Poesie inedite
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Titoli poesie Placato 1 La forza 2 Falso pudore 3 Parlavi d’amore 4 Assenza 5 La storia d’un fanciullo 6 Linfa vitale 7 Creature 8 L’alba 9 Allucinazioni 10 Pause 11 Me e la notte 12 Luna di primavera 13 Ho visto 14 Splendida armonia 15 Infelice amante 16 Spietata ferita 17 Meraviglioso essere 18 Due colombe 19 Libero sogno 20 Lo accolgo nelle mani 21 Intimità 22 Punto di incontro 23 Altre essenze 24 Voglio! 25 Apertura 26 Dubbiosi cimenti 27 Esplodo di gioia 28 Il viaggio 29 Sette 30 Me e te 31 Osserviamo 32 In te 33 Il polso del mondo 34 Punto di forza 35 La tua paura 36 Vivere l’amore 37 Ho guardato dentro te 38 Mi lascio guidare 39 Luce d’essenza 40 Oltraggio e disperazione 41 Fiore primaverile 42 Meraviglioso regalo 43 Se resto 44 Il dolore 45 Il rimorso 46 Nella notte 47 Perdita 48 Svelami 49 Per non morire 50 Stupefacente sogno 51 Me 52 Avrei potuto 53 Trovar luce 54 Il buon selvaggio 55 Svélati 56 Sul davanzale 57 Sembra 58 Eternità d’un ricordo 59 Guarda la luna 60 Il mio cielo 61 Come posso 62 Oltre la cresta 63 Esistono 64 Vieni ad amarmi 65 Canto sottomesso 66 Cerco un futuro 67 Il soffio dell'amore 68 La sognerò ancora 69 La trovai 70 Pena d’amore 71 Perché non mi basta 72 Amore è libertà 73 Non hai voluto 74 Anch’io usai la fune 75 Non è vano 76 Assaporare il sogno 77 Tradimento 78 Le meraviglie del mondo 79 Sfruttiamoli …ops… aiutiamoli a casa loro 80 Ancora divampa 81 Arbitrio 82 Assaporare il sogno utopico 83 Assenza 84 Assurda notte 85 Astrusità 86 Azzardo 87 Carezzevole piacere 88 Coincidenza 89 Continuare a sognare 90 Corpo immerso 91 Correlazione 92 Da un’idea colma 93 Divengo 94 Dolce pensiero 95 Dolente ala 96 Dorata gabbia 97 Goccia d’aria 98 Il gesto 99 Il messaggio dell’amore 100 Il mondo è illusione 101 Il paradosso 102 Il prodigio e il mistero 103 Il rimorso 104 Il segreto degli astri 105 Il vento scava 106 Intimi scenari 107 L’isola del sogno 108 La fonte delle emozioni 109 La forma del nulla 110 La realtà è un artificio 111 La valle colorata 112 Lasciami tornar essenza 113 L’attimo 114 L’azione 115 Mancanza di luce 116 Memorie e attese 117 Mente pregna d’emozione 118 Metamorfosi 119 Onde 120 Passato e futuro 121 Pensieri e musica 122 Poesia 123 Ragnatela 124 Risonanza di pensieri 125 Rispecchiar di musica 126 S’inoltra bambino 127 Scintillii intensi 128 Spinta antica 129 Stupendo blu 130 Tempo mai stato 131 Un abbraccio 132 Un altro giorno 133 Un infinito fa 134 Una carezza 135 Una vita meravigliosa 136 Vecchio rugoso 137 Verbo poetico 138 Volare o morire 139 |
Poesie Placato Attendo fino all’alba il furtivo andar dell’ombra Il mio cuore batte placato Me ode sbocciar di fiori vivaci e rugiadosi La forza Or ch’ho trovato Me cerco in me la forza di proseguire il viaggio immaginando di non udire grido di dolore di altre essenze Falso pudore Grande amore in me chiede acqua per i miei occhi offerti alla commozione Falso pudore in me chiede angoli bui dove riversar le mie grida di dolore Parlavi d’amore Fiore di campo Forte e delicato ricco di colori pregno d’odori t’ho colto… t’ho udito parlare Sì… è vero… parlavi d’amore Assenza Su chiara distesa di sabbia ormai stanco mi spiaggio come uscito da una gabbia per gustar di sole il raggio Or che l’astro dorato pian piano và a sparire oltre di curva lo strato e avviene l’incupire licenzio i miei pensieri Mia mente d’uomo libera può avvertir nell’assenza in dolce infinità effimera mia essenza La storia d’un fanciullo Vieni ti racconto la storia d’un fanciullo tardivamente pervaso dall’ala della vita Non ebbe il tempo d’esistere ché esaurì la sua speranza di futuro nella sofferenza Linfa vitale Lasciare nella mente spazio all'immaginazione in armonia con ciò che la circonda Per essere se stessi prima occorre essere Finché ci sarà ancora un ragazzo capace di provare altrui emozioni e commuoversi allora avrò linfa vitale a ideale sogno Creature L’uomo è un’infelice creatura indirizzata a spegnersi Molto più infelice di altre creature spentesi non conoscendo L’alba Quando il tuo volto più bello del pensato viene e porta con sé la luce dell’alba il dolore del corpo prostrato dalle visioni della notte si scioglie 20 marzo 2015 Allucinazioni Da tempo non vedo pervaso da nettare di sogno me che sugge alimento attraverso i tuoi occhi dalla tua anima Da tempo tutto ciò che sembrava preso afferrato nelle nostre mani giace celato nel nero della notte Da tempo in me piange soffio soffocato lamenti giungono a mente confusa da bagliori e suoni consumati Da tempo in me allucinazione d’airone gemente in pantano melmoso vorrebbe volare ma poltiglia lo trattiene giù Da tempo in me vedo uomo senza volto annaspare con le mani pietendo memoria di sé per il domani Resta me annegato nel buio nel silenzio 20 aprile 2015 Pause Nel cammino della vita scenari visioni tutto passa e resta Più vivo solamente un sorriso... una carezza... un bacio... ...esaltanti pause 18 ottobre 2012 Me e la notte Una luce in me che non può illuminare la notte che mi sta avanti Luna di primavera Mia musa assecondami negli intendimenti di vivere sempre più intensamente con me stesso Suggeriscimi parole di fuoco per accendere la mia mente Abbi pietà mia giovane luna di primavera per quest’essenza affascinata Asciuga le mie lacrime Entra in me Ho visto Ho visto il mondo attorno a me Ho visto ingrossare sui rami i frutti maturi Ho visto l’universo Ho visto dentro la tua anima Ho visto per la prima volta le mie emozioni Splendida armonia Vi sono giorni soavi in cui abbandono perduto nel tuo fausto splendore la mia dolce prigione e vorrei che tu splendida armonia fossi qui con me Infelice amante I petti s’innalzano e respirano tu, con tenerezza, mi sorridi Nell’aria aspra e gelata mi stringo a te per non svelar mie pene e mancati sospiri di mia infelice amante Spietata ferita Ho solo immaginato dolci e sensuali intimità Siffatto godimento rimarrà sconosciuto ma tali spinte fantasie terranno vivo il desiderio Mai nulla potrà medicare spietata ferita Meraviglioso essere Se rovesci te stesso nel mondo sarai visto come sei… meraviglioso essere Due colombe Perché due colombe di notte si posano sul mio petto? Perché un falco le scaccia e mi squarcia il cuore? Libero sogno Come può libero sogno violare mia libertà? Lo accolgo nelle mani Raccolgo mio silenzio Mi impregno del suo dolce nettare Questa quiete ha il suo doppio in me Intimità Anime incapaci di guidare i corpi Punto di incontro Le storie che si incontrano devono procedere nei loro distinti cammini Resterà lo spazio infinito del punto di incontro Altre essenze Andare avanti immaginando di non udire grido di dolore di altre essenze Voglio! Voglio fare... «no! per l’amor del cielo, non debbo!» Voglio cessare «no! per pietà, non voglio!» Apertura Trillio di suoni comunicazione di luci Si risveglia in me trillio di emozioni maestoso andamento della vita Apertura si offre a generoso e accogliente essere Dubbiosi cimenti Timori veementi provano me premono su vita stabile volta alla ricerca di amore e stima Come un fanciullo che trepida nelle tenebre pavento scene future frutto della mente Fanno strazio del senso d’onore suscitano nelle viscere gelidi soffi Esplodo di gioia Prima che mia vita bruci completamente voglio usare fiamma di Me che illumina Ma questa notte la luna scende stanca di illuminare il mondo Io penso a mia musica e piango in silenzio il mio destino Ora canto una ballata e cristallo risona ed esplodo di gioia ...finché c'è tempo Il viaggio Il battello discendeva lungo il fiume solcando calma acqua Nessun presagio sull'imminente effluire nell’immenso mare dove tutto si confonde Attraversato era il mondo che dalla riva osservando il viaggio entrò nell’acqua Affascinò mille e mille gocce a toccare il battello fino a rallentare sua corsa Lo avvolse in un caldo accogliente abbraccio e si infuse nel suo interno La corrente premeva alle spalle Non riesco a fermarmi pensava il battello allarmato ma... musica suonò e le stelle si posarono come api su un fiore in cima alla prua Illuminarono scenario fantastico insegnamento di vita Ora il battello solcava le acque accompagnato dal caldo abbraccio di mille e mille gocce Soffocava tristezza per vita perduta Soffocava felicità per meraviglie scoperte sulle rive passate presenti e future Soffocava gaudio ché il fiume si espandeva ...dilagava all’infinito Sette Il mondo si è fermato trattiene il respiro rapito curioso ansioso Sette giorni *** accendono la mia nostalgia Sette note costruiscono la mia armonia Sette stelle illuminano la mia follia Sette baci incendiano la mia fantasia Sette colori si spalmano sulla mia via Sette ricordi alimentano la mia malinconia Me e te Cerco me e vedo te Guardo in te e vedo me Osserviamo Guarda la luna è piena e tonda anche tu ci vedi quel che vedo io In te mantieni serrata luce di vita la dosi attraverso gl’occhi io ne bevo avidamente Piccola anfora modellata con l’amore e d’amore colma cosa mai potrò donarti che tu non m’hai già dato Il polso del mondo Sento battere il polso del mondo Percepisco il fluire delle idee sono mie Punto di forza È subìta la mia evidente mitezza? oppure è scelta rispetto ad una violenza che emergerebbe istante dopo istante se voluta? Ciò che ad altri sembrerebbe un punto di viltà di debolezza invece è il mio vero punto di forza perché mi spinge verso un equilibrio interno mi converge verso la mia centralità La tua paura Ho appreso dalla vita tutto ciò che so ogni parola che emetto ogni gesto che faccio è frutto d’esperienza ogni pensiero che emerge è frutto anche del tuo sorriso del tuo sguardo delle parole che hai emesso dei gesti che hai fatto del tuo dubbio che è certezza della tua paura che è coraggio di vivere Vivere l’amore Pensare a te vivere l’amore ha trasformato me ha trasformato in un’esaltante galoppata la distratta corsa della mia vita Ho guardato dentro te Ho guardato attraverso i tuoi occhi Là dietro le pupille c’eri tu Brividi esaltanti Mi lascio guidare Non ho più paura del mare ho capito che hai sconvolto il mio navigare che stai facendo sgorgare me Ora la rotta è senza paura mi lascio guidare dalle dolci correnti mi lascio cullare dalle amorose onde Tu mare che culli le stelle dei miei desideri tu mare che mi trasporti ad ogni onda tra sogno e realtà Luce d’essenza Luce d’essenza che penetra in me accende la mente I pensieri volano in alto liberi Oltraggio e disperazione Un uomo oltraggiosamente privo di capacità d'amare è un uomo disperatamente solo Fiore primaverile Fiore primaverile sbocciato pregno di profumi di dolcezze In estate sei esploso in mille colori Fiore proibito Grande nostalgia di me Meraviglioso regalo Il meraviglioso regalo che m’hai fatto quello d’esistere lo godo e lo pago quotidianamente con la gioia del pensiero di te con la disperazione per non poterti prendere Se resto Cerco in te complemento ideale Cerco con te punto iniziale Il dolore Il dolore porta la mente a rinchiudersi nei meandri più profondi A volte penso sia una via per proteggersi dal dolore Poi penso che devo credere di essere amato ben poco per non capire che perdermi sarebbe un dolore molto più grande Il rimorso Il rimorso si fa fumo bruciato dalla fiamma dell’emozione Nella notte Nella notte rimescolìo intreccio di pensieri mi riporta a terra caduto impigliato in un soffio d’amore Perdita Sento il filo assottigliarsi io continuo a confidare tutto di me a me che sembra sia sempre più lontano Ho mille problemi lo so Temo che il filo possa divenire perdita del sonno della vita e non riconquista Svelami Svelami o cielo il segreto che porta verso di me Per non morire Mi rifugio nel sogno… ‘faccio finta’ per non morire Stupefacente sogno E il pensiero volò nel libero stupefacente sogno di me della musica delle emozioni dell’amore Me Penso a me e piango la mancanza di me Avrei potuto Quante volte avrei potuto consacrare il sogno Chi donerà a mia anima nobiltà di spirito? Potrei non desiderare ciò che farà mia forza? Trovar luce Agonizzavi o sogno mio iridescente cercavi conferma volevi toccare il sogno ma s’è offuscato il suo bocciol luminoso Ora dovrai trovar luce dentro di me Il buon selvaggio Guardavo e volgevo la testa sospirando su mia tempesta pensando al crudele messaggio non risvegliare il buon selvaggio Svélati Armonia rossiniana ritorna essenza tormento si sana sol con tua presenza Sul davanzale Dammi idea banale ne trarrò sicurezza Mi troverò sul davanzale a guardar mia essenza Sembra Non più evocazione non più coincidenza non più risonanza Sembra svanir afflizione sembra vincer emozione sull’idea d’essenza Eternità d’un ricordo Un dolce airone m’ha sfiorato e volteggiando è tornato Brividi scintillii suoni m’han trafitto Voli lontano oltre il rimpianto oltre l’assenza disadombrato Tendi la mano ancor dai tanto Di vita danza m’hai indicato Ho visto sfavillar amore ho sussurrato con l’alito ho sentito il gesto felicità d’un momento eternità d’un ricordo Guarda la luna Quando di notte vedrai brillar luce pura in cielo esci e guarda la luna io farò lo stesso La sua luce illuminerà le menti alimenterà affetto mai perduto Il mio cielo Il mio firmamento esausto dal pianto si nutre d’amore e di rinuncia il bruciore Come posso Come posso nella notte insofferente mentr’attendo il mattino non pensare a ciò che pensi e che non dici Come posso non udire il dolce suono della musica che m’avvolge che mai avrà fine Oltre la cresta Dov’è ora focaia pietra generator di fiamma un giorno accesa nell’anima? Oltre la cresta là dove libero amore germoglia Esistono Se metto in evidenza sensazioni sgradevoli sensazioni paradisiache è perché esistono e tacere non le fa certo sparire Vieni ad amarmi O eletto dell’ora dolce metti le ali vieni ad amarmi alita spirto in me accogli il mio Risonanza specchiata tra due essenze da musica intrecciate Innumerevoli schiere d’emozioni si svincolano Ebbre le menti di gioia emergente oltre la cima sino al grembo delle valli colme d’amorose lagrime Canto sottomesso Il mio canto a dea sottomesso sugge forza dalla musica Cerco un futuro Cerco un futuro nel quale individuare i margini delle mie storie ...ma non ci riesco Cerco un futuro autonomo nel quale possa risiedere la serena storia di me ma non ci riesco Il soffio dell'amore Vorrei andare su quel colle laddove castagni più si piegano a onorare il soffio dell’amore La sognerò ancora Occhi che mai videro dentro un’anima amante scambiaron con i tuoi pensieri scrostando ombre Emerse luce verde e dorata prodiga d’amore La sognerò ancora 7 settembre 2005 La trovai La trovai appesa ad un alibi fragile Mi preparai ad accoglierla da me delusa Pena d’amore La morsa s’allenta respiro luce poi ancora stringe Pena d’amore viene or che amo oltre l’amore Perché non mi basta Perché non mi basta pronunciare il tuo nome immaginare il tuo volto pensare il tuo pensato? Amore è libertà Amore è libertà Spezzare catene è prerogativa di chi trasformò là dove s’affollano le idee vincolo d’amore in catene Non hai voluto Non hai voluto che occhio fedele e amico potesse illuminare tua via che la sua fredda mano qual ramo mormorante potesse in ombra sospirare sul tuo capo che la voce del suo cuore potesse cantare alla tua anima Or possiamo udire l’un dell’altro la sera del tempo Anch’io usai la fune Anch’io usai la fune lanciata per l’evasione da buia prigione per dare rifugio a evanescente essenza Ora che la corda rammenta antico dolore viene sganciata senza parola con me ancora appeso con me che urlo ringraziamento alla vita Non è vano Non è vano avvicinare i cuori avallare i sensi curiosi dell’altro Accende la luce del mistero Assaporare il sogno Nel momento del risveglio come dentro a bolla colorata osservo il mio fresco abbaglio ma so che certamente svanirà dal nuovo presente soffocata Ecco d’altro giorno germoglio che a sera nuovamente finirà finché avvertirò il bisogno di dare esistenza al passato oppur d’assaporare il sogno Tradimento No, non dà soddisfazione ciò ch’ottieni dall’azione se tradisce tua natura per uscire da paura Le meraviglie del mondo Sono certo sia sensato e stupendo godere per le meraviglie del mondo Sfruttiamoli …ops… aiutiamoli a casa loro La mia gente Ch'è frutto di contaminazioni mediterranee ed europee provò a diventar colonialista Tentammo di depredare senza alcun permesso di soggiorno il popolo africano Molti altri riuscirono nell'intento e senza alcun permesso di soggiorno ancora oggi sfruttano popoli indifesi sempre più poveri e malati Affiora Da brace dell’avvenuto affiora creativa vitalità per novella concezione sorgiva Chiede futuro a modificata conoscenza e distilla nel corrente gocce di presenza Ancora divampa Caloroso e fiero sempre ritorna lo stesso pensiero e visioni adorna Remoto dolore forma penetra in mente mia che ancor s’infiamma flagellata da nostalgia Arbitrio Libertà vo’ sognando di indurre pensiero servo di altro pensier creando dall’alto dove osservo Assaporare il sogno utopico Nel momento del risveglio come in una bolla iridescente soffocata dal novel presente osservo mio fresco abbaglio e ora sicuramente lei svanirà Alla sera nuovamente finirà d’altro giorno il germoglio ch’è divenuto già il passato sperimentato e consumato pur se vissuto con orgoglio Ora abbandono la mente licenzio il mio ragionare non colgo più l’ambiente di sensi rilevo l’acquietare Mente d’uomo vola libera e può avvertir nell’assenza interna infinita presenza in dolce vastità effimera Allora avvertirò il bisogno di plasmare nuove visioni forgiare utopiche astrazioni e potrò assaporare il sogno Assenza Su chiara distesa di sabbia ormai stanco mi spiaggio come uscito da una gabbia per gustar di sole il raggio Quando l’astro dorato pian piano va a sparire oltre di curva lo strato si completa l’incupire Ora abbandono la mente licenzio il mio pensare non colgo più l’ambiente di sensi osservo l’acquietare Mente d’uomo è libera può avvertir nell’assenza in dolce infinità effimera sua essenza Assurda notte Piangere per un fiore spezzato piangere per un sogno interrotto Meditazione insensata sulla morte indugia sospesa nell'assurda notte Tempo da me inventato ora fuggi ma desidererei farti sparire oggi Astrusità Mi isolo per un istante immerso nella mia idea sul senso dell’esistenza sfiorato dalla scintillante astrusità quasi epicurea per capire di Me essenza Azzardo Come un corpo pastoso mia vita scivola in fretta s’adatta ad ogni spazio assume la sua struttura A volte l’essenza affiora diviene forza conduttrice azzarda a mutar l’intorno plasmandolo a sua forma Carezzevole piacere È il carezzevole piacere di flessuose riflessioni che sovente addolcisce la durezza del divenire Chiocciola senza fine Il mio pensiero vola nella chiocciola senza fine cercando anello perfetto Coincidenza Certamente n’ero sicuro d’aver perduto mio futuro Diedi udienza ai ricordi per tre giorni dai primordi Nel presente vidi coincidenza con passato e futuro nell’essenza Continuare a sognare Concepisco le mie ali per continuare a volare poi raccoglierò le stelle per continuare a sognare Corpo immerso Come potrei rintracciar quel dolce di Me sognar quando originale primitivo senza idea di mio futuro senza idea di mia esperienza nel mio corpo ambivo che il presente non fosse duro immerso in pura essenza? Correlazione Una mano stanca sorregge il capo l’altra guida agile la corsa di grafite che scivola veloce sul bianco foglio È un vero circolo dinamico e virtuoso che porta corrispondenza a emozione Da un’idea colma Come un braciere la fantasia sovente si scalda di dispiacere a mille gradi ricorrente Se altr’idea la colma il crogiolo la scioglie e qualsivoglia forma a quella idea toglie Divengo Quando l’aurora dissolve la notte stringo a me tutto ciò che amo e divengo amore Quando il giorno si scolora il tempo trasparente come gocce d’aria sospende il volo e io divengo come lo sfumar di un suono il sogno Dolce pensiero Al cuor consapevole pervieni carezzevole seducente pensiero Sembri sempre vero pria che certezza sia trasformata in follia Dolente ala Là dove il turbinio flettendo dolente ala rende più forte il volo scopro l’inesprimibile capacità di esistere Dorata gabbia Nelle spire del sogno dispiego le ali e volo verso il chiaro fulgore in aperti spazi dove Me s’espande e dilaga Poi dorata gabbia mi richiama in sé Goccia d’aria Nell’immenso specchio qui nell'interno me guardavo mia parvenza… e ho smascherato Me Eterea forma non urlata non allacciata agli schemi traboccante di seduzione di sterminata essenzialità Gemma unica senza tempo sempre preziosa e originale come fosse goccia d’aria sfolgorante e impalpabile Il gesto Intorno a me il mondo accoglie la mia azione si modifica e risponde In ogni momento il gesto è uno dei molti in arcione ma solo lui emerge presto Generato dal desiderio che decide la selezione oppure libero arbitrio? Il messaggio dell’amore Il secco vento d’autunno passa tra i monti Porta con sé e raduna crocchi di foglie vocianti Comunicano al mondo il messaggio dell’amore Il mondo è illusione Il mondo è illusione plasmata dalla mente ogni lieve eccitazione si fissa precariamente Nuova emozione in corpo dolente presta la rimpiazza il tempo seguendo che come la brezza corre deformando E solo, senza bagliori tentenna Me muto Va via senza saluto in vastità di chiarori Vorrei di luci quiete affinché nell’assenza attese di Me assolute partoriscano esistenza Il paradosso Stare in un pensiero puro disposizione profonda piena di emozioni stabili priva di stati identificativi e gustare il pensiero di Me lontano nel tempo vicino al sogno… E invece vivo il paradosso di Me ché voglio capire usare quadri ideali modelli e strutture sequenze di parole chiari elementi razionali... Poi afferro che la razionalità è il freno della vita che con la razionalità non sarà mai possibile vivere in libertà il mio corpo Il prodigio e il mistero Se tocco un tasto corda battuta vibra Emerge suono che non disvela il prodigio dell’armonia Se tocco la carne sensi antichi vibrano Emerge emozione che non disvela il mistero dell’amore Il rimorso Il rimorso si fa fumo quando è bruciato dalla fiamma dell’amore Il segreto degli astri Esile sogno vola nell’empireo per svelare il segreto degli astri Lui si nutre del mio lacrimare cerca di avere mia connivenza Vuol mostrare a Me con tenerezza dov’è nascosto il mistero della vita Ma luce di stelle sempre collassa il buio avvolge mio esile sogno Precipito e sgomento mi prende Me si sperde Il vento scava Può l’amore divenir polvere e fumo? Possono i pensieri marcire nella terra? Possono musica e armonia avvilirsi su carta senza vita? Il vento scava la pietra raggiunge il suo cuore e va via Intimi scenari Germoglio del tuo seme alfin son sorto creatore d’ignorati intimi scenari L’isola del sogno Era lì bella fra tutte l’isola del sogno Certamente un re la visitò per un breve momento Subito lei si nascose si ravvivò di color di assenza E il momento fugace durò un’eternità La fonte delle emozioni Alfine ho vinto mio pudore osando scrivere mio rumore A chi parli vecchio mio? Cos’è steso nel balbettio? È la tua vita che beve suoni alla sorgente delle emozioni La forma del nulla Soffio d’amore dischiude le porte del tempo segna le tenebre della notte con scintillii di luce dà forma al nulla Bramosìa primigènia diviene silente La realtà è un artificio Abbandonato il capo reclinato respiro la prima voluta e il passato che torna nella nebbia che ovatta il pensiero Volute di fumo si trasformano in roteanti anelli Il più piccolo s’infila svelto in quello grande pavoneggiante che ignaro svanisce mescolato in altro fumo nella grande nuvola… della mente dove tutti i pensieri restano e di volta in volta riemergono spinti da un piccolo anello La realtà è un artificio che si fissa nella mente come miraggio d’un evento nel privilegiato intelletto La valle colorata Vorrei andare in quella valle laddove odorosi alberi si piegano a onorare il soffio dell’amore Si sale su onde di verde e di fiori ornati da semi volanti Mille strade dorate che non conosco fino alla luminosa valle colorata stagliata nell’azzurro del cielo dipinta dai colori del sole rosso là nell’orizzonte nel lillà del cielo che trasale prima del blu Lasciami tornar essenza Mondo insolente mai sazio percuote il corpo disposto a pietire raggio e suono da trasfigurare O corpo mio schiuso ai venti del pianto acchetati non esiste attorno a te nulla che si spenga se già in Me s’è acceso Il buio è annuncio di luce ed è appoggiato sull’altr’ala del perenne volo della vita Geme in me negletto desìo e torna l’idea come una danza dove spaurita rotea mia essenza Lasciami entrare laddove amore germoglia Lasciami tornare laddov’è nato il primo limpido concetto Lasciami spezzare il buio vortice ove i pensieri s’inseguono Lasciami tornar bambino per piangere liberamente di mie umane miserie Lasciami tornar essenza e godere di labbra d’essenza da baciare L’attimo Se incontrassi Me perderei il ricordo tornerei al silenzio In un attimo vivrei l’eterno L’azione Quando è diverso il fondale da come il desiderio anela si forma dolore e differenziale. Sale emozione qual ragnatela e si predispone corpo reale a veder l’azione che si rivela senza saper che sua virtuale esiste già all'interno parallela Mancanza di luce Una gemma nel buio non brilla rimane sconosciuta ai sensi ciò nonostante c’è purezza Memorie e attese L’eterno nell’esistenza dimora senza cadenza Il corrente abbraccia memoria dell’accaduto Con il sogno si allaccia l’attesa dell’intraveduto Mente pregna d’emozione Ho imparato a riconoscerla accesa nel suo pieno bagliore La stessa percezione esteriore a volte con emozione confondo Senza esito propone il mondo invano di non esser emarginato Misero cielo a esso è assegnato fintanto che sono lì a goderla Metamorfosi Flessuose canne nel ruscello chiome esposte al vento si muovono ad ogni refolo Le radici legate alla terra sentono lo scorrere dell’acqua Dalle canne e dalle radici affiorano dolci suoni di flauto e vibrazioni… metamorfosi mono-strutturale del vento e dell’acqua Trasporto caldo di vive emozioni sugli accorrenti sogni e illusioni dove affiorano reali i ricordi Ambiente e conoscenza divengono pensiero creativo Onde Odo la musica e onda si posa dolce e carica oppur affannosa Parlavi d’amore Fiore di campo forte e delicato ricco di colori pregno d’odori T’ho colto… t’ho udito parlare Sì è vero… parlavi d’amore Passato e futuro Nella mia mente il duplice unifico Futuro e arcaico si fanno presente Pensieri e musica Il pensiero sorge dalla mia fantasia si posa sulla carta e subito riemerge come una melodia che fosse estratta fuori da un’orma del pentagramma Poesia Gocce salate scivolano dal cuore nella mente conquistano colore cadono scritte su un foglio leggero sfiorano chi legge il mio mistero Ragnatela Pioggia battente cola sui vetri Singolari figure colano si trasformano Una calda tela bagnata come ragnatela che trema con la grazia delle cose appassite nella mia anima Risonanza di pensieri È come se la nostra mente fosse immersa in uno stagno Per ogni semente dal corpo percepita emerge una carezza nello stagno della vita Nell’acqua diventa dinamico tondo ch’espande dolcezza Nell’interno mondo interferenza con anelli di momenti di ieri genera risonanza di pensieri Rispecchiar di musica Musica esterna al mio corpo viva e vigorosa si diffonde al modo di realtà si mostra ma proviene dall’interno Sequenza esterna è solo richiamo che genera dal mescolio di ricordi uno specchiar vibrante di sequenze e riemersione di musica evocata Successioni senza fine d’ambiente da momenti immemori dentro me S’inoltra bambino Cammino nella notte su interminabile via in cui vite non tolte affollate a migliaia si muovon barcollanti evitando i lampioni di chiarore sorgenti Al centro di frastuoni suono empio... strazio In improvviso silenzio s’inoltra bambino al vibrar di violino Scintillii intensi Universo si frange su tutti i miei sensi Il sistema si modifica ed emozione riemerge Ecco scintillii intensi lucentezza magnifica Da variopinti fulgori figure sgorgan fuori Anomalia di mente prima era dormiente ma ora è ben sveglia e tutto il corpo piglia Spinta antica Avverto spinta antica cerca sostegno fuori crea scompensi dentro Senso di mancanza accende turbamenti umori… metamorfosi Un contatto diviene tutto Un istante s’amplia a sempre Sensazioni memoria si fanno Ciclo umorale e memoria Biodinamica di fisico e metafisico Spinta antica e spinta culturale Tutto per sempre in me Stupendo blu Quando giunge alfin la sera il cielo si carica di mille colori celeste azzurro e poi violetto fino a che si manifesta il blu stupendo e via via più scuro Osservo le prime stelle brillare quelle a me più care e via via quelle più piccole affannate che giungono sempre per ultime a rioccupare una ad una il posto loro assegnato dal tempo Tempo mai stato Del passato voci note e antiche nel presente echeggiano amiche e subito la mia mente s’inonda danza con ciò che mi circonda e il pensiero cerca coincidenza con ciò ch’ancor non ha udienza Il futuro è proiettato in un tempo mai stato Pensando al presente e inseguendo l’assente sospirato e pesante si perde mia mente Un abbraccio Sul tuo cuore comprimo il mio e come un bimbo sorpreso in mezzo a un sogno parlo d’amore Un altro giorno sorge Un’altra notte vola via e reca con sé la mia follia Un altro giorno Un altro giorno sorge e l’idea di Me mi porge Un infinito fa Solamente un infinito fa m’illuminai di te Una carezza Lievemente con dolcezza deponi il capo sul mio seno Amorevole una carezza vola sugli occhi e sulle labbra t’avvolge calda e t’accheta in tenero sopore non turbato dal respiro mio soffocato Una vita meravigliosa Due storie tessono l’intera mia sorte vie che comunque guidano alla morte Una vivrà quanto vive una rosa il tempo di una vita meravigliosa Vecchio rugoso Vedo il volto d’un vecchio uomo rugoso come corteccia d’un vecchio albero che dentro ancor contiene prim’anello di sua vita Verbo poetico La mia ragione ha sete di fantasia e illusioni ch’ella però sopprime La cognizione veleggia all’interno dei sensi e delle esperienze pregresse piene rappresentanti di nostra realtà che molti però chiamano inconscio mentre il sogno naviga sull’emozione Il verbo poetico nasce e germoglia intorno a una profonda emozione e ancor più profonda ne sprigiona Sovente cresce di grado e si estende si solleva sui bagliori verso l’assoluto Volare o morire Siamo falene destinate a volare nel buio o a morire nello splendore della luce |