantasia e illusioni
ch’ella stessa sopprime.

La consapevolezza veleggia sull’inconscio
e il pensiero sull’emozione.
Il verbo poetico nasce da profonda emozione
e ancor più profonda ne sprigiona.

Non so capire
ciò ch’è inesprimibile
ma che è in Me
e mi sostiene.
Non sono capace
d’attenuare il riverbero del mondo
entrare nella buia caverna
trovare i bagliori di Me.
Non lo comprendo
ma so ch’esiste
raggio immenso.

***

Adattevole ingegno ad imitazione predisposto
incapace di scintillanti follie
spesso scivola in cupe malinconie
...poi
...ingenuamente
insegue esterni stimoli
per fuggire da esse.
In quel luogo crollano l’emozioni
di poi aver generato le passioni.

Fra un’emozione ed un’azione
c’è l’oscuro del mio corpo.
Un tempo creai
il verbo sempre e il verbo mai.
Fu in quel momento
che tempo inventato
rese quasi nulla
mia mente fanciulla.

Ma l’eterno è in Me
Lui sa che la mia esistenza non ha tempo.
Il corrente
abbraccia la memoria dell’avvenuto.
Con il suo sogno
allaccia l’attesa del venire.
Il mio pensiero
incendiato dal mondo
attorno a Me era.

Ora immagine concreta
...sorgente dentro Me
risveglia i miei pensieri
dissolve impotenza d’essere
discioglie il dolore.
Vorrei non cercare fuori
ch’indica Me.
Vorrei ascoltare rumore di Me
che vien da dentro
...intimo
...singolare
...esclusivo.
Vorrei sentire origine d’essenza
specchio del futuro
sicuro luogo
ove riflesso di Me
sempre sarà.

Là dove il turbine
flettendo dolente ala
rende più forte il volo
scopro
l’inesprimibile capacità di esistere.
E il sottil affanno
resta costante
avvolto da purezza
isolato dal mondo
che passa.

***

Pioggia battente cola sui vetri.
Singolari figure pendono
si trasformano in calda tela bagnata
come ragnatela che trema
con la grazia delle cose appassite
…nella mia anima.

Poi il secco vento d’autunno
passa tra i monti
porta con sé e raduna
crocchi di foglie vocianti.
Comunicano al mondo
il messaggio dell’amore

S’aggiunse…
rumor di passi
e tocco di campana
Evanescente apparve
tutt’attorno a un balenio
di perle
dentro a un sorriso
il sogno

Qual bolla variopinta
osservo il mio sogno
…intatto.
Il respiro trattengo
nel timor dello svanire
astratto.

Parte dei pensieri
ch’emergono in Me
sembra non appartengano a Me
il mondo esterno penetra
accende turbamenti
Ma la notte
germoglia il frutto
...interno
d’ansiose visioni
folli allucinazioni

Nel silenzio della notte
avverto il sangue gorgogliar
nella gola con ritmo incerto
dal cuore guidato e dai miei pensieri
La notte si burla con le ore
con i miei sogni
finché il mattino brucia la pelle
pone fine al dolce dialogo
…senza parole

Il sogno è fantasia che lenisce la ricerca di Me.
Il pensiero disegna l’immaginazione
La finzione si rincorre nell’ignoto
I sospiri dell’angoscia
riempiono l’illusione del vuoto
con colori irreali
alla ricerca…
del silenzio assordante

Freddo pungente
e lavoro pesante
non coprono il desiderio
…ancor vivov di vedere l’alba
d’ascoltare il silenzio
Nel momento del risveglio
alla fine del sogno
mirabile è il nuovo giorno
pieno del tuo segno
Un altro giorno ancor germoglia
un altro giorno ancor finirà
allorché avvertirò bisogno
di vivere il passato
d’assaporare il sogno

***

Solamente un infinito fa
m’illuminai di te

Or ch’è sera
lasciatemi sognar primavera

Ognuno aspetta
liberarsi’l mar
ch’all’orizzonte il ciel sovrasta

È come se
goccia di rugiada
fossi sospeso sulla punta
d’una foglia piegata

Mi vedo solenne e fiero
da dura realtà ferito
Un effetto senza nome
riveste i pensieri
dissolve i dubbi
costruisce sommessamente la via

Ora vedo il volto d’un vecchio uomo
…rugoso
come corteccia d’un vecchio albero
che dentro ancor contiene
prim’anello di sua vita

Germoglio del suo seme
son sorto creatore
d’altre intime creature
Ma germoglio di vita cresce
insieme a germoglio di morte

Quando cesserà il tempo
umida terra su me stesa
coprirà mio corpo
tra strati sottili di pioggia
percossa dall’ali d’un airone
…che reclama l’alto

Ho sempre navigato
nel mare dei miei dubbi
Alfine di mia vita
ho appreso con vigore
gioiosa certezza
del mio amore
freschezza

Vorrei sentirmi
vestito di luce
alla fine del giorno


Mia snervata virtù

Mia snervata virtù non è affievolita
se vedo uomini far ciò che lor diletta
Anche se la ragione resta sbigottita
mia speranza resta sempre in vita
L’amore che risiede dentro mio petto
è più forte di ogni altro sentimento


La felicità

La felicità è il benessere del pensiero e del senno
a prescindere dall’età del materiale del corpo
La felicità è soddisfazione per ciò che abbiamo


La morte

Nella vita percepiamo piacere e sofferenza
la morte è caratterizzata dalla loro assenza
Non possiamo sapere cosa si prova in morte
poiché in noi si annulla qualsiasi percezione
La consapevolezza di non poterla conoscere
induce a trarre maggior beneficio dalla vita


Comparazioni

L'uomo mette sé stesso
a misura di qualsiasi cosa
Nelle idee riusciamo a inserire
sia le più minuscole cose
che le più gigantesche
finanche l’infinito l’eternità
e Dio


Ringraziamento alla vita

Anch’io usai la fune
lanciata per l’evasione
da buia prigione
per dare rifugio
a evanescente essenza
Ora che la corda
rammenta antico dolore
viene sganciata
senza parola
con me ancora appeso
con me che urlo
ringraziamento alla vita


Giochi spirituali

Quando il sole sorge
la mia ombra
timido approccio accenna
verso un dolce
pieno abbraccio col mio corpo
Ma a mezza via
subito si ritrae
si sottrae svelta
Elenco dei gruppi

Febbraio 2003
Marzo 2003
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Da gennaio 2007 a dicembre 2007
Da marzo 2008 a settembre 2012
Poesie pubblicate nell’antologia Nell’uomo
Poesie pubblicate nell’antologia “Poeti in Controluce”
Poesie inedite