Giornata Mondiale del Diabete (2004)

di Armando Guidoni

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Il diabete è una patologia caratterizzata da un aumento della concentrazione di zucchero presente nel sangue (glucosio). Si manifesta quando il nostro corpo non è più capace di utilizzare il glucosio che allora si accumula alzando la glicemia. Nel mondo, le persone affette da diabete sono più di 170 milioni e questo numero sta crescendo esponenzialmente, soprattutto nei Paesi industrializzati, a causa dell’aumento della popolazione e della durata media di vita, nonché della mancanza di esercizio fisico e dell’alimentazione poco corretta. Si prevede che nel 2025 ci saranno 300 milioni di diabetici. In Italia più di 3 milioni di italiani soffrono di diabete. In particolare, oltre i 40 anni, un italiano su tre è a rischio di diabete e quasi uno su cinque è già prediabetico. Il diabete è una malattia subdola, nel senso che si può esserne affetti senza saperlo. Infatti, dei 3 milioni di italiani diabetici, 1 milione ancora non lo sa!
L’impegno di risorse economiche dei sistemi sanitari internazionali per la cura di questa patologia e, ancor di più, per la cura delle sue gravissime complicanze è ingentissimo. Si consideri che gli economisti hanno calcolato che il sistema sanitario americano, che è estremamente conservatore e carica sul singolo la maggior parte delle spese assistenziali, potrebbe giungere al collasso entro il 2017 se la crescita della patologia continuerà al ritmo attuale.
Però, con una corretta campagna di prevenzione, si potrebbe giungere a ridurre la sua incidenza sulla popolazione. E proprio per questo scopo nel 1991 è stata istituita la Giornata Mondiale del Diabete, organizzata dall’International Diabetes Federation in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quest’anno l’evento si è svolto il 14 novembre con il tema dedicato ai rapporti tra obesità e diabete. Nella maggior parte di Italia sono stati allestiti tendoni per il prelievo capillare di sangue e per fornire opuscoli illustrativi. Nella AUSL Roma H si è pensato ad una formula originale, che ha avuto grande successo, attivata con il sostegno della Dirigenza Aziendale e del Comune di Marino. Circa un mese prima, in ottobre, è stato chiesto agli utenti del servizio di inviare domande relative all’argomento, alle quali si è data risposta nel corso dell’evento. I canali suggeriti sono stati numerosi, un semplice SMS inviato ad un numero di cellulare riservato per l’occasione, o un fax, o una e-mail, oppure un foglio di carta inserito direttamente nella cassetta postale della UOC di Diabetologia dell’Ospedale di Marino, che rappresenta la sede centrale del servizio. Il motivo della scelta di questi mezzi stà nel fatto che esperienze precedenti di incontri pubblici dimostrano che anche la miglior moderazione non riesce ad evitare che alcune persone prevalgano e che molti altri non abbiano la parola.
L’incontro si è svolto nella sede prestigiosa della sala consiliare di Palazzo Colonna gremita di persone. All’evento hanno aderito Fabrizio Iecher, Direttore Generale della AUSL, Claudio Mucciaccio, Direttore Sanitario della Azienda e Michele di Paolo, Direttore Sanitario del Polo. Ha introdotto la giornata il Sindaco di Marino Ugo Onorati. Nella breve prolusione ai lavori il Direttore della UO di Diabetologia, Patrizio Tatti, ha illustrato il Piano di ristrutturazione della Diabetologia nella AUSL ed ha parlato di 3 importanti novità: la Diabetologia di Marino diviene sede Universitaria, mediante una convenzione stipulata con il Campus Biomedico, fatto che dà lustro a tutto il paese.
Sempre a Marino è stata acquisita una fundocamera non midriatica, strumento che permetterà di fotografare il fondo dell’occhio nelle tre dimensioni, centrale, nasale e temporale, di tutte le persone diabetiche che vengono ricoverate in Day-Hospital per accertamenti. Dopo un primo screening del fondo dell’occhio da parte dei medici della UO le foto dubbie saranno riviste insieme all’Oculista referente, Adriano Longobardi, per eventuali ulteriori accertamenti. Patrizio Tatti ha tenuto a sottolineare che l’acquisizione dello strumento, resa possibile dalla collaborazione della Dirigenza Aziendale, è il solo modo possibile per studiare la retina delle 3000 persone circa che annualmente frequentano il servizio con le risorse attualmente disponibili. Inoltre, lo strumento consente di mantenere un archivio fotografico preciso al quale ricorrere per studiare la futura progressione della malattia. La terza novità è ancor più stimolante. La Diabetologia ha acquisito in questi giorni uno strumento assolutamente unico, di cui esistono in Italia solo una decina di esemplari per studiare il potenziale ossido-riduttivo del sangue. Come è noto anche da riviste non scientifiche, nell’organismo vengono prodotti radicali liberi in grado di provocare danni gravi alla salute ed invecchiamento precoce. Alcuni organismi hanno la capacità di bloccare questi processi, altri purtroppo no. Su questa base sono stati prodotti una serie di “antiossidanti”, venduti a caro prezzo, la cui efficacia non è mai stata dimostrata. La possibilità di studiare la capacità antiossidante del sangue in modo serio permetterà di individuare coloro che sono più a rischio di malattia ed intensificare la terapia per ridurre questi processi deostruenti. Il test si esegue nel servizio di Marino usando una goccia di sangue.
La giornata è proseguita con la lettura delle domande e le risposte che venivano date dai diabetologi della AUSL, ognuno per il particolare campo in cui esercita anche attività di studio e ricerca: Donatella Bloise (Educazione terapeutica), Alfredo De Risio (Psicologo), Patrizia Di Mauro (Sport e Diabete), Fabrizio Manupelli (Malattie vascolari), Leonardo Masselli (Piede Diabetico), Osvaldo Russo (Diabetologia Clinica), Silvio Sposito (Diabetologia Clinica), Enrico Santilli (Malattie cardiovascolari), Gregorio Versace (Diabetologia Clinica). Sono anche intervenute Daniela Cristofanelli e Marisa Neri, rispettivamente caposala e Dietista della U.O.di Diabetologia.