Premiazione del secondo “Concorso di poesia Alfredo Michetti” (2002)

di Armando Guidoni

Nello statuto della Associazione Culturale Photo Club Controluce, all’articolo 3, è riportata la seguente frase: “…riconosce come scopo sociale la promozione di iniziative ed attività socio-culturali con particolare riferimento alla divulgazione (editoria, fotografia e multimedialità)”.
Immagine 1
Così esordii lo scorso anno in occasione della prima edizione di questo premio di poesia e così, anche quest’anno, ho ribadito che il nostro “scopo sociale” esercita effettivamenteuna spinta di carattere socio-culturale su tutta l’attività di volontariato dell’associazione.
Immagine 2
Ancora una volta sono state coinvolte le scuole medie inferiori, nell’area dei Castelli Romani, a collaborare per questa manifestazione. Ed al riscontro di un notevole successo, sia di qualità che di partecipazione, è seguìto questa volta un riscontro ancora più significativo: è stato presentato un numero di poesie quasi triplicato. I due appuntamenti rispettati costituiscono ora due punti attraverso i quali far passare una “retta ideale”, una “tendenza” verso una tradizione che, fra alcuni anni, sono certo, rappresenterà una concreta e qualificata “realtà culturale” per i nostri adolescenti.
Alla giuria va il nostro sentimento di gratitudine per il lavoro, faticoso ancorché piacevole, svolto nella lettura e valutazione, assolutamente personale, di tutte le opere presentate.
Immagine 3
I componenti della giuria, quest’anno, sono stati: Antonio Botticelli, Renato Civello, Alessandro Di Manzano, Sergio Maria Faini, Carlo Marcantonio, Elisa (Silvia) Michetti, Rosalma Salina Borrello.
Per ogni poesia, i voti dei sette giurati sono stati sommati e sono confluiti alla formazione di una graduatoria complessiva dalla quale sono emersi i tre vincitori assoluti e gli undici “migliori poeti in erba”, uno per ogni Istituto più un ex-aequo per Frascati. I ragazzi si sono espressi con una forma poetica profonda e con un impegno, a mio giudizio, superiore rispetto allo scorso anno. Dalle forme espressive di numerosi dei pensieri presentati emerge un comune “soggetto vagante” e non bene identificato che si volge alla continua ricerca di non si sa cosa, ma sicuramente relativo ad una profondità interiore, che avverte le “scintille dei sentimenti” e che è capace di esprimere il proprio “senso della trascendenza”. È chiaro che, non potendo premiare tutti i ragazzi, le “segnalazioni” emerse dalla giuria si rivolgono a coloro, fra tanti, che hanno espresso questo concetto in una forma estetica più piacevole o più corretta.
Le poesie segnalate sono pubblicate, tutte e quattordici, nel nostro “Angolo della Poesia” a pagina 22. I commenti della giuria alle poesie, invece, sono riportati qui appresso:

 
Immagine 4
Matteo Ulizzi – 1° assoluto - 3a C, S.M.S. Ungaretti – Marino La poesia intitolata ”Ho pensato” colpisce per la straordina­ria eleganza e chiarezza del dettato. La plastica concretezza delle immagini e il rigore argomen­tativo rivelano una capacità di riflessione e di analisi intro­spettiva davvero non comune.
 
Immagine 5
Marta Sacchetti – 2a assoluta - 1a A, Ist. Compr. – Monte Compatri Nella poesia intitolata ”11 Settembre” il terribile fatto della recente storia diviene fulcro di una dolente e profonda ri­flessione poetica. Al “frantumarsi dei cristalli dei grattacieli”, simbolo della più avanzata tecnologia e della sfida dell’uomo alle forze della natura, al catastrofico “sprofondare di scale infinite” viene contrapposta la calda, colorata, affettuosa dolcezza di un terso cielo autunnale, che pare quasi essere di monito ad uscire dalla cupa e assurda spirale dell’odio.  
  Alice Di Paolo – 3a assoluta - 2a A, S.M.S. Ungaretti – Marino Nella poesia intitolata “Capriccio di primavera” l’armonio­sa e compatta trama sonora è volta a cogliere segrete assonanze tra il mondo interiore e la vita cosmica. Si direbbe che sveli un temperamento precocemente incline alla contemplazione e all’ascolto, al ricupero delle realtà più umili e schiette in una lucida e sempre pacata fermezza di toni.

Elisa Strabili - 3a B, S.M.S. di Via Capocroce, Colonna
Nella poesia “Un piccolo mondo” la giovanissima autrice si in­terroga sul senso della vita con acuta sensibilità e rara intel­ligenza poetica, fissando il suo pensiero in immagini quanto mai suggestive, in rapidi ed efficaci scorci paesistici.

Francesca Barbasso -
 2a F, Scuola San Nilo - Grottaferrata
L’autrice della poesia “Prigione sconfinata” esprime il suo sgomento di fronte ai mille perché della vita in toni risentiti e laceranti, con immagini di cupa, espressionistica drammaticità.

Sara Rocchi
 - 3a D, Istituto Comprensivo - Laghetto
Colpisce nella poesia di Sara Rocchi la sobria, elegiaca compostezza con cui viene affrontato il dolore per l’irreparabi­le distacco dal più profondo degli affetti. La scienza del dolore - come direbbe Quasimodo - trova qui accenti quanto mai toccanti, espressi in un dettato di nitore quasi classico, per il delicato, rarissimo equilibrio tra confes­sione ed effusione, per lo stemprarsi del dolore nelle più tenere e sfumate modulazioni del ricordo e del rimpianto.

Eleonora Galdieri
 - 3a A, Ist.Villa Sora – Frascati
La poesia, nella sua asseverativa brevità, denota una forte ed incisiva predisposizione a cogliere l’essenza delle cose.

Marta Sallusti
 - 3a A, Ist.Villa Sora - Frascati
In un linguaggio sobrio ed elegante, che schiva ogni perico­lo di sentimentalismo, la giovanissima autrice riesce a darci uno spaccato del proprio mondo interiore, nella sua gelosa segretez­za, ma anche nella capacità di 
 aprirsi alle più vive, vere e in­tense suggestioni esterne.

Luca Spuri
 - 2a A, Ist. Antonio Rosmini – Monte Compatri
Il componimento si configura come una sorta di straziante e drammatico indovinello su una terribile e vampiresca presenza, di cui solo alla fine viene rivelata l’identità.

Maria Mercedes Coli
 - 3a A, Istituto Comprensivo - Rocca Priora
I versi lievi e quasi danzanti di questa lirica sembrano vo­ler dissimulare un sottofondo di assorta e angosciata mestizia: un pressante interrogarsi sugli aspetti più folli ed assurdi dell’esistenza, sui molti mali che sconvolgono il mondo in questo incerto e fosco inizio di millennio.

Cristina Albertini
 - 2a A, S.M.S. Ungaretti - Marino
Nella poesia ”Il mio passaggio” vengono epressi con sobrietà ed efficacia lo sgomento ed insieme la gioia di lanciarsi nella grande avventura della vita.

Giovanni Marinelli -
 Istituto Comprensivo, Velletri
Il ritmo lieto ed accattivante dei versi fa da contrappunto quasi parodistico alla terribilità degli eventi ricordati.

Alessandro Fratarcangeli
 - 1a C, Ist. Comprensivo di Cecchina
Con toccante semplicità la poesia che leggeremo sa cogliere uno dei nodi più assurdi e dolorosi dell’esistenza: la diversità tra l’immagine lieta e trasognata dell’infanzia dei bambini più fortunati, circondati di mille premure e gesti d’affetto, e quella cupa e disperata dei bambini cui tutto è negato.

Enrica Petrella
 - 3a L, S.M.S. Nobile - Ciampino
La giovanissima autrice sa interrogarsi in questo componi­mento poetico, con spirito riflessivo e dolente, sui mali della società, rivelando una spiccatissima capacità di cogliere nei dettagli l’esistenza di problemi di ben più ampia portata.


I vincitori assoluti hanno ricevuto: un computer con stampante, un lettore DVD, una fotocamera digitale. Le scuole hanno ricevuto una targa ricordo ed un libro. Tutti i partecipanti al concorso hanno ricevuto un diploma mentre i quattordici premiati hanno ricevuto targhe e libri donati dai nostri sponsor che hanno inteso, con un sostegno concreto alla manifestazione, andare oltre al patrocinio: il Centro Ricerche dell’Enea di Frascati, l’Associazione Monte Compatri 2000 Pro-Loco, l’XI Comunità Montana, il Parco Regionale Castelli Romani, il comune di Monte Compatri, il Gruppo Culturale di Roma e del Lazio, la Tipografia Sped.Im., il Rotary Club Castelli Romani, la Regione Lazio e la Provincia di Roma.
In tema di ringraziamenti, occorre esprimere il nostro sentimento di gratitudine verso Consuelo Zampetti che ha accettato di condurre l’evento e verso padre Ennio ed i Padri Carmelitani del Convento di San Silvestro che non rifiutano mai di ospitarci in quel luogo suggestivo colmo di storia e di spiritualità.
Occorre ringraziare i collaboratori che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo: Enzo Annino, Mirco Buffi, Luigi Devoti, Riccardo Faini, Mauro Luppino, Tarquinio Minotti, Valeria Scillieri, Consuelo Zampetti.
Occorre ringraziare il gentile e bravo Claudio Ginobi che anche quest’anno ha allietato i partecipanti con i suoi virtuosismi alla fisarmonica.
In ultimo, un ringraziamento rilevante va rivolto a Franco Gattari che per tutto l’anno si è impegnato nell’essenziale opera di coordinamento di tutte le attività e dei lavori per il Concorso.
Arrivederci al prossimo anno per ripetere quest’esperienza che certamente, nel futuro, rappresenterà il segno culturale che il Photo Club Controluce ed il paese di Monte Compatri vogliono dare in tutto il Comprensorio dei Castelli Romani e dintorni nel nome di uno degli artisti contemporanei più amati dai suoi paesani: Alfredo Michetti.

Cronaca della premiazione

(Tarquinio Minotti) - Santuario di San Silvestro a Monte Compatri, ore 16,30 del 16/3/2002.
Iniziano le fasi finali di una grande manifestazione. Il 2° Concorso di poesia intitolato al nostro concittadino Alfredo Michetti per gli studenti delle scuole medie inferiori dei Castelli Romani e dintorni.
Quattordici i vincitori, uno per ogni scuola partecipante, più tre classificati ai primi posti.
Una breve presentazione del Presidente della Associazione Culturale Photo Club Controluce, Armando Guidoni (organizzatore del concorso), serve ad illustrare i motivi di questo premio ed a ringraziare quanti hanno reso possibile la manifestazione, sia sponsorizzandola sia prodigandosi per risolvere tutte le incombenze che man mano si incontravano.
Subito dopo, la manifestazione entra nel vivo. In stretto ordine alfabetico sono chiamati i primi classificati di ogni scuola i quali, prima di ricevere i premi consistenti in una targa ricordo, un diploma e una decina di libri offerti dalla XI Comunità Montana, dal Parco Regionale dei Castelli Romani, dal Gruppo Culturale di Roma e Lazio e da alcuni membri della giuria, leggono la loro composizione. Alcuni lo fanno con tranquillità, altri con una leggera emozione, in altri invece l’emozione è palpabile. Bocche che non si aprono, lacrime che scorrono copiose sulle guance. Anche tra i presenti l’emozione è grande e la partecipazione intensa. Gli applausi di incoraggiamento alcune volte, e di vero apprezzamento in altre sono scroscianti per tutti.
Dopo questa prima fase è d’obbligo un intermezzo, ci pensa la magica fisarmonica del maestro Claudio Ginobi a rallegrarci con pezzi di autentica bravura.
Sono, poi, chiamati i rappresentanti di ogni scuola e a questi sono consegnati i diplomi per tutti gli alunni che hanno partecipato al Concorso, una magnifica targa ricordo in porcellana e un pregiatissimo volume sugli scavi di Tusculum, per la scuola.
È ora la volta dei vincitori assoluti, c’è attesa in sala. Infatti, i nomi dei vincitori non sono stati comunicati, solo un invito generico era stato recapitato a tutti, quindi il momento è magico.
È chiamato l’alunna classificatasi al terzo posto. È Alice Di Paolo dell’Istituto Comprensoriale di Marino. Nessuno risponde, non è in sala, forse non ha creduto nelle sue capacità e non si è presentata. I suoi premi, consistenti oltre al solito pacco libri, a due video cassette sulle nostre zone, al libro su Tusculum ed a una macchina fotografica digitale, saranno fatti recapitare.
Il secondo premio, che si differenzia dal terzo solo perché cambia la macchina digitale con un lettore DVD, è assegnato a Marta Sacchetti di Monte Compatri.
È ora la volta del vincitore, tutti sono in attesa, finalmente la conduttrice, Consuelo Zampetti, chiama Matteo Ulizzi, anche lui di Marino. Matteo si avvicina al microfono, legge la sua poesia, legge, ma non può dare il ritmo giusto, l’emozione è troppo forte. Gli si affianca uno dei giurati, lo abbraccia e legge nuovamente per lui la sua poesia.
È veramente magnifica. La ricompensa (un Personal Computer, oltre il resto) veramente meritata. Palpabile la sua gioia e quella dei genitori che non stanno nella pelle e che hanno l’incombenza di caricarsi tutto quel ben di Dio.
Mentre il numeroso pubblico si avvia verso la sala dove è allestito il rinfresco, a noi non resta che ringraziare la Comunità dei padri carmelitani di San Silvestro che ci ha ospitato e di inviare un arrivederci al prossimo anno a tutti gli alunni dei Castelli Romani.