Incontro tra professionisti e cittadini sul diabete (2005)
di Armando GuidoniIl 20 Novembre, nel mese in cui in tutto il mondo si dedica una giornata al diabete, la UOC di Endocrinologia e Diabetologia della AUSL RMH ha organizzato presso l’Abbazia di San Nilo questo interessante incontro tra professionisti e cittadini. La sala conferenze dell’Abbazia è capiente e sapientemente ristrutturata ed ha fornito una calda accoglienza al numeroso pubblico intervenuto. Nel corso della manifestazione il personale medico e paramedico della AUSL RMH ha offerto umanità, disponibilità ed esperienza rispondendo alle numerose domande che i pazienti hanno presentato. Le tematiche affrontate hanno permesso a numerosi medici di intervenire. Il diabetologo-endocrinologo dr. Patrizio Tatti ha coordinato gli interventi ed ha parlato, tra altro, del trapianto di cellule staminali. Ancora non effettuato in Italia, è però una soluzione molto più avanzata rispetto al trapianto comune di pancreas che comporta la pesante controindicazione di dover somministrare al paziente una terapia con immunosoppressori per evitare il rigetto. La diabetologa dr.ssa Donatella Blois, dopo aver distinto gli effetti dei medicinali fans (che non fanno alzare la glicemia) rispetto ai cortisonici (che, invece, la fanno alzare), ha chiaramente espresso come la condizione cronica di un diabetico può essere governata dallo stesso paziente se esso riuscisse ad acquisire pienamente le conoscenze dei meccanismi metabolici e degli strumenti disponibili per controllarli. A tal fine è stato istituito presso la UOC di diabetologia di Marino un corso di “terapia educazionale”. Il diabetologo dr. Enrico Santilli ha esposto i grandi vantaggi che si sono ottenuti di recente con l’impiego dell’insulina sintetica Glargin. Con essa si fornisce all’organismo una base di insulina che mantiene la sua azione per 20-24 ore. Il dr. Santilli ha poi specificato che la Glargin deve essere sempre accompagnata da una dose di insulina rapida in coincidenza con i pasti principali. Il diabetologo dr. Versace ha spiegato il vantaggio che si ottiene con l’uso dei Glitazoni, nuovi ipoglicemizzanti orali che facilitano la penetrazione nelle cellule dell’insulina propria (quella prodotta dall’organismo) per consentire la metabolizzazione degli zuccheri. Ha poi spiegato come le neuropatie diabetiche - che hanno come conseguenza una diminuzione della sensibilità - siano legate al movimento e al dolore degli arti inferiori durante la notte. L’oculista dr. Arrigoni ha chiaramente espresso il concetto che la retinopatia diabetica non ha una progressione inarrestabile, ma si arresta se si controlla puntualmente la malattia metabolica. Il direttore sanitario dell’ospedale di Marino, dr. Galli, pur dimostrando forte sensibilità, ha denunciato le notevoli difficoltà di ordine economico che ostacolano, purtroppo, i progetti del reparto. Ha dichiarato che si realizzerà il progetto che darà la disponibilità “on line” di una base di dati in modo che i medici di famiglia possano leggere gli aggiornamenti sulle condizioni cliniche dei loro pazienti diabetici. Il dr. Manupelli esprime come siano determinanti i controlli (doppler) effettuati nel suo reparto ai fini del rilevamento tempestivo dei primi sintomi di arteriopatia periferica, complicanza che porta alle ulcerazioni dei piedi fino - nei casi più gravi - all’amputazione di parti di arto. Ed il dr. Masselli espone compiutamente tutte le fasi di questa patologia e le relative terapie specialistiche appropriate. La diabetologa-endocrinologa dr.ssa Cantagallo - autrice di due libri sull’alimentazione - interviene sul tema della “corretta abitudine alimentare” raccontando amichevolmente come, secondo lei, dovrebbe alimentarsi un paziente diabetico, inoltrandosi fino alla descrizione di alcune ammissibili gustose ricette e ricevendo un caloroso applauso dal pubblico. La diabetologa dr.ssa Flavia Costanza ha parlato dello “stress ossidativo”. Ha descritto le sostanze (vitamine) esistenti negli alimenti che sono capaci di abbassare questo fenomeno responsabile del degrado delle cellule endoteliali (il tessuto interno delle arterie) fino al raggiungimento di gravi complicanze quali ictus, infarto e arteriopatia degli arti inferiori. Ha descritto, inoltre, una indagine - studio Lescor - condotta a Marino per determinare la “carta del rischio cardiovascolare”. La signora Cristofanelli ha esortato i pazienti ad effettuare giornalmente una corretta misurazione glicemica delimitando i corretti strumenti, le corrette frequenze di prelievo e la determinazione dei corretti valori attesi.
Una mattinata di informazione che ha accresciuto certamente le conoscenze di questa complessa malattia che colpisce alcune centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, in particolare il mondo occidentale.